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Studio Nasa dirama allarme tempesta solare nel 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Annunaki2012   

Una recente relazione (dossier di 145 pagine) eseguita per la NASA e l'ESA dalla US National Academy of Science (Accademia Nazionale di Scienze USA) sembra in sintonia con la sempre più apocalittica previsione per il 2012. Una catastrofica tempesta solare è prevista nel corso dell'anno 2012 e metterebbe a repentaglio quasi tutti i sistemi viventi sulla Terra.

E' la prima volta che alcuni scienziati della NASA cominciano a credere alle Profezie dei Maya e degli Hopi. Questi popoli avrebbero predetto che la fine della Quinta Era (quella attuale) o l'Era del Quinto Sole sarebbe terminata con una grande tragedia cosmica. E infatti come detto la NASA ha pubblicato tramite l'Accademia Nazionale delle Scienze, un dossier preoccupante che noi pubblichiamo di seguito. In questo dossier si parla esplicitamente dei rischi potenziali per una serie di eventi catastrofici che avverranno entro il 2012. Questi eventi verranno caratterizzati da bombardamenti di vere e proprie tempeste solari e di sciami meteoritici.


Ecco i perché delle basi sotterranee e della raccolta di sementi che vengono conservate presso l'Isola di Svalbard, nessuno ci aveva pensato? Il tunnel costruito alle Svalbard è situato a metà strada tra la Norvegia e il Polo Nord, ha la capacità di contenere 4,5 milioni di diversi campioni di sementi. Dal momento che ogni campione contiene in media 500 semi, circa 2,25 miliardi di semi possono essere contenuti. Esse si trovano nella regione artica di stoccaggio nel caso di un futuro disastro che potrebbe eliminare le colture alimentari. La posizione è stata accuratamente scelta per prestare la massima protezione per i semi. I sotterranei sono stati costruiti in un lungo tunnel di 120 metri all'interno di una montagna, a circa 130 metri sopra il livello del mare, e del permafrost che è la roccia che fa da  spessore in modo che i campioni restano congelati, anche senza elettricità.
Nel 2012 minaccia di ripetersi il potente fenomeno magnetico che nel 1859 mandò in tilt le telecomunicazioni: dall’elettricità al telefono ai sistemi di sicurezza, sono a rischio blackout tutti i servizi essenziali.

di Maurizio Molinari

La notizia è di quelle che faranno tremare, in primo luogo, i rappresentanti duri e puri della generazione “always on”: quelli sempre connessi, via web - ovviamente wireless -, via cellulare, via bluetooth, via satellitare. Ma le conseguenze dell’allarmante scenario dipinto dalla Nasa per il 2012 minacciano, in realtà, la vita quotidiana di tutti e, addirittura, la sicurezza nazionale di qualsiasi paese dotato anche di un minimo sistema di telecomunicazioni: fra tre anni, infatti, potrebbe ripetersi l’intensa tempesta solare che nel 1859 “spense” completamente le tecnologie di comunicazione negli Stati Uniti e in Europa.

Ma se 150 anni fa ad andare in tilt furono “soltanto” le reti del telegrafo, in un mondo in cui le telecomunicazioni sono base fondante di innumerevoli attività, “una replica attuale di quell’evento potrebbe causare una devastazione economica e sociale significativamente più ampia e potenzialmente catastrofica”, affermano i ricercatori dell’Accademia nazionale delle scienze, che hanno condotto lo studio commissionato dall’ente spaziale americano.

La colpa è della cosiddetta “fase attiva”, che il Sole attraversa ogni 11 anni: durante questo particolare periodo, la nostra stella può generare tempeste magnetiche più o meno potenti, capaci, a seconda della minore o maggior intensità, di mettere fuori uso i satelliti, di minacciare la sicurezza degli astronauti o addirittura, in casi eccezionali come quello previsto per il 2012, di distruggere i sistemi di telecomunicazione e quelli di distribuzione dell’energia. Quando uno di questi sistemi salta, le conseguenze a cascata sono rapide e gravi: “L’impatto della tempesta potrebbe ricadere su strutture interconnesse, con effetti devastanti: la distribuzione dell’acqua potabile in tilt in poche ore, cibi e medicine deperibili persi nel giro di 12-24 ore, interruzione immediata o potenziale del riscaldamento o del condizionamento dell’aria, dello smaltimento delle acque nere, dei servizi telefonici, dei trasporti, dei rifornimenti di carburante e così via”, prevede la Nasa.

Ma quel che è peggio, scrive l’équipe diretta da Daniel Baker, direttore del Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale dell’Università del Colorado, è che “i servizi d’emergenza potrebbero essere interrotti e il controllo sul paese completamente perso”: l’unico modo di evitare che questo avvenga è cercare di arrivare preparati all’appuntamento con questa “Katrina spaziale”, studiando in modo ancor più approfondito le tempeste magnetiche e intervenendo per rafforzare le difese delle tecnologie più delicate. “Un fallimento catastrofico delle infrastrutture commerciali e governative, nello spazio e sulla Terra, può essere mitigato incrementando la preparazione della gente su questi temi, rafforzando le strutture vulnerabili e sviluppando sistemi avanzati pre la previsione delle tempeste”, conclude la ricerca, “Senza azioni o piani di prevenzione, l’accresciuta dipendenza da tecnologie avanzate, ma sensibili ai fenomeni spaziali potrebbe rendere la nostra società molto vulnerabile in futuro”.

 

leggete il dossier che in questi giorni e in mano alla NASA e all'ESA

http://www.scribd.com/doc/10043419/UFO-Blogger-NASA-Catastrophic-Sun-Storm-Possible-by-2012
 

fonte: http://www.segnidalcielo.it/nasa_catastrofe_2012.html

 

 




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Discussione (25 posts)
Re:Studio Nasa dirama allarme tempesta solare nel 2012
Feb 06 2009 09:56:54
Forse saranno solo cavolate ma intanto ecco un articolo di oggi:

Prima visione del Lato Oscuro del Sole

di Clara Moskowitz

Presto potremo dare la prima occhiata al lato oscuro del sole.
Beh, no, non esiste davvero un lato oscuro di una sfera luminosa di gas infuocati, ma esiste in effetti un lato oscuro, un lato che non possiamo vedere.
Gli scienziati non sono contenti di avere solo una parte dell'immagine e hanno lanciato la missione STEREO (Solar Terrestrial Relations Observatories), un paio di astronavi della NASA che orbiteranno attorno al sole simultaneamente per fornire una visione completa di tutti i lati della stella in una volta.

"Quindi non ci saranno punti nascosti e potremo vedere l'intero sole per la prima volta", ha detto lo scienziato Michael Kaiser del Goddard Space Flight Center della NASA a Wired.com
La visione perfettamente sferica arriverà il 6 Febbraio 2011. Ora i due satelliti, lanciati nell'Ottobre 2006, si trovano a circa 90° tra loro e permettono una visione di circa 270° del sole.
"L'obiettivo di tutto questo è di raccogliere dati per prevedere le tempeste solari, che causano disturbi alle linee dei cellulari, alle comunicazioni e all' energia elettrica", riferisce Kaiser. "Ci piacerebbe prevedere queste cose il prima possibile per avere un tempo di preavviso."

Le tempeste solari sono emissioni magnetiche del sole che rilascia violente scariche di particelle nello spazio. Queste tempeste possono produrre la visione magnifica delle Luci del Nord. Alcune tempeste passate sono costate anche alle linee aeree e alle industrie per le comunicazioni satellitari, milioni di dollari e hanno portato a black-out su larga scala (incluso uno per tutta la provincia del Quebec, in Canada). Poterle prevedere farebbe una enorme differenza per prevenire problematiche sulla Terra.

Prevedere i disturbi solari sarà utile anche per i voli spaziali futuri. Se gli astronauti sono esposti a intense radiazioni dalle tempeste solari, viaggiando oltre il campo magnetico protettivo della Terra, possono subire gravi danni. Anche astronauti vicini a casa, ma che si avventurano nelle passeggiate spaziali, vengono messi in pericolo.
"Per le future missioni verso la Luna e Marte, questo è molto importante", ha detto Kaiser. "Alcune di queste tempeste solari possono essere molto intense. Se gli astronauti venissero esposti a queste tempeste, le radiazioni sarebbero molto alte".

La missione STEREO punta anche a migliorare la nostra comprensione delle dinamiche nel sole, che potrebbe fare luce sul funzionamento delle stelle in generale.

fonte: Altrogiornale.org
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