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E' evidente che nel 2012 non saremo minacciati da un singolo oggetto o cosa, ne tantomeno faremo esperienza, in senso biblico, di un singolo giorno catastrofico. Che cosa ci dobbiamo dunque aspettare? Quello che avverrà sarà per il mondo, così come noi lo conosciamo e su scala globale, un disastro a rallentatore di tipo "deragliamento di un treno cosmico".
Come già nel passato, il passaggio di Planet X provocherà una convergenza di molteplici eventi catastrofici, sia ad opera dell'uomo che naturali, che avverranno lungo un periodo di anni. Una volta finito l'incubo, i sopravissuti emergeranno per far nascere la successiva Età dell'Oro.. nel frattempo viene da chiedersi quando inizierà questo deragliamento cosmico?

I segnali di un qualcosa di grande nel nostro sistema solare
Un aspetto interessante del Pianeta X è che la maggior parte di noi si trova immersa in questa faccenda per caso. Un giorno qualcosa di strano ci colpisce e solletica la nostra curiosità. Allora incominciando a indagare nel mistero e la nebbia inizia a diradarsi e noi iniziamo a vedere i segni messaggeri dell'avvicinarsi di Planet X. Vediamo il nostro Sole, i pianeti, le Lune subire l'influenza del suo transito quando le comete si disintegrano in modo misterioso. Prese tutte assieme queste osservazioni ci mostrano i segnali di un qualcosa di grande nel nostro sistema solare.
Comunicato Stampa della NASA (1992)
" Deviazioni inspiegabili nelle orbite di Urano e nettuno stanno ad indicare un grande corpo da 4 a 8 volte la massa della Terra, nella parte esterna del nostro sistema solare, in un orbita estremamente inclinata, oltre a 7 bilioni di miglia dal nostro Sole"
A questo punto i fatti si sovrappongono ai nostri pensieri e la nebbia sparisce. E' come se noi ci trovassimo in un buio tetro e i tecnici delle luci accendessero ogni possibile fonte luminosa della casa. nella luce brillante ci porremmo una domanda molto logica: sto vedendo quello che vedo o sono un pazzo?
La prima risposta è che non siete folli e la seconda è che purtroppo il Pianeta X non sparirà e neanche la devastazione che ci sovrasta, ma aiuterà ad affrontarla meglio..
Il Pianeta X è un argomento a cui ogni persona deve arrivare secondo i propri tempi, perché se sentite l'impulso di annunciare al mondo intero questa minaccia, scordatevi che qualcuno vi dia ascolto abbastanza a lungo da permettervi di dire tutto.
Secondo il noto autore e ricercatore Zecharia Sitchin, gli antichi Sumeri lo chiamavano Nibiru. Allo stesso modo la Kolbrin Bible ci offre un'ampia gamma di racconti storici che riguardano i passaggi precedenti del Pianeta X e i suoi libri furono scritti dagli egizini dopo l'Esodo e dai celti dopo la morte di Gesù.
Secondo questa antologia secolare gli Egiziani chiamavano il Pianeta X "il Distruttore", come troviamo anche in passaggi della Bibbia. I Druidi gli antenati dei Celti lo chiamavano "il Terrore".
Molti ricercatori del Pianeta X ritengono che esso sia stato immortalato per la prima volta e non ufficialmente dal satellite IRAS della NASA nel 1983. Questo credo fu reso più profondo nell'Aprile 2006 quando il portale internet YOWUSA.com fu il primo a pubblicare un articolo sul telescopio SPT - South Pole Telescope dislocato al Polo Sud presso la Stazione Antartica Amundsen - Scott.
Un osservatorio a infrarossi altamente sofisticato, il SPT divenne operativo all'inizio del 2007. E' lo strumento perfetto, come perfetto e anche il luogo e il tempo per osservare il Pianeta X. Tuttavia finchè il governo americano non si espone e annuncia che il Pianeta X ci sovrasta, questo perturbatore rimarrà "ufficialmente" oscurato. Comunque se si dovesse fare una ricerca d'ufficio, il candidato più probabile a dare l'annuncio "ufficiale" dell'avvistamento di Nibiru/PlanetX, sarebbe il Progetto Wormwood dell'Osservatorio Solare di Learmonth, specializzato nello studio di minacce Planetarie e di detriti spaziali dislocato al Capo Nord-Ovest dell'Australia Occidentale. Fintanto che il Progetto Wormwood o qualcun altro ricerverà il credito ufficiale per poter avvistare il Pianeta X, significa forse che dobbiamo credere all'esistenza di questo oggeto per un semplice atto di fede? No certamente. |