| I Sumeri ci raccontano Nibiru |
| Scritto da Sirius_Cily | |
|
Proviene dallo spazio profondo, è più grande di Giove e la sua traiettoria è opposta a quella degli altri pianeti del sistema solare. La sua presenza, accertata dalla Open University britannica, confermerebbe le tesi di Zacharia Sitchin sul mondo degli Anunnaki che si avvicina alla Terra.
Diffusa dalla BBC la probabile scoperta di un ulteriore pianeta del nostro sistema solare la cui grandezza sarebbe superiore a quella di Giove. Nonostante fossimo abituati a considerare lo spazio attorno al nostro pianeta blu pieno di satelliti e sonde in viaggio verso i punti più remoti, non possiamo nascondere che la notizia di un altro fratello orbitante attorno alla stella che chiamiamo Sole, ha causato un forte impatto emozionale in gran parte delle persone e forse anche in "uomini di scienza". Il dodicesimo pianeta In un testo mesopotamico (K.3558), tradotto da Charles Virolleaud, nel quale vengono descritti i membri del gruppo mulmul, ovvero del nostro sistema solare, nell'ultima riga si legge esplicitamente: A questo punto, e alla luce dei recenti avvenimenti, nasce ovvio fare le seguenti considerazioni; o i Sumeri avevano mezzi e conoscenze scientifiche pari o superiori alle nostre (va ricordato che Plutone è stato scoperto solo nel 1930), oppure, come afferma Sitchin, i Nefilim, abitanti del pianeta Nibiru, diedero la conoscenza agli antichi sacerdoti-astronomi, fra l'altro, dei pianeti che orbitano attorno al Sole. Già vedo scienziati che posti di fronte all'enigma chiedono di attendere "dati ufficiali" o tutt'al più, con sorrisi ironici - che più volte abbiamo visto esibire in trasmissioni televisive riguardanti tali argomenti - affermare che senz'altro si tratta di coincidenze fra storie fantastiche e odierne scoperte scientifiche. Così comincia il racconto Tralasciamo queste considerazioni per ritornare al nostro tema. Enuma elish la nabu shamamu Così comincia il racconto. Esistono all'inizio solo tre dèi, o pianeti, AP.SU (uno che esiste fin dal principio), MUM.MU (uno che è nato) e TIAMAT (vergine della vita). Dal rimescolamento delle acque (le acque primordiali, gli elementi base dell'universo) nascono LAHMU e LAHAMU. Comparvero poi AN.SHAR e KI.SHAR che generarono ANU e GAGA; quest'ultimo, da identificarsi con Plutone, era inizialmente un emissario (satellite) di AN.SHAR per poi allontanarsi, come vedremo fra poco.
Il testo prosegue poi descrivendo la turbolenza (orbite irregolari) dei pianeti e di tutta una serie di contese che portarono ad una relativa pace, interrotta dall'arrivo di MARDUK, un nuovo dio, un nuovo pianeta formatosi nel Profondo. Morte e rinascita del pianeta Terra Nella Camera dei Fati, nel luogo dei Destini, un dio fu generato, il più capace e saggio degli dèi; nel cuore del Profondo fu creato Marduk. Attraente era la sua figura, scintillante il levarsi dei suoi occhi; maestoso era il suo passo, imponente come nei tempi antichi…. Il racconto seguita con l'entrata di MARDUK nel sistema solare e, dopo una serie di correzioni di traiettoria a seguito del passaggio vicino agli altri corpi celesti, si dirige contro TIAMAT, dando inizio ad uno spettacolare scontro epico. All'inizio TIAMAT viene colpita da un satellite di MARDUK che la rende inoffensiva, eliminandone la vita. Il Signore distese la sua rete per avvilupparla; il Vento del Male, che gli stava dietro, le scatenò contro. Quando Tiamat aprì la bocca per divorarlo, Egli le spinse contro il Vento del Male, in modo che non potesse più chiudere le labbra. I feroci Venti di tempesta quindi caricarono il suo ventre; il suo corpo si gonfiò, la bocca si spalancò. Egli scagliò una freccia che le dilaniò il ventre; penetrò nelle sue viscere e le si conficcò nel grembo. Dopo averla così domata, egli spense il suo soffio vitale. MARDUK prosegue la sua corsa e la sua nuova traiettoria orbitale lo riporta a passare da TIAMAT; e questa volta è lo stesso MARDUK a colpirla, dividendola in due (una metà frantumata formerà la fascia degli asteroidi) mentre uno dei satelliti di MARDUK si scontra con la metà separata (che diventerà la Terra) spingendola in un'orbita nuova assieme a KINGU (la Luna), già suo satellite. Il Signore calpestò la parte posteriore di Tiamat; con la sua arma le tagliò di netto il cranio; recise i canali del suo sangue; e spinse il Vento del Nord a portare la parte ormai staccata verso luoghi che nessuno ancora conosceva. L'altra metà di lei egli innalzò come un paravento nei cieli: schiacciatala, piegò la sua coda fino a formare la Grande Fascia, simile a un bracciale posto a guardia dei cieli. Dopo di ciò, nel suo giro orbitale, attrasse il satellite di AN.SHAR (Saturno), GAGA (Plutone), che così ebbe una propria orbita attorno ad APSU (il Sole).Una bella fantasia non c'è che dire! Stranamente coincidente, ripeto, 4000 anni fa, con la conoscenza attuale del nostro sistema solare! Le influenze di corpi celesti ancora sconosciuti Il testo epico afferma chiaramente che MARDUK era un invasore proveniente dall'esterno del sistema solare; i Sumeri lo chiamavano NIBIRU, "il pianeta che attraversa". I testi mesopotamici affermano che MARDUK arrivava fino a regioni sconosciute dei cieli e alle profondità dell'Universo. |