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Autore Topic: Gli avvistamenti ufo nella storia - dalla notte dei tempi al 1900  (Letto 20223 volte)

E.B.E.

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Re:Gli avvistamenti ufo nella storia - dalla notte dei tempi al 1900
« Risposta #150 il: 11 Settembre 2011, 21:16:53 pm »


 
La battaglia di Lepanto, il decisivo evento storico che arrestò la conquista turca dell'Europa.



«... Nelle prime ore del 16 settembre 1571 la grande flotta cristiana lasciò Messina, passò la notte successiva nei pressi di Reggio, indi riprese la navigazione, disturbata dal maltempo che l'obbligò a ripararsi a ridosso della costa calabrese. Le tre squadre del grosso avevano la formazione in linea di fila, le navi ammiraglie in testa. Di notte le galee capofila accendevano tre grandi fanali; le navi serrafila issavano una grande lanterna all'albero di maestra. A Capo Colonne, la notte avanti il il settembre, era il cielo tutto sereno, il vento di tramontana freschissimo, le stelle chiare e scintillanti; ed ecco nel mezzo dell'aria fiamma di fuoco si lucente e sì grande, in forma di colonna, per lungo tempo fu da tutti con meraviglia veduta, onde gli spettatori, come da prodigiosa apparizione, ne tiravano felici auguri di gran vittoria. Stimavano che la colonna di fuoco guidar dovesse l'Armata cristiana sul mare, come guidò il popolo d'Israele nel deserto. E tanto più si addentravano nei pronostici di siffatto segno, quanto che da molti altri era stato in poco tempo preceduto... ».

Così narra P. Alberto Guglielmotti, lo storico della Marina Pontificia, sulla scorta delle trattazioni del Sereno e del Caracciolo, testimoni oculari. Un accostamento fra questa cronaca del XVI secolo e l'Antico Testamento, quale è d'altronde sottolineato dallo stesso storico, non è comunque inopportuna o fuori luogo: ce lo conferma autorevolmente Aimé Michel; «credevo» egli scrive «di essere stato il primo ad aver descritto nel mio libro il gran Sigaro delle Nubi. Ma lettori, più al corrente di me dei testi sacri, mi hanno fatto notare che tale descrizione esiste già, punto per punto, nelle narrazioni di Mosè, Esodo e Numeri. Essi c'erano dunque già trentadue secoli fa?».

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« Se fossimo soli nell'Universo allora l'Universo stesso sarebbe solo un grande spreco di spazio. »

dylan

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Re:Gli avvistamenti ufo nella storia - dalla notte dei tempi al 1900
« Risposta #151 il: 29 Novembre 2011, 06:27:07 am »

AERT DE GELDER "BATTESIMO DI CRISTO"

Il "Battesimo di Cristo" (c.1710) dipinto realizzato dall’artista olandese Aert de Gelder (1645-1727) ed esposto al Fitzwilliam Museum di Cambridge.
All'interno del disco e' visibile anche una colomba.



...uno tra i piu' significativi,secondo me...
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laforthebest

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Re:Gli avvistamenti ufo nella storia - dalla notte dei tempi al 1900
« Risposta #152 il: 29 Novembre 2011, 08:38:44 am »




Nell'attuale Uzbekistan, uno sconcertante disegno rupestre mostra un astronauta in tuta spaziale sul quale campeggia, sospesa nel cielo dipinto sullo sfondo, una nave discoidale che ricorda gli attuali UFO.


Nell’attuale Uzbekistan, su una pittura rupestre di una grotta datata attorno al 2.000 a.C. è raffigurato un astronauta in tuta spaziale, un altro essere umanoide con un casco ad antenne a fianco e nel cielo un’astronave di forma discoidale che passa davanti al disco solare.


Forse è proprio cosi' che è iniziato tutto... quando i primi uomini cominciarono allora a tramandarsi oralmente, di padre in figlio, che fungeva da "iniziato", quei misteri circa "gli dèi venuti dal cielo", finché non avvertirono l’esigenza di fissare nel tempo le immagini di quegli eventi e di quei personaggi che così profondamente avevano colpito la loro sensibilità. Così una selce, impiegata come punta di freccia o come coltello, tracciò sulle pareti di una grotta buia e densa di fumo alcuni eloquenti ideogrammi: un "disco" con tanto di supporti d’atterraggio, figure vagamente umane con il capo nascosto da una specie di casco munito di antenne, rappresentazioni di esseri contornati da aura luminosa, ecc.

Così, lasciando testimonianze tangibili dall’Irlanda al Sahara, dalla Spagna alla Mongolia, dalla Val Camonica all’Australia, dal Canada al Perù, l’Uomo lentamente imparò ad uscire dalle oscure caverne, che lo proteggevano ma ne limitavano nel contempo lo spaziare su più ampi orizzonti; ed esercitando la meravigliosa dote della curiosità, che l’avrebbe un giorno fatto ripartire verso le stelle, alla ricerca dei suoi "dèi", di quegli esseri superiori che tanto avevano inciso nel suo cammino, uscì spettatore dalla preistoria ed entrò protagonista nel proprio futuro.



http://www.italiaparallela.it/index.php?option=com_content&view=article&id=618:uomo-dei-e-alieni-2d-parte-&catid=37:misteri&Itemid=56

http://www.cosenascoste.com/ufoalieni/incisioni-aliene-cn93.html





Questo dipinto rupestre non è antico!


La bufala dell'astronauta di Fergana

 

 

Premessa: tradotto ed adattato da qui

 

Immersi come siamo nella nostra cultura, spesso si guardano antichi disegni, sculture e oggetti e li si interpreta come qualcosa di diverso da ciò che originariamente rappresentavano. Questo è il metodo centrale e fallace del culto Antichi Astronauti.
Questo è sbagliato in tanti modi, ma vorrei sottolineare in particolare che, anche se fossimo visitati dagli astronauti extraterrestri, anche nell'ipotesi che fossero bipedi, ebbene difficilmente utilizzerebbero razzi di propulsione chimica e scomode tute spaziali anni sessanta. Persino i razzi e le tute spaziali sovietiche, cinesi e americane adottano stili molto diversi.

In mezzo a tutte reinterpretazioni forzate di arte antica, tuttavia, quella che potete vedere qui sopra è abbastanza unica. Di solito è descritta  come antica arte rupestre presente nella valle di Fergana, Uzbekistan, risalente a 12.000 anni fa. Prestare attenzione all'espulsione del fumo dal disco volante ed all'astronauta posizionato sotto. Ma non basta: sorprendentemente, il terreno a scacchi mostra la comprensione della prospettiva, e la figura umanoide bizzarra a sinistra mescola molti stili artistici diversi, dalle immagini buddista a quelle degli angeli alati, una serie di stili che sorgeranno nelle diverse culture di tutto il mondo solo migliaia di anni più tardi.
Il disegno di Fergana è semplicemente troppo bello per essere vero. Forse perché in realtà è falso.


Il ricercatore francese Didier Leroux ha rivelato nella rivista "Lumières dans la Nuit" (n. 335, febbraio 2000) che non si tratta di arte rupestre antica di 12.000 anni, ma piuttosto di una illustrazione del 1967 di una la rivista sovietica.

 

Infatti., il primo numero della rivista russa Spoutnik, pubblicato anche in altre lingue, tra cui il francese, era caratterizzato dall'articolo "I visitatori provenienti da l cosmo", scritto da Viatcheslaw Zaitsev. Proprio all'inizio di questo articolo potete trovare la figura familiare.

 
Compresa la firma dell'artista.
 

Il lettore attento può inoltre notare che la descrizione in alto a destra dice che il disegno rappresenta un cosmonauta e decora le rocce nella zona di Fergana. Questa illustrazione è una riproduzione di un arte rupestre reale e antica?

 


Fortunatamente la rivista Spoutnik è stata abbastanza onesta da pubblicare una correzione nel loro numero successivo.
 

http://ceifan.org/index2.htm
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E.B.E.

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Re:Gli avvistamenti ufo nella storia - dalla notte dei tempi al 1900
« Risposta #153 il: 05 Dicembre 2011, 12:08:50 pm »




Questo dipinto rupestre non è antico!


La bufala dell'astronauta di Fergana

 

 

Premessa: tradotto ed adattato da qui

 

Immersi come siamo nella nostra cultura, spesso si guardano antichi disegni, sculture e oggetti e li si interpreta come qualcosa di diverso da ciò che originariamente rappresentavano. Questo è il metodo centrale e fallace del culto Antichi Astronauti.
Questo è sbagliato in tanti modi, ma vorrei sottolineare in particolare che, anche se fossimo visitati dagli astronauti extraterrestri, anche nell'ipotesi che fossero bipedi, ebbene difficilmente utilizzerebbero razzi di propulsione chimica e scomode tute spaziali anni sessanta. Persino i razzi e le tute spaziali sovietiche, cinesi e americane adottano stili molto diversi.

In mezzo a tutte reinterpretazioni forzate di arte antica, tuttavia, quella che potete vedere qui sopra è abbastanza unica. Di solito è descritta  come antica arte rupestre presente nella valle di Fergana, Uzbekistan, risalente a 12.000 anni fa. Prestare attenzione all'espulsione del fumo dal disco volante ed all'astronauta posizionato sotto. Ma non basta: sorprendentemente, il terreno a scacchi mostra la comprensione della prospettiva, e la figura umanoide bizzarra a sinistra mescola molti stili artistici diversi, dalle immagini buddista a quelle degli angeli alati, una serie di stili che sorgeranno nelle diverse culture di tutto il mondo solo migliaia di anni più tardi.
Il disegno di Fergana è semplicemente troppo bello per essere vero. Forse perché in realtà è falso.


Il ricercatore francese Didier Leroux ha rivelato nella rivista "Lumières dans la Nuit" (n. 335, febbraio 2000) che non si tratta di arte rupestre antica di 12.000 anni, ma piuttosto di una illustrazione del 1967 di una la rivista sovietica.

 

Infatti., il primo numero della rivista russa Spoutnik, pubblicato anche in altre lingue, tra cui il francese, era caratterizzato dall'articolo "I visitatori provenienti da l cosmo", scritto da Viatcheslaw Zaitsev. Proprio all'inizio di questo articolo potete trovare la figura familiare.

 
Compresa la firma dell'artista.
 

Il lettore attento può inoltre notare che la descrizione in alto a destra dice che il disegno rappresenta un cosmonauta e decora le rocce nella zona di Fergana. Questa illustrazione è una riproduzione di un arte rupestre reale e antica?

 


Fortunatamente la rivista Spoutnik è stata abbastanza onesta da pubblicare una correzione nel loro numero successivo.
 

http://ceifan.org/index2.htm



Grazie laforthebest :accordo:, questo passaggio non lo conoscevo. Ho sempre creduto che si trattasse di un dipinto originale.... :genio: purtroppo in questo caso devo ravvedermi. :mmm:
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Re:Gli avvistamenti ufo nella storia - dalla notte dei tempi al 1900
« Risposta #154 il: 05 Dicembre 2011, 20:19:03 pm »

La Petra Pintada
http://www.yurileveratto.com/it/articolo.php?Id=186
http://www.tanogabo.it/images/images10/Pedra_pintada.jpg

"Tra il 1949 e il 1950 il noto archeologo ed esploratore professor Marcel Homet, scopre nelle impervie regioni del Brasile nord orientale, un ciclopico blocco roccioso ovoidale coperto da indecifrabili ideogrammi che viene poi chiamato la Petra Pintada, frutto di un’ignota cultura preincaica. Contemporaneamente il prof. Homet pubblica su questo argomento il volume “I figli del Sole” e Gorge Adamski il suo libro “I dischi volanti sono atterrati”, nel quale riporta un misterioso scritto avuto da un venusiano. Si scopre così che per quanto il prof. Homet e Adamski non ebbero alcun contatto, gli ideogrammi del masso roccioso e dello scritto venusiano corrispondono perfettamente."
http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=print&sid=3529



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gizapyramids

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Re:Gli avvistamenti ufo nella storia - dalla notte dei tempi al 1900
« Risposta #155 il: 17 Febbraio 2012, 14:17:40 pm »

Vorrei suggerire un collegamento tra Alieni e storie e racconti del passato. Procedo qui, apro un topic a parte o ce n'è giá uno che non trovo? Qui mi sa che si parla di Unidentified Flying Objects.
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spaziotempo

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Re:Gli avvistamenti ufo nella storia - dalla notte dei tempi al 1900
« Risposta #156 il: 17 Febbraio 2012, 15:42:10 pm »

Vorrei suggerire un collegamento tra Alieni e storie e racconti del passato. Procedo qui, apro un topic a parte o ce n'è giá uno che non trovo? Qui mi sa che si parla di Unidentified Flying Objects.

Puoi anche inserirlo qui  :ok:
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Data funesta, la bufala fa festa.

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Re:Gli avvistamenti ufo nella storia - dalla notte dei tempi al 1900
« Risposta #157 il: 17 Febbraio 2012, 21:08:21 pm »

Bel topic
è come ritornare a scuola bisognerebbe ri-studiare la storia :ok:
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gizapyramids

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Re:Gli avvistamenti ufo nella storia - dalla notte dei tempi al 1900
« Risposta #158 il: 21 Febbraio 2012, 20:05:44 pm »

Molti scettici sostengono che molte persone si immaginano di entrare in contatto con i cosiddetti alieni grigi perché come cultura siamo influenzati da quanto abbiamo visto nei film di fantascienza (dagli anni 60 del '900 in poi probabilmente). Quindi se andiamo nella tradizione antica non dovremmo trovare queste figure.

Più in là farò una cosa analoga con statue e bassorilievi della storia, ma è molto più faticoso come lavoro quindi al momento vi presento qualcosa di più banale che spesso vediamo nei negozi.

Nell'immaginario dei nostri antenati, ecco che creature vivevano in segreto nei boschi. Di queste creature delle fiabe si sa che erano schive, vivevano appunto nei boschi e avevano poteri magici. E con un tocco di "razionalità" gli venivano messi vestiti fiabeschi e dei capelli.

Proviamo a rileggerlo così: venivano visti nei boschi (non è che ci abitassero) lontani dai centri abitati e non erano magici ma tecnologicamente più avanzati...
E scopriamo che hollywood influenza anche il medioevo!



« Ultima modifica: 21 Febbraio 2012, 20:09:48 pm da gizapyramids »
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HALL9000

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Re:Gli avvistamenti ufo nella storia - dalla notte dei tempi al 1900
« Risposta #159 il: 21 Febbraio 2012, 20:33:55 pm »

La Petra Pintada
http://www.yurileveratto.com/it/articolo.php?Id=186
http://www.tanogabo.it/images/images10/Pedra_pintada.jpg

"Tra il 1949 e il 1950 il noto archeologo ed esploratore professor Marcel Homet, scopre nelle impervie regioni del Brasile nord orientale, un ciclopico blocco roccioso ovoidale coperto da indecifrabili ideogrammi che viene poi chiamato la Petra Pintada, frutto di un’ignota cultura preincaica. Contemporaneamente il prof. Homet pubblica su questo argomento il volume “I figli del Sole” e Gorge Adamski il suo libro “I dischi volanti sono atterrati”, nel quale riporta un misterioso scritto avuto da un venusiano. Si scopre così che per quanto il prof. Homet e Adamski non ebbero alcun contatto, gli ideogrammi del masso roccioso e dello scritto venusiano corrispondono perfettamente."
http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=print&sid=3529


A proposito di Adamski



http://ceifan.org/adamski.htm
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Tito Livio racconta di una flotta avvistata nel cielo
« Risposta #160 il: 07 Marzo 2012, 08:07:00 am »

Da http://ufologando.altervista.org/index.php/clipeologia/133-tito-livio-racconta-di-una-flotta-avvistata-nel-cielo

Riportiamo oggi un possibile avvistamento clipeologico descritto da Tito Livio.
Per chi non lo sapesse, Tito Livio, il cui cognomen è sconosciuto (Patavium, 59 a.C. – 17 d.C.), è stato uno storico romano, autore di una monumentale storia di Roma, gli Ab Urbe Condita libri CXLII, dalla sua fondazione (tradizionalmente datata 21 aprile 753 a.C.) fino alla morte di Druso, figliastro di Augusto 9 a.C.



Da http://www.perseus.tufts.edu/hopper/text?doc=Perseus%3Atext%3A1999.02.0163%3Abook%3D8%3Achapter%3D6

a.C. 218 Tito Livio, La storia di Roma, Libro XXI, Ch. 62

"..et navium speciem de caelo adfulsisse.."

Traduzione;

".. Una flotta fantasma fu vista brillare nel cielo..."

Lo stesso evento è riportato da Lycosthenes a pag 114 del De Prodigiis (la nave è rappresentata nell'immagine in alto a sinistra):

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Rhamnousia

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Re:Tito Livio racconta di una flotta avvistata nel cielo
« Risposta #161 il: 07 Marzo 2012, 08:22:04 am »

Ciao Gabrjel,
Molto interessante il Tuo post.
Non riesco a leggere e capire bene. Nella pagina da Te postata si fa riferimento ad una pioggia di pietre nel Piceno, ma non riesco a capire cosa descrive in merito alla Sardegna ( io sono sardo ) ed alla Sicilia.
E' disponibile una versione tradotta di questo testo?
Sono sicuro che sarebbe di interesse anche per L'utente Sagittario135 che da anni sta conducendo ricerche relative ad interazioni " celesti " con il popolo sardo.
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Rhamnousia

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Re:Tito Livio racconta di una flotta avvistata nel cielo
« Risposta #162 il: 07 Marzo 2012, 08:32:07 am »

Riguardo alla pioggia di pietre, che ritorna anche in molti vaticini e messaggi su eventi futuri, mi sembra di ricordare, non so bene come ( film o forse l'ho letto non so' ) che quando una " navicella" si avvicina molto al suolo attrae per una forza sconosciuta le pietre a se. Quando poi si sposta queste stesse pietre ( probabilmente perdendo l'attrazione magnetica causata dall'energia della forza motrice dell'oggetto volante, ricadono a terra.
Se questo avvenisse ad una certa quota potrebbe appunto sembrare una pioggia di pietre.
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Gabrjel

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Re:Tito Livio racconta di una flotta avvistata nel cielo
« Risposta #163 il: 07 Marzo 2012, 13:04:11 pm »

Ciao Gabrjel,
Molto interessante il Tuo post.
Non riesco a leggere e capire bene. Nella pagina da Te postata si fa riferimento ad una pioggia di pietre nel Piceno, ma non riesco a capire cosa descrive in merito alla Sardegna ( io sono sardo ) ed alla Sicilia.
E' disponibile una versione tradotta di questo testo?
Sono sicuro che sarebbe di interesse anche per L'utente Sagittario135 che da anni sta conducendo ricerche relative ad interazioni " celesti " con il popolo sardo.

Purtroppo non sono a conoscenza di eventuali versioni tradotte.
Creo che probabilmente ci siano, ma non saprei dove cercarle.
Mi spiace. :(
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jumpjack

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Re:Tito Livio racconta di una flotta avvistata nel cielo
« Risposta #164 il: 13 Marzo 2012, 13:27:05 pm »

Traduzioni ancora non ne ho trovate... ma comunque i risultati di Google sono moooolto interessanti, cercando "navium species in coelo"!!!
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