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Autore Topic: Articoli, documentari, conferenze ed i protagonisti dell'ufologia  (Letto 7049 volte)

Sheenky

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Che affascinante argomento di studio che è l'ufologia...
Non solo rende la vita di tutti noi più interessante, ma arriva anche a farci conoscere nuove persone...ad unire le forze per trovare quella/e soluzione/i che potrebbe/ro risolvere molte domande e problemi che affliggono il mondo al giorno d'oggi.
E' uno studio che non ha mai fine...è una passione che non ha mai conclusione...
L'ufologia comprende una miriade di argomenti, che vanno dal passato all'era moderna. Dalle cospirazioni al debunkerismo. Da possibili messaggi alieni a persone contattate. Da semplici avvistamenti a traumatici rapimenti.
Questo solo per farvi capire in cosa vi addentrerete in questo interessantissimo topic... cap6

Per eventuali dubbi, vi rimando al nuovo regolamente, che troverete al link seguente:
http://www.nibiru2012.it/forum/ufo/faq-sezione-ufo-da-leggere-prima-di-postare-questa-sezione-136813.0.html

Buono studio!  :p

« Ultima modifica: 28 Luglio 2011, 18:13:30 pm da spaziotempo »
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Sheenky

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Re:Articoli, documentari, conferenze ed i protagonisti dell'ufologia
« Risposta #1 il: 29 Luglio 2011, 15:16:44 pm »

L'UFOLOGIA


L'ufologia indica il variegato campo di interesse attorno al fenomeno UFO. È nota tra i ricercatori anche come ovniologia dall'altro acronimo OVNI (Oggetto Volante Non Identificato), come in francese, spagnolo e portoghese. Essa è qualificata come una pseudoscienza distinta dalla Esobiologia (scienza sperimentale che si occupa della vita extraterrestre).

Definizione e oggetto di studio
Secondo i suoi sostenitori più rigorosi l'ufologia dovrebbe rappresentare, nel suo nucleo fondamentale, una forma di indagine multidisciplinare che combina due caratteri: uno essenzialmente storiografico-documentale, occupandosi di raccogliere e catalogare l'enorme mole di osservazioni e di fenomeni UFO; e uno di carattere più scientifico tentando, mediante rilevazioni di tipo fisico, fotografico, astronomico, chimico, medico, psicologico, etc., di individuare le cause dei fenomeni provvisoriamente considerati di tipo UFO.
Va tuttavia sottolineato che l'ambiente ufologico è estremamente variegato e vi afferiscono anche esponenti che per motivi ideologici, religiosi, commerciali o soltanto per apparire sui media, pretendono di attribuire, definire, o semplicemente supporre "scientificamente" l'origine extraterrestre dei fenomeni osservati, basandosi su considerazioni per niente scientifiche ma soggettive.
Il tentativo di applicare solo in parte il metodo scientifico da parte della maggioranza degli ufologi alla fenomenologia UFO con la pretesa di giungere a conclusioni "scientifiche", collocano tradizionalmente l'ufologia nell'ambito della pseudoscienza.
I risultati ottenuti dall'ufologia in più di 60 anni di studio sono tutt'altro che conclusivi.

Ipotesi per la spiegazione dei presunti fenomeni ufologici
Se la comunità scientifica non ritiene provata la esistenza degli ufo, gli ufologi formulano varie ipotesi (naturale, socio-psicologica, militare, extraterrestre, parafisica, temporale e intraterrestre) nessuna delle quali, a detta degli stessi ufologi, presa singolarmente, riuscirebbe a spiegare il fenomeno UFO nel suo insieme.
Il progetto Blue Book del '70 che ha analizzato 12.618 avvistamenti anomali nei cieli di tutto il mondo rileva che solo 701 possono essere definiti come "non identificati". Il progetto blue book concludeva che gli avvistamenti classificati come "non identificati" non mostravano alcuna evidenza di sviluppo tecnologico e principi sconosciuti alla scienza moderna, né prova di essere veicoli extraterrestri. Nel caso del Rapporto Condon, il numero di oggetti non identificati fu di 30 su 93.

Ipotesi naturale
Secondo tale ipotesi, avanzata dall'astrofisico Donald Menzel, gli UFO sarebbero fenomeni naturali poco noti, come pareli, fulmini globulari, spettri rossi, luci telluriche (o Earth Lights), o altri fenomeni naturali ancora sconosciuti. Questa ipotesi tende a negare le supposte manifestazioni di "artificialità" e/o intelligenza legate, secondo l'interpretazione degli ufologi, a determinate manifestazioni UFO.

Ipotesi psico-sociologica
Secondo i sostenitori di tale ipotesi, di cui lo psicologo Carl Gustav Jung[5] è una sorta di "portabandiera", gli UFO non sarebbero altro che un "mito moderno" e i dischi volanti rappresenterebbero visioni, oggettivazioni fantastiche di un inconscio troppo duramente represso. Questa ipotesi, anche se probabilmente valida in determinate circostanze, non è certamente in grado di spiegare gli oggetti volanti reali, come quelli rilevati dai radar e/o ripresi dalle videocamere (si vedano ad esempio i video rilasciati dall'aviazione militare dell'Ecuador), sebbene possa comunque avere un ruolo nella loro interpretazione. Lo stesso Jung ammise in seguito che la sua teoria non era applicabile a tutta la casistica.
In effetti, Jung considera con distacco e una certa ironia l'esistenza degli UFO come fenomeno fisico, sebbene nell'ultima parte del suo saggio egli sembri disposto a dare maggior credito alla loro effettiva realtà, per introdurre cautamente l'ipotesi che esista una sincronicità tra inconscio e fenomeno reale.
L'ipotesi socio-psicologica è stata sviluppata negli anni settanta dai francesi Michel Monnerie e Bertrand Méheust. Monnerie ritiene che i casi di avvistamenti di UFO non riconducibili a spiegazioni convenzionali (velivoli militari, fenomeni naturali, ecc.) siano dovuti a proiezioni psicologiche che causano una specie di "sogno da svegli". Méhest invece chiama in causa fattori culturali, ritenendo che una causa importante degli avvistamenti di UFO vada ricercata nelle produzioni di fantascienza (libri, film, serie televisive) della prima metà del XX secolo.

Ipotesi dei campi magnetici
L'ipotesi dei campi magnetici è stata proposta dal neurologo canadese Michael Persinger; in pratica è una via di mezzo tra l'ipotesi naturale e quella psico-sociologica. Secondo tale ipotesi vi sarebbero nell'atmosfera dei campi magnetici vaganti, che possono abbassarsi a livello del suolo ed interferire con il cervello umano, causando allucinazioni di vario tipo. Persinger ritiene che tale ipotesi potrebbe spiegare non solo gli incontri ravvicinati, ma anche i vuoti temporali e le sensazioni di rapimento alieno.

Ipotesi militare
Vede gli UFO come velivoli sperimentali segreti. Ad esempio i "dischi volanti" potrebbero essere l'evoluzione di aeromobili ad effetto Coanda che vennero sperimentati in Romania prima della Seconda guerra mondiale.

Ipotesi extraterrestre
Abbreviata anche con la sigla ETH (che sta per Extra Terrestrial Hypothesis), è la teoria che vede almeno una parte del fenomeno UFO come manifestazione di intelligenze extraterrestri, in cui l'oggetto volante si identificherebbe tipicamente con un'astronave.
Considerando i "dischi volanti" alla stregua di altri fenomeni paranormali, dal punto di vista dell'epistemologia non è possibile escludere che tali fenomeni esistano, e la scienza non ha il diritto di affermarlo come se fosse un dato "scientificamente dimostrato": non lo è. Ma non è possibile neppure affermare che essi esistano: non fino a quando qualcuno non sarà riuscito ad affrontarne almeno uno nel pieno rispetto delle regole del metodo scientifico.

Ipotesi del complotto alieno
Le posizioni più estreme in campo ufologico assumono che la mancanza di prove credibili dell'esistenza degli UFO in quanto oggetti extraterrestri sia da attribuirsi ad uno sforzo continuato e coordinato da parte delle autorità governative e militari, negli ultimi 50 anni, allo scopo di sopprimere tali prove. Tale teoria della cospirazione è nota come teoria del complotto UFO.
Gli studiosi più rigorosi accettano invece solo informazioni sostenute da prove o almeno da forti indizi, ripudiando inoltre teorie complottiste, contattisti, ipotetiche basi sulla Luna, filmati e foto false, falsi documenti, rivelazioni e informazioni non provate o provate con false prove.

Ipotesi parafisica
Secondo l'ipotesi parafisica o interdimensionale, abbreviata con la sigla IDH (che sta per Inter Dimensional Hypothesis), gli UFO non verrebbero da altri pianeti, ma da una dimensione parallela. Tale ipotesi è stata proposta dall'astronomo e ufologo Jacques Vallée. Anche Josef Allen Hynek, figura molto conosciuta nel panorama dell'ufologia, verso la fine della sua vita si orientò verso quest'ipotesi, che tuttavia è accettata solo da una minoranza di ufologi.

Ipotesi temporale
Secondo l'ipotesi temporale, detta anche extra-temporale, gli UFO proverrebbero dal futuro ed effettuerebbero un viaggio indietro nel tempo; i piloti di questi veicoli non sarebbero quindi extraterrestri o esseri provenienti da un'altra dimensione, ma lontani discendenti dei terrestri di oggi. Secondo alcuni, i viaggi nel tempo potrebbero essere effettuati attraverso strutture come i ponti di Einstein-Rosen intrauniverso. L'ufologa Jenny Randles ha ipotizzato l'esistenza di "buchi nel tempo", che si creerebbero in certe zone e in particolari condizioni. L'ipotesi temporale pone problemi di ordine teorico e pratico e viene sostenuta da pochi ufologi.

Ipotesi intraterrestre
Quest'ipotesi è sostenuta da alcuni fautori della teoria della Terra cava, tra cui Raymond Bernard[14], secondo cui gli UFO proverrebbero da un continente abitato che si troverebbe all'interno del nostro pianeta. Quest'idea è considerata fantasiosa dalla maggioranza degli ufologi, in quanto i moderni studi scientifici escludono che la Terra possa essere cava.

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Sheenky

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Re:Articoli, documentari, conferenze ed i protagonisti dell'ufologia
« Risposta #2 il: 30 Luglio 2011, 08:34:24 am »

I CROCIATI DEGLI UFO


Già negli anni Sessanta, negli USA, molti ufologi, ricercatori, scrittori e giornalisti scomparvero in circostanze poco chiare. Forse, perché avevano compiuto con onore il loro dovere
di Otto O. Binder


Negli ultimi dieci anni, non meno di 137 ricercatori sui dischi volanti, scrittori, scienziati, e testimoni, sono morti - molti nelle più misteriose circostanze. Sono stati messi a tacere, per sempre, perché si erano troppo avvicinati alla verità? Mancavano pochi giorni all’apertura del Congresso degli Ufologi Scientifici, del 1967, quando Gray Barker, organizzatore della manifestazione, ricevette due lettere e una chiamata telefonica che lo informavano che il giornalista e ufologo Frank Edwards sarebbe morto durante il congresso. All’indomani dell’inizio della manifestazione, ci fu un annuncio: Frank Edwards era stato stroncato da un “apparente” attacco cardiaco. Come è possibile che qualcuno sapesse dell’imminente morte di Edwards, a meno che questa non fosse stata pianificata? Era il 24 Giugno 1967 e a New York City faceva un caldo torrido. Ma un brivido gelido percorse il pubblico assiepato nella sala del Commodore Hotel quando Jim Moseley, Presidente della First World UFO Convention, poi divenuta nota come “Congresso degli Ufologi Scientifici”, richiamò l’attenzione dell’uditorio con la seguente allarmante dichiarazione: “Vi prego. Un po’ di attenzione”, esordì. L’assemblea piombò nel silenzio. “Abbiamo appena ricevuto una notizia tremenda. Frank Edwards, il noto speaker radiofonico e strenuo difensore della causa dei dischi volanti, è morto oggi, a causa di un attacco di cuore. Aveva 59 anni”.

Un nodo alla gola prese i 2000 presenti. Frank Edwards era stato uno dei principali sostenitori dell’esistenza degli UFO e si era prodigato affinché il pubblico e il governo prestassero attenzione a questo sconcertante fenomeno. Aveva gettato le basi per il rispetto dovuto all’argomento, grazie alla sua ottima reputazione di giornalista.

“Non c’è bisogno di ricordarvi la coincidenza davvero strana di questa notizia”, continuò Moseley, “che la morte di Frank Edwards sia avvenuta lo stesso giorno in cui 20 anni fa apparvero in America i primi grandi titoli sugli UFO. Era infatti il 24 Giugno 1947, quando Kenneth Arnold ebbe il suo famoso avvistamento di nove dischi volanti”.

Frank Edwards se n’era andato nella serata del 23 Giugno, poco prima della mezzanotte. Ma la coincidenza rimane - come se la sua morte fosse stata pianificata per quella data significativa. Pianificata? E da chi? Oppure, fu solo un caso?

E fu ancora per caso che altri due importanti esponenti dell’ufologia americana morirono il 24 Giugno del 1967, e altri due, ancora, lo stesso giorno, ma in anni diversi? Il primo è Arthur Bryant, un contattista che dichiarava di aver incontrato tre Venusiani, fra loro la presunta reincarnazione di George Adasmki, il più famoso contattista della comunità ufologica mondiale.

Il secondo è Richard Church, brillante e giovane presidente del gruppo CIGIUFO, esperto della materia.

Il terzo è Frank Scully, morto il 24 Giugno 1964. Scully scrisse il primo libro significativo sugli UFO, Behind the Flying Saucers, in cui menzionava i “piccoli uomini” o umanoidi alieni, la propulsione elettromagnetica dei dischi, gli effetti EM, e la campagna dell’Air Force per nascondere la verità sugli UFO al pubblico, tutte idee “ridicole” che in seguito avrebbero ottenuto credito.

Willie Ley, 24 Giugno 1969. Famoso scrittore di missilistica e di astronautica, Ley non fu direttamente coinvolto in campo ufologico, ma la sua opera riguarda anche i viaggi spaziali. I dischi volanti sono mezzi per viaggiare nello spazio. Abbiamo quindi personaggi direttamente connessi all’Ufologia, oltre Ley, tutti deceduti il 24 Giugno. Perché proprio in quella data? Una coincidenza? Oppure una data emblematica scelta come avvertimento?

Una decimazione

In ogni caso, è un fatto che negli ultimi 10 anni, non meno di 137 fra ricercatori UFO e contattisti sono deceduti. Molte delle morti sono avvenute in circostanze singolari. La lista di questi nomi è troppo lunga per essere riportata nella sua interezza; saranno menzionati solo i più importanti.

George Adamski, 23 Aprile 1965. Vittima di un attacco di cuore (secondo il certificato di morte) a Silver Springs, Md. Adamski morì nel giro di poche ore, nonostante il ricovero d’urgenza. Il suo corpo fu cremato e sepolto nel Cimitero Nazionale di Arlington. Adamski affermava di aver visto un disco volante atterrare nel sud della California e di aver parlato con il suo pilota, un Venusiano, di fronte a testimoni, fra i quali George Hunt Williamson (che scomparve misteriosamente nel 1965). Adamski dichiarava anche di aver viaggiato su Venere e di essere stato in comunicazione telepatica con gli occupanti del disco. Adamski girò il mondo fino alla sua morte, diffondendo messaggi e inviti provenienti dai nostri “fratelli dello spazio”, a vivere in fratellanza e in pace.

Truman Bethurum, 21 Maggio 1969. Anche lui dichiarava di aver viaggiato in altri mondi a bordo dei dischi volanti. Era un uomo tranquillo, incapace di inventare le fantastiche avventure che raccontava di aver vissuto. In proposito scrisse due libri, prima di spirare serenamente, nel proprio letto.

Barney Hill, 25 Febbraio 1969. Uno dei più noti “contattati”, con la moglie Betty raccontò la loro storia alla TV e durante diverse conferenze. Nessun dubbio sulla loro sincerità.

Mark Probert, 22 Febbraio 1969. Il più eminente chiaroveggente della BSRA (Bordeland Science Research Associates), un’organizzazione fondata da Meade Layne. Probert fungeva da “telefono cosmico” mettendo in comunicazione la Terra con un “cerchio interno” di spiriti defunti, che resero possibile per lui entrare in contatto con gli occupanti dei dischi volanti. Rapporti dei contatti furono poi pubblicati nel bollettino della BSRA. Probert non dichiarò mai di aver visto occupanti, o di aver viaggiato a bordo di dischi volanti.

Meade Layne, 1968. Ci ha lasciato numerosi libri sul suo credo nei dischi volanti.

George Hunt Williamson. Il primo di due grandi misteri. Williamson scomparve durante una spedizione antropologica in Perù, nel 1965. Restano famose le sue esplorazioni di antichi siti Indiani nelle Ande, che egli sospettava ospitassero dischi volanti, campi di atterraggio e basi sotterranee, dove era convinto si fossero insediati. In seguito, effettuò esperimenti mediante contatti radio a onde corte, dichiarando nel 1952 di aver stabilito comunicazioni con gli UFO. Durante tali trasmissioni, diversi dischi volanti furono visti librarsi sulla sua cabina ricetrasmittente. Williamson scrisse molti libri sugli UFO, il più importante fu The Road in the Sky.

Raymond Bernard, 10 Settembre 1966? Il punto di domanda è necessario, in quanto alcuni credono che il dottor Bernard sia ancora vivo. Autore fecondo sulla tematica della Terra Cava (The Hollow Earth, The Inner World, etc.) Bernard riteneva che nelle viscere del pianeta risiedessero esseri provenienti dallo spazio, ovvero “Terrestri interni” e non extraterrestri. I loro dischi volanti uscivano dalla Terra al Polo Nord e Sud, ove, secondo il dottor Bernard, si aprono voragini abissali.

Morris K. Jessup, 20 Aprile 1959. Autorevole astrofisico, credeva fermamente negli UFO e dedicò la sua vita a provarne l’esistenza. Jessup fornì la supervisione dell’installazione del primo importante telescopio nell’emisfero Sud. Scrisse diversi libri, il più famoso resta The Case for the UFO, del 1955. Jessup fu trovato morto nella sua station wagon in un parco di Coral Gables (Fla.) Causa apparente del decesso: suicidio. Lo scarico della vettura venne rinvenuto collegato all’abitacolo. Il certificato di morte dichiarava: “Intossicazione acuta da monossido di carbonio”. La teoria del dottor Jessup riguardo gli UFO è che sono veicoli con cui una razza pigmea proveniente dallo spazio esterno visitò la Terra milioni di anni fa. Questi esseri costruirono una civiltà successivamente distrutta da una calamità naturale. Vestigia di tale civiltà permangono nelle tribù pigmee viventi sulla Terra oggi. Le sue ipotesi furono respinte dall’establishment scientifico. Edward Ruppelt, 1960. Il Capitano Ruppelt guidò il Progetto Blue Book dell’Air Force statunitense per due anni e mezzo. Fu molto più vicino alla causa ufologica, di quanto i suoi critici ammettessero. Nel 1956, scrisse il Rapporto sugli Oggetti Volanti non Identificati nel quale provava che l’Air Force non aveva le basi per negare l’esistenza degli UFO, richiedendo il rilascio delle statistiche sugli UFO da parte dell’USAF. Fu Ruppelt a servire la patata bollente degli UFO alla pubblica opinione, contrattaccando con veemenza alle teorie anti-UFO del dottor Donald Menzel.

Wilbert B. Smith, 27 Dicembre 1962. Eminente scienziato, fu nominato capo del Progetto Magnet dal governo canadese nel 1950; il progetto era designato alle indagini sui dischi volanti, soggetto preso seriamente in considerazione dal governo canadese di quel tempo. Ma l’idea fu ridicolizzata dalla stampa, e ufficiali non favorevoli accantonarono il progetto quattro anni dopo.

Smith dichiarò di aver ricevuto messaggi telepatici dagli UFO e aiutò i gruppi UFO nelle loro ricerche; inoltre analizzò il famoso “frammento di Ottawa” nel quale riscontrò tracce di elementi anomali, forse associabili a un UFO.

Fonte: da un articolo pubblicato nel 1971 sul periodico statunitense “SAGA”
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Sheenky

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Re:Articoli, documentari, conferenze ed i protagonisti dell'ufologia
« Risposta #3 il: 31 Luglio 2011, 11:41:40 am »

GLI UFO DI CARTA: PRIMA DELL'INIZIO DELL'UFOLOGIA


Un pensiero comune tra tutti coloro che si approcciano alle tematiche ufologiche, è quello che vede la nascita di questa disciplina in relazione all’avvistamento effettuato nel 1947 da Kenneth Arnold.
In realtà il fenomeno era sempre stato sotto gli occhi di tutti, e molti lo avevano sfiorato, se non addirittura usato, a loro insaputa. Questo è il resoconto di quanto accadeva poco prima che Arnold desse il via all’onda mediatica sugli Ufo.


Molto spesso dietro il clamore destato da un grande mistero, oppure da una fortunata intuizione editoriale, si cela la storia di un personaggio che rimane quasi nel buio, una figura che quasi viene sacrificata rispetto all’importanza della notizia.
Questa sorta di “sacrificio” è avvenuto spesso nella storia delle scoperte cosiddette “di confine”, portate avanti dall’intuizione di qualcuno che poi è stato quasi dimenticato, travolto dalla sua stessa creatura.
A volte questi “creatori di miti” sono rimasti nella memoria collettiva, ma ricordati per altri motivi; è quello che, ad esempio, è capitato a Charles Fort, ricordato per le sue accurate documentazioni su tutte quelle strane anomalie che poi presero il suo nome (fenomeni Fortiani), citato per la sua fortunata opera letteraria “Il libro dei Dannati”, ma da tutti ignorato per la sua “inconsapevole” partecipazione all’idea della serie Star Trek!
A qualcuno sembrerà strano questo accoppiamento, eppure, Charles Fort fu proprio colui che coniò e suggerì per la prima volta il termine “Teletrasporto”; coloro se seguirono la prima serie di Star Trek, e coloro che continuano a farlo nelle nuove trasposizioni cinematografiche, sanno benissimo che senza il teletrasporto l’idea della serie televisiva non sarebbe mai stata quella che ricordiamo.
Una sorte quasi simile toccò a Ignatius Donnelly, ricordato come uomo politico americano, ma molto meno come lo scrittore che fece rivivere il mito di Atlantide.
Molti poi non ricordano affatto un certo Ivan T. Sanderson, di professione zoologo, che agli inizi degli anni ’50 riprese la vecchia leggenda indiana di Bigfoot, catalogandone scrupolosamente gli avvistamenti contemporanei e divulgandoli in una serie di articoli a larga diffusione.
Altri ancora non ricorderanno Vincent Gaddis, che durante gli anni ’60 correlò pazientemente tra loro molti dei misteri avvenuti nell’Atlantico, dando vita al famoso Triangolo delle Bermuda portato poi all’attenzione generale da Charles Berlitz.
Questi, e molti altri personaggi, anche se in parte noti a chi si occupa di misteri, hanno vissuto quasi in disparte la crescita e l’espansione delle proprie intuizioni; ma ancora più relegato nell’oblio rimase colui che agì dietro le quinte del primo avvistamento Ufo portato all’attenzione della stampa nazionale.
Si trattava di un uomo di bassa statura, con una evidente gobba, che riuscì a mantenere in vita il fenomeno Ufo anche durante il periodo di massimo disinteresse rispetto all’argomento, che preparò in qualche modo il terreno a Kenneth Arnold, e che trasformò i racconti sui dischi volanti, da un fenomeno passeggero di moda ad un vero e proprio caso: il suo nome era Ray Palmer.

Gli Ufo di carta
Palmer nacque nel 1911, e la sua infanzia non fu certo una delle più felici; le sue malformazioni lo costrinsero a isolarsi, deriso e tenuto alla larga dai coetanei, proprio nel periodo prima dell’avvento della televisione, trovò sicuro rifugio nella narrativa popolare.


Ray Palmer

In quel periodo la narrativa su carta (i moderni fumetti), veniva diffusa da riviste abbastanza economiche, stampate con materiale molto spesso scadente; il tutto si incentrava su storie ai limiti del fantastico e dell’irrazionale, parto della fantasia di scrittori pagati un centesimo a parola.
Durante il periodo della grande depressione, gli Anni ’30, Ray Palmer si avvicinò alla fantascienza e fu un amore a prima vista; pian piano la sua passione divenne irrefrenabile, iniziò a scrivere storie proponendole e vendendole con discreto successo; nel 1933 fondò il “Club Giulio Verne”, istituendo un premio annuale per le attività che si sarebbero distinte nel campo della fantascienza.
Sul finire degli Anni ’30, più esattamente nel 1938, la rivista americana Amazing Stories fallì, e venne acquistata dalla casa editrice Ziff-Davis di Chicago; si trattò di un giorno buio per il mondo della fantascienza.
La rivista era stata creata negli Anni ’20 da Hugo Gernsback, inventore, editore e scrittore statunitense, considerato il padre della moderna fantascienza.
Non tutto, comunque, avviene per caso, e l’acquisto di Amazing Stories, pur rappresentando la fine di una attività, sarebbe ben presto diventato l’inizio di una nuova, grande avventura.
William B. Ziff, che acquistò la rivista in fallimento (appena 25.000 copie di venduto), aveva bisogno di qualcuno al quale affidare il controllo editoriale; il candidato ideale doveva avere una buona preparazione rispetto agli argomenti trattati, essere brillante e, magari, essere lui stesso uno scrittore.
La scelta si diresse su un giovane di Milwaukee, nel Winsconsin, le cui storie piacevano molto ai lettori; il suo nome era Ray Palmer.
Il giovane direttore, appena 28 anni, si addossò il non facile compito di dover risollevare le sorti della rivista, ma non per questo si perse d’animo; la prima decisione fu quella di aumentare le pagine a 200 (a volte anche 250), quindi adattò i contenuti ai gusti dei lettori più giovani, infine iniziò a pubblicare tutta una serie di racconti brevi basati su alieni, mostri e giovani ragazze in pericolo.
La scelta editoriale si rivelò fortunata; molte delle storie venivano scritte da Palmer stesso (che in questo modo arrotondava lo stipendio), altre da diversi amici e appassionati del genere.
Malgrado i puristi della fantascienza avversassero la nuova rivista, le vendite salirono notevolmente, e tutto andò a gonfie vele, almeno fino agli inizi degli Anni ’40.

I misteriosi Deros
Il 1940 si affacciava quasi all’orizzonte, Amazing Stories era ormai da anni oggetto di rinnovato interesse da parte dei lettori; Palmer poteva considerarsi un uomo realizzato, ma l’imprevisto stava per bussare alla sua porta.
Il destino, questa volta, si presentò sotto le spoglie di Howard Browne, uno scrittore televisivo già collaboratore della rivista; leggendo la posta pervenuta in redazione, Browne rimase molto colpito da una lettera firmata da un certo Dick Shaver.
L’uomo asseriva di possedere delle importanti rivelazioni riguardo ad una razza aliena di mostri chiamati “Deros”; si trattava di creature che abitavano sotto la superficie della terra, e che rappresentavano un pericolo purtroppo sconosciuto dalla maggior parte degli americani.
La lettera arrivò sul tavolo di Ray Palmer, il quale la lesse e chiese un parere a Browne; il collaboratore liquidò la cosa come un parto della fantasia di uno sconosciuto mitomane, ma Palmer decise di pubblicarla ugualmente.
Ancora una volta l’intuito del giovane direttore si rivelò esatto; ben presto la redazione fu letteralmente sommersa da lettere di persone che confutavano la storia dei Deros, altri ancora si dichiaravano perseguitati da anni da queste misteriose creature.
Per un caso fortuito, Palmer aveva fatto breccia in una fetta di pubblico fino ad allora non identificato; da buon giornalista riprese ancora una volta la lettera e, questa volta, la trasformò in un racconto; il numero di marzo del 1945 di Amazing Stories uscì con il titolo “Ricordo Lemuria” a firma di Richard Shaver; quello che in seguito venne ribattezzato “il mistero Shaver” era appena nato!
Ben presto la storia si diffuse oltre i circoli classici legati al mondo della fantascienza; molti di quelli che, fino a quel momento, non avevano mai acquistato una rivista popolare, si precipitarono nelle edicole, le vendite di Amazing Stories quadruplicarono inaspettatamente.
Alla fine del 1945, la rivista superò le 250.000 copie mensili, i racconti sui Deros si moltiplicarono, e iniziarono ad arrivare in redazione centinaia di lettere che sostenevano la tesi dei mostri alieni, adducendo come prova numerosi avvistamenti di strani oggetti e strani incontri con creature extraterrestri.
A questo punto è facile intuire che Amazing Stories contribuì, e non poco, a sollecitare le paure inconsce di molti americani, ma è anche vero che servì anche a dare voce a tutti coloro che effettivamente avevano visto qualcosa nel cielo ma che, per paura o per timore di essere derisi, preferivano rimanere in silenzio.
Nel 1946 la rivista pubblicò un articolo dal titolo molto allusivo: “Aereo con ali circolari”; tutta la storia era incentrata intorno ad alcuni esperimenti condotti nel 1927, a San Francisco, usando un veivolo di forma circolare.
La copertina della rivista riportò una riproduzione di questo fantomatico aereo, e quasi involontariamente, anticipò il fatidico avvistamento di Kenneth Arnold.

Conclusioni
Questo resoconto è, ovviamente, soltanto un breve racconto degli avvenimenti storici che precedettero il famoso avvistamento del 1947, da tanti considerato come l’inizio della moderna ufologia; si tratta di una cronologia divulgativa che vuole e deve rimanere entro i confini dell’informazione.
Nella fattispecie, questo articolo, è anche un omaggio alla memoria di John A. Keel, scomparso durante il 2009 nell’assoluto silenzio dei media italiani; uno dei più noti ufologi americani, spesso in contrasto con altri ricercatori a causa della sua teorie sulla origine ultraterrestre degli Ufo.
Non si tratta quindi di uno svilimento o di un ridimensionamento dell’evento relativo al 1947, bensì del tentativo di collocare meglio storicamente l’evento stesso; milioni di americani conoscevano già il concetto di Disco Volante, avevano una certa “familiarità” con il tema degli alieni, e tutto questo, di certo, contribuì molto a che la notizia diffusa da Arnold conquistasse rapidamente la stampa mondiale.
Si tratta quindi di un plauso a Ray Palmer, dimenticato protagonista, forse anche involontario, di un evento storico che ancora oggi fa parlare e divide la scienza.

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Sheenky

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Re:Articoli, documentari, conferenze ed i protagonisti dell'ufologia
« Risposta #4 il: 01 Agosto 2011, 09:46:31 am »

I 10 AVVISTAMENTI UFO PIU' CONVINCENTI


Non vi è dubbio che l'Ufologia è una scienza inesatta, dove la disinformazione e la facile proiezione della psiche nello specchio del Cosmo fa pensare che la maggior parte degli UFO sono più un fenomeno psicologico che epistemologico, ma dopo aver esaminato questi 10 casi, che coprono quasi 500 anni, chi non sia un grande fanatico delle credenze o della forte scienza scoprirà che gli UFO sono uno dei più grandi misteri della nostra epoca e merita l'occhio vigile delle menti migliori della nostra civiltà, non il suo disprezzo.
Senza tentare di trovare una spiegazione definitiva, forse il fascino degli UFO è il fascino della radicale alterazione ad una manifestazione ancora incomprensibile. La possibilità che il cielo sia uno specchio della nostra mente è sufficiente per alimentare l'esplorazione di questi casi, attraverso processi che potrebbero rivelare più su di noi che sui visitatori extraterrestri.
L'attento osservatore noterà, tuttavia, che lo studio degli UFO mostrerebbe - praticamente e senza ombra di dubbio - che esistono visitatori spaziali extraterrestri o che esisterebbe un programma all'interno del governo planetario di tecnologia segreta e/o disinformazione che ha il compito di orchestrare un nuovo mito, una nuova e falsa religione orientata a far credere agli abitanti di questo pianeta che siamo visitati da extraterrestri che, in qualche modo, prendono il posto degli antichi angeli e altri membri del Pantheon degli Archetipi.
In questo caso si può affermare che, in un modo o nell'altro, esiste un'altra forma di cospirazione: quella di farci credere negli alieni oppure occultare la loro presenza. Di seguito i 10 casi di UFO con maggior evidenza, secondo il ricercatore Paul Kimball che ha stilato questa classifica, basandosi sui casi più quotati e studiati dai ricercatori più seri in questo campo. Si consiglia di guardare il video (ndr CUI al termine di questo articolo in lingua inglese, ma con la possibilità di inserire una bozza di traduzione in italiano), uno dei documentari di maggior successo mai fatti su questo affascinante tema.

Di seguito, in sintesi, i dieci migliori casi UFO della storia - secondo Paul Kimball:

1) Norimberga, anno 1561: in questo anno, una folla numerosa di persone osservò una serie di sfere evoluire attorna ad una "nave madre" nel cielo di Norimberga. I testimoni furono molteplici e documentarono l'episodio in un disegno elaborato dall'artista Hans Glaser (vedi immagini sopra). Ricordando la leggendaria "Battaglia UFO di Los Angeles", la battaglia astrale di Norimberga fu una battaglia originale, per quanto riguarda le luci non identificate. Significativamente, come spesso accade in materia di proiezione psichica, un testimone osservò - anche - una "croce piena di sangue". Certamente una parte d'immagine dell'immaginario dell'epoca.



2) Skylab III: in occasione del lancio della seconda Stazione Spaziale pilotata della NASA, Skylab, nel settembre dell'anno 1973, gli astronauti Alan Bean e Owan Garriot osservarono una "strana luce rossa" e la fotografarono per chiarire i loro dubbi - per gli scettici si trattava di un impossibile "fenomeno ottico  transatellitare" - e l'inevitabile passo fu quello di una insostituibile e storica registrazione di un avvenimento ancora inspiegabile.



3) L'astronave madre di Yukon: in un avvistamento di massa, più di 30 testimoni in differenti località del territorio di Yukon (Canada) osservarono un UFO dalle dimensioni di uno "stadio da calcio".

4) Malmstrom AFB: nel 1967 alla base di Malmstrom, il soldato Robert Salas ricevette una chiamata di una guardia che riportava l'avvistamento di un UFO che si librava sopra l'ingresso della base dell'Air Force degli USA. L'oggetto era illuminato da un alone rosso e disattivò vari missili della base militare.

5) Shag Harbour: le forze militari canadesi riportarono - nell'ottobre 1967 - l'impatto di uno strano oggetto nel golfo di Shag Harbour. Dopo una lunga ricerca, che coinvolse sia la forza aerea che quella navale, non fu localizzato nessun oggetto. Questo è uno dei pochi casi in cui il governo di pertinenza confermò la presenza di un oggetto volante non identificato. Il caso in questione fu investigato dalle agenzie degli Stati Uniti d'America senza trovare nessuna spiegazione.

6) Kelly Johnson: questa persona fu uno dei progettisti di aerei più famosi al mondo che avvistò un UFO nel 1953. Nello stesso momento, un aereo della compagnia militare Lockhead Martin riferì di aver avvistato un oggetto non identificato di 100 metri di diametro. Johnson, rispettato ingegnere aeronautico, concluse dopo questa osservazione che gli UFO esistono, senza nessun dubbio (vedi immagine sopra con la ricostruzione dell'UFO che ricorda una "ala volante"). Nonostante questa dichiarazione pubblica, Johnson continuò a progettare gli aerei segreti dell'Esercito degli USA per 20 anni, dando luogo ad ogni sorta di sospetti.

7) McMinville/Trent foto: le foto che vedete sopra furono scattate nel 1950 a McMinville, Oregon. Apparve sulla riviste "Life" e secondo gli esperti costituisce una delle immagini più significative della storia dell'Ufologia, analizzata da differenti esperti nel corso degli anni e senza giungere ad una conclusione definitiva.





8) Rendlesham Forest: è chiamata la "Roswell Britannica" e si verificò nel dicembre del 1980 nel bosco di Rendlesham, Suffolk, e si riferisce ad una serie di avvistamenti occorsi nell'arco di tre giorni, includendo l'atterraggio di un velivolo non identificato vicino ad una base militare.

9) Iran, anno 1976: in quest'anno, il Generale Parviz Jafari della Forza Aerea Iraniana ricevette l'ordine di decollare col suo jet Phantom F4. Il motivo fu la presenza di un UFO multicolore (vedi ricostruzione sopra) che volava sopra Teheran. Jafarì affermò che l'inseguimento con l'UFO sembrava simile al gioco del "gatto col topo". Tentò di sparare dei missili all'oggetto volante, però questi vennero disabilitati. Questo caso fu studiato dal Tenente Colonnello Mooy degli USA e osservato da centinaia di persone.

10) RB-47: nel 1957, un aeromobile RB-47, equipaggiato con contromisure elettroniche e con un equipaggio di sei ufficiali, fu seguito per più di 700 miglia e per un periodo di 1 ora e 50 minuti circa dal Mississipi al Louisiana, Texas e Oklahoma da un UFO. L'oggetto fu visto più volte dall'equipaggio e rilevato dai radar degli operatori a terra. Questo caso è particolarmente emblematico perchè l'oggetto apparve e scomparve dal radar almeno tre volte e in distinti canali. L'equipaggio riportò di aver visto una luce intensa che effettuava manovre veloci, mai osservate in un aereo costruito dall'uomo.

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Sheenky

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Re:Articoli, documentari, conferenze ed i protagonisti dell'ufologia
« Risposta #5 il: 02 Agosto 2011, 08:50:26 am »

DOCUMENTARIO "UFO: I PADRONI DEL MONDO"


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Daniel Smith

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Re:Articoli, documentari, conferenze ed i protagonisti dell'ufologia
« Risposta #6 il: 02 Agosto 2011, 20:36:50 pm »

COMUNICAZINE DI "SERVIZIO"

Oggi spulciando la rete in cerca di notizie ufologiche
(l'anno 2011 langue...)
mi sono imabattuto in questo.......

Progetto Redsun: Aldrin ed Armstrong su Marte nel 1970?


Un astronauta cammina sul terreno rosso di Marte, ricco di ossidi idrati di ferro. Al collo, ha una telecamera per riprendere quei primi passi storici. Che nessuno, però, dovrà vedere. Perché quell’uomo chiuso in una tuta spaziale pressurizzata con la bandiera americana stampata sul braccio, lì – ufficialmente- non c’è mai stato.
Potrebbe essere l’incipit di un libro di fantascienza. Invece è quello che una “gola profonda” racconta. E così una pagina di Storia dell’esplorazione spaziale cancellata a bella posta, rimossa, stracciata dai libri, sembrerebbe riemergere nei ricordi e nelle ammissioni di chi c’era o sapeva.
Delle presunte missioni spaziali sul Pianeta Rosso, hanno già parlato alcuni dei più noti insider americani (dall’ex sergente maggiore dell’esercito Bob Dean al sedicente ingegnere dell’Area 51 Bob Lazar) e sul web circolano anche filmati che mostrano Marte visto dall’oblò di un’astronave o da un “fly-over” sulla sua superficie.
Ma i dettagli che Luca Scantamburlo- scrittore e ricercatore freelance- ha ricevuto da un suo contatto personale e segreto vanno oltre. L’uomo- presumibilmente un militare di area Nato che ha avuto modo di visionare materiale scottante- ha rivelato infatti come e quando queste missioni avvennero, da dove partirono, quale centro le controllò e quale ne fu l’obiettivo.
Non solo: ha fornito anche del materiale a sostegno delle sue affermazioni: 4 foto che ritrarrebbero, per l’appunto, un astronauta americano sul suolo marziano. Nel 1970…

Una di queste immagini è già stata resa nota da Scantamburlo sul suo sito (www.angelismarriti.it) nella primavera scorsa.Le altre, inedite, saranno mostrate domani sera, nella puntata della rubrica “Extremamente” in onda all’interno della trasmissione di Italia 1 “Tabloid”. Sarà lo stesso scrittore a spiegare al pubblico i particolari ancora poco chiari di questa vicenda apparentemente incredibile che potrebbe però celare una verità inconfessabile.

Come molti di voi storco il naso (eccome.....)
pero' prima voglio vedere il documentario-servizio.....
..ovvio propendo per la bufala estiva...

Link notizia

http://notiziarioufologico.blogspot.com/



La foto postata sul sito

Qui sotto una vignetta ironica realizzata da me....
sperando di pentirmene dopo aver visto il servizio...
la foto e' un fotomontaggio fatto da me ! tempo per farlo 6 minuti !

« Ultima modifica: 02 Agosto 2011, 20:57:30 pm da Daniel Smith »
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evoluto

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Re:Articoli, documentari, conferenze ed i protagonisti dell'ufologia
« Risposta #7 il: 02 Agosto 2011, 20:40:10 pm »

Con tutto rispetto ma faccio fatica a credere che l'uomo abbia messo veramente piede sulla Luna  :uhm: :uhm: figurati su Marte!  :testata: :testata:
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Daniel Smith

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Re:Articoli, documentari, conferenze ed i protagonisti dell'ufologia
« Risposta #8 il: 02 Agosto 2011, 20:45:06 pm »

Si...secondo me e' una bufalazza D.O.C
ma visto che non c'e' niente in TV...
potrebbe essere un' occasione per farsi 4 risate.
Ovviamente ho postato questa notizia perche' se poi se ne
parla....mi dispiacerebbe che qualcuno dicesse
...potevate dirmelo.....
come ho scritto semplice comunicazione di servizio...
« Ultima modifica: 02 Agosto 2011, 20:46:42 pm da Daniel Smith »
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evoluto

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Re:Articoli, documentari, conferenze ed i protagonisti dell'ufologia
« Risposta #9 il: 02 Agosto 2011, 20:46:50 pm »

Si...secondo me e' una bufalazza D.O.C
ma visto che non c'e' niente in TV...
potrebbe essere un' occasione per farsi 4 risate.
Ovviamente ho postato questa notizia perche' se poi se ne
parla....mi dispiacerebbe che qualcuno dicesse
...potevate dirmelo.....
come ho scitto semplice comunicazione di servizio...

 :wink: :wink: condivido meglio leggere qualcosa piuttosto che niente
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dani

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Re:Articoli, documentari, conferenze ed i protagonisti dell'ufologia
« Risposta #10 il: 10 Agosto 2011, 01:22:47 am »

Ufo Ed Alieni: Secondo Mr. Stanley L' Attacco Alla Terra Parte Da Washington

Il giornalista e scrittore Robert M. Stanley ha raccolto oltre 900 testimonianze di avvistamenti ufo e di contatti alieni verificatisi a Washington DC negli ultimi 160 anni ed ha realizzato un libro dal titolo eloquente: “Incontri segreti a Washington DC – la più grande raccolta su Washington basata su avvistamenti di ufo ed alieni nella storia”, per ora disponibile soltanto in lingua inglese.

Il signor Stanley ha rivelato, nel corso di un’intervista concessa in esclusiva a Alfred Lambermont Webre per la Exopolitics TV lo scorso 3 agosto, che proprio questo incredibile numero di oltre 900 casi di avvistamenti ufo e di contatti con gli extraterrestri l’ha portato all’inevitabile conclusione che Washington DC sia il maggior portale interdimensionale da cui entità negative, come gli alieni Grigi ed i Rettiliani, possono sferrare i loro attacchi nel tentativo di conquistare il nostro pianeta.

Mr. Stanley ha concluso affermando che questa malefica alleanza intergalattica ha il comune obiettivo di prevenire e limitare l’evoluzione del genere umano e che controlla mentalmente il New World Order (NWO) esercitando il proprio potere su elites ed istituzioni come, ad esempio, il governo degli Stati Uniti, conducendoli verso la fine e la rovina. Persino l’eminente Royal Society, dal canto suo, ha messo in guardia gli esseri umani circa la pericolosità degli extraterrestri (qui l’articolo); secondo gli scienziati inglesi sarebbe sciocco illuderci di essere visitati da entità benevole ed amichevoli provenienti da lontani pianeti.

Stando a quanto riportato dal quotidiano “Canadian National Newspaper”, la conclusione del giornalista e scrittore secondo cui extraterrestri crudeli, primi tra tutti Rettiliani e Grigi, vorrebbero impadronirsi del pianeta Terra è congruente con la rivelazione dell’intelligence statunitense del 1964 secondo la quale i Grigi di Orione e gli extraterrestri simili a rettili di Draco avevano stabilito di occupare il nostro pianeta tra il 2000 ed il 2030, come ha riferito l’informatore britannico Michael Prince.

Prince, dal canto suo, ha anche asserito che è iniziata la Terza Guerra Mondiale, un conflitto planetario che vede coinvolti gli esseri umani contro l’ostile civilizzazione aliena: “La situazione è pericolosa – ha detto Michael Prince in una recente intervista – ma tutto è sotto controllo al momento e non bisogna farsi prendere dal panico”.

http://www.paid2write.org/altro/ufo_ed_alieni_secondo_mr_stanley_attacco_alla_terra_parte_da_washington_17110.html
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Daniele G.

sestosenso

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Re:Articoli, documentari, conferenze ed i protagonisti dell'ufologia
« Risposta #11 il: 10 Agosto 2011, 12:07:21 pm »

Ufo: i Raeliani vogliono costruire un’ambasciata per gli extraterrestri!

Rael oggi e domani è a Roma …
martedì 9 agosto 2011, 14:15 di Redazione MeteoWeb

”Nel suo annuale tour mondiale di insegnamento, Rael, fondatore e leader del Movimento Raeliano Internazionale, soggiornera’ a Roma il 9 e 10 agosto, dove incontrera’ le centinaia di Raeliani italiani che si stanno preparando per il suo arrivo”. E’ quanto c’è scritto in un comunicato stampa diffuso dal Movimento Raeliano Italiano. ”Questo fine settimana – spiega Marco Franceschini, responsabile per l’Italia del Movimento Raeliano- lanciamo una capillare campagna di sensibilizzazione presso l’opinione pubblica e le piu’ alte autorita’ del nostro governo, perche’ prendano ancor piu’ coscienza della necessita’ di accogliere gli scienziati che hanno creato l’Umanita’ e che rappresentano oggi la sola speranza che abbiamo di sopravvivere all’attuale caos“. “Il mio obiettivo -spiega Franceschini- e’ quello di costruire in Italia un’Ambasciata che servira’ a stabilire il primo contatto ufficiale con una civilta’ extraterrestre“.

”Questa ambasciata -si legge ancora sul sito internet dei Raeliani – diventerebbe il Terzo Tempio, come preannunciato nelle Antiche Scritture. Secondo le istruzioni fornite dagli Elohim, deve essere costruita in un territorio neutrale a cui vengano garantiti i diritti di extraterritorialita’ anche per quanto riguarda lo spazio aereo”. “Cio’ che proponiamo -rimarca Franceschini- e’ una cosa di straordinaria importanza, perche’ non servira’ ad accogliere dei comuni visitatori dello spazio, ma i nostri Creatori extraterrestri: gli Elohim“.

Nel 1973, gli Elohim rivelarono a Rael, all’epoca giornalista in Francia, che furono proprio loro a creare scientificamente ogni forma di vita sulla Terra. ”Ora che siamo in grado di comprendere la loro opera senza considerarli piu’ come degli Dei -spiega il responsabile per l’Italia del Movimento Raeliano- essi hanno espresso il desiderio di ritornare e di incontrare i rappresentanti della Terra, a patto che li invitiamo ufficialmente in un’ambasciata”.

Per i raeliani, ”oggi purtroppo ci troviamo di fronte ad una vera emergenza e il loro ritorno e’ diventato una priorita’. Solo l’avanzata tecnologia di cui dispongono -assicura Franceschini- puo’ infatti risolvere i gravi problemi che affliggono il nostro pianeta e a cui non siamo in grado di porre rimedio. La nostra stessa sopravvivenza e’ in pericolo e solo loro ci possono aiutare”.

In una sua recente dichiarazione, Rael ha spiegato che esiste una sola via d’uscita: quella di accogliere gli Elohim e chiedere loro di ripulire la nostra spazzatura. ”Proprio in questo momento -fa noatre Franceschini- ci sono migliaia di scienziati che cercano di porre rimedio alle conseguenze del disastro di Fukushima, ma non ne hanno le capacita’, cosi’ come ci vorranno almeno altri 25 anni per ripulire l’area di Chernobyl. Non sanno come fare, non ne hanno la minima idea”. ”Il solo modo per risolvere il problema -conclude- e’ quello di costruire l’Ambasciata ed accogliere gli Elohim. Se lo faremo, essi risolveranno ogni nostro problema in pochi secondi“.
http://www.meteoweb.eu/2011/08/ufo-i-raeliani-vogliono-costruire-unambasciata-per-gli-extraterrestri-rael-oggi-e-domani-e-a-roma/72132/
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sestosenso

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Re:Articoli, documentari, conferenze ed i protagonisti dell'ufologia
« Risposta #12 il: 10 Agosto 2011, 12:48:24 pm »

martedì 9 agosto 2011
Ufo

le scottanti dichiarazioni di Paul Hellyer e gli avvistamenti degli ultimi giorni


di Domenico Costantino
 


E’ inutile dire che ormai da qualche anno c’è una sorta di boom di avvistamenti di ufo in tutti i continenti .. dagli Stati Uniti alla Cina … dall’America Latina all’Australia passando per Europa o Africa, l’argomento e’ uno solo .. quello degli Oggetti Volanti non Identificati … tali da mettere in imbarazzo esperti ed assolutamente a prova di scettici; il problema pero’ sta sempre li’non vi e’ mai la prova concreta che gli stessi appartengano a velivoli di origine extraterrestre.

Prima di procedere permettentemi di fare una parentesi; possono essere tanti i motivi di questo boom e non sto parlando solo di episodi capitati a singole persone ma veri e propri “Mass sightings” ovvero “avvistamenti di massa”, tutto puo’ essere collegato all’ormai imminente 2012?? A questo putroppo nn possiamo rispondere.

Il fatto eccezionale e’ accaduto pochi mesi fa’ con le rivelazioni shock di Paul Hellyer ex ministro della Difesa ed ex vicepremier del Canada, Queste sono alcune delle sue dichiarazioni di fronte a un pubblico di studenti all’Università di Toronto, come ha spiegato il giornalista Murizio Molinari in quest’articolo de ‘La Stampa’: “Gli Ufo volano da oltre mezzo secolo in totale libertà sui cieli del nostro pianeta, il governo degli Stati Uniti sviluppa armi segrete per fronteggiare possibili attacchi provenienti dal cosmo, da un giorno all’altro potrebbe scoppiare una guerra intergalattica e il vero motivo per cui è stato ordinato alla Nasa di realizzare una base sulla Luna entro il 2020 è la volontà della Casa Bianca di monitorare da vicino i velivoli extraterrestri che vanno e vengono dalla Terra”.

Ma che cosa potrebbe aver spinto Hellyer a questo tipo di dichiarazioni ?? Forse l’ultima cosa di cui potrebbe aver bisogno e’ la notorietà visto l’importante posizione ricoperta in passato e allora perche’ provocare questo terremoto mediatico?

Ma veniamo ad alcuni avvistamenti :

Per quanto riguarda il mese di Luglio 2011 vi posso segnalare uno spettacolare avvistamento a Taiwan il fatto e’ stato trasmesso da un importane tv Taipei TVBS News si tratta di Ufo che sorvolano prorpio la torre di Taipei, in Italia in zona Colle del Volturno il giorno 14 luglio un cittadino del posto ha scorto nel cielo delle palle infuocate fenomeno assai comune anche in altre parti del mondo .. esclusa l’ipotesi di che il fanomeno sia stato ovuto da calura estiva; nello stesso mese protagonista anche la NASA con un Ufo vicino allo shuttle Atlantis e ripreso anche dagli schermi di Nasa Tv di questo vi proponiamo il viideo che troverete a questo link:

Potremmo andare avanti all’ infinito dall’Australia dove il 27 luglio e’ stato avvistato un ufo sopra Melbourne e si e’ ripetuto il 5 agosto nell’Australia Occidentale , all’ avvistamento di Auckland Nuova Zelanda a quello di Perm in Russia il 6 Agosto quando un Ufo incandescente passava sui cieli. Ma anche l’Europa fa parlare continuano infatti le indagini in Ungheria dove un Ufo e’ stato avvistato nei cieli di Bucarest … nel regno unito invece e’ il Wilthsire,la patria dei crop Circles protagonista con strane attività e sempre nel regno Unito avvistamento da un aereo di linea con tanto di testimonianza .

Gli aggiornamenti non sono giornalieri ma avvengono,che ci crediate o no, di continuo di ora in ora, abbiamo cominciato un percorso e da oggi vi proporremo in maniera costante le news su questo mistero che affascina appassionati e semplici cuoriosi.

Fonte: http://www.meteoweb.eu
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nikolaus88

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Re:Articoli, documentari, conferenze ed i protagonisti dell'ufologia
« Risposta #13 il: 11 Agosto 2011, 10:18:04 am »

Ancora smentite. Ora tocca al caso di "Rendlesham Forest"

Dopo la smentita dei giorni scorsi del presunto (l'autore dovrebbe ripetere la creazione per esser certi) falso riguardante la foto simbolo dell'UFO triangolare dell'ondata di avvistamenti in Belgio del 1990, arriva ora il ridimensionamento del famoso atterraggio UFO avvenuto nel dicembre del 1980 a Suffolk, nei pressi della foresta di Rendlesham.
E le dichiarazioni arrivano dall'allora comandante della base USAF di allora. Stiamo parlando del colonnello Conrad che da deciso di parlare dopo 30 anni di silenzio.

All'epoca dell'avvenimento, Conrad era comandante delle basi di Woodbridge e Bentwaters, nei pressi di Ipswich, sede in quel periodo della conservazione di armi nucleari.
Dopo l'avvistamento nel Natale del 1980 di luci misteriose nei cieli sopra la foresta di Rendlesham e dopo una serie di rapporti avvenuti in una seconda notte e provenienti dai suoi uomini, Conrad decise di indagare.

Durante il giorno, entrò nella foresta e si recò dove erano state viste le luci e dove erano stati trovati segni sugli alberi e sul terreno, indicando di conseguenza un possibile atterraggio di una nave spaziale.
Appena viste le "prove", Conrad le definì "banali". Tuttavia, tornò alla base e reclutò i suoi migliori ufficiali dediti alla sicurezza e ritornarono la sera stessa per indagare.


Il gruppo, armato con un contatore Geiger, telecamere e dispositivi per la visione notturna, analizzò il "sito d'atterraggio". Dopo aver riscontrato alcunchè di sospetto, la maggior parte della squadra fa ritorno alla base nella tarda notte. Rimasero in pochi, tra cui il suo vice il tenente colonnello Charles Halt, il quale rimase lì in perenne contatto via radio con il suo superiore.

Quello che segue è il resoconto di ciò che accadde dopo che Halt ebbe alimentato le voci di un atterraggio UFO. Per radio riferì di molte luci viste sia a terra che in cielo.
Dall'abitazione posta all'interno della base, il comandante e sua moglie uscirono per andare alla ricerca delle luci dopo aver sentito il racconto dell'avvistamento. Altri ufficiali della base - e le loro mogli - fecero la stessa cosa. Ma nonostante la notte fosse chiara e senza nuvole, non videro nulla di sospetto.

Il tenente colonnello Charles Halt, alcuni giorni dopo, presentò un rapporto dell'incidente al Ministero della Difesa inglese e da allora va in giro a dichiarare che le luci che vide fossero di "origine extraterrestre", accusando i servizi di sicurezza di USA e Gran Bretagna di "cover up".

Il colonnello Conrad, che quando accadde il fatto ritornò a casa convinto di non aver visto nulla di anomalo, rimase in silenzio.
Ora, dopo oltre 30 anni, ha fornito una serie di dichiarazioni circa gli avvistamenti al dottor David Clark, accademico presso la Sheffield Hallam University e consulente sugli UFO presso i National Archives - che questa settimana rilascerà alcuni documenti del Ministero della Difesa inerenti l'incidente.

"Non abbiamo visto nulla sia in cielo che in terra che somigliasse alle descrizioni fatte dal colonnello Halt", ha riferito Conrad.
In un pesante e schiacciante atto d'accusa, Conrad ha dichiarato: "avevamo persone in grado di convalidare la narrazione di Halt, ma nessuno di loro ha mai convalidato il racconto".

Conrad ha poi detto che non c'erano "prove concrete" di alcunchè di sospetto.
All'inizio fu detto che il contatore Geiger rilevò delle letture sopraelevate, ma successivamente si riscontrò che diedero valori di radiazione di fondo "normali".

Conrad va giù duro nei confronti dell'ex vice Halt e afferma: "dovrebbe vergognarsi e sentirsi in imbarazzo per aver detto che il suo Paese e l'Inghilterra abbiano cospirato per ingannare i propri cittadini su questo problema. Lui lo sa molto bene".

L'ex comandante della base contesta anche le affermazioni fatte da un altro testimone, il sergente Jim Penniston che era andato nel bosco la prima notte degli avvistamenti e da allora ha sempre dichiarato di aver toccato un astronave aliena. Secondo Conrad l'incidente di Rendlesham Forest è tutto da considerarsi una bufala.

Secondo Conrad l'avvistamento era da rifersi ad una "palla di fuoco" oppure alla luce del faro di Orford Ness, a circa cinque miglia di distanza. Conrad continua affermando che i colpevoli della bufala avrebbero successivamente ingannato con notizie false i colleghi, tra cui alcuni che hanno continuato a mantenere posizioni di rilievo nelle forze armate degli USA.

Il dottor Clark, che è uno scettico sulle tematiche UFO, crede che il tenente Halt abbia avuto una qualche forma di illusione ottica e che la sua affermazione e quella del sergente Penniston siano diventate sempre più estreme nel corso degli anni, facendo aumentare la speculazione sugli avvistamenti.

Inoltre Clark afferma: "nessuno mette in dubbio, men che meno Conrad, che Halt e i suoi uomini abbiano visto qualcosa nel bosco. Ebbero una esperienza straordinaria.
E questa esperienza rimarrà straordinaria indipendentemente dal fatto che in ultima analisi, come suggerito, si potesse trattare di un faro o di un bracconiere di lanterne.
Ma, il colonnello Conrad fu il responsabile dell'unica indagine corretta dell'incidente. Andò a vedere se c'era qualcosa da guardare. Non vedo il perchè non abbia visto nulla"
.

http://centroufologicoionico.blogspot.com/2011/08/ancora-smentite-ora-tocca-al-caso-di.html
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Re:Articoli, documentari, conferenze ed i protagonisti dell'ufologia
« Risposta #14 il: 12 Agosto 2011, 10:13:10 am »

L’ Inghilterra continua a pubblicare i suoi UFO files

agosto 11, 2011
Stando a quanto riportato dal sito IbTimes.com l’ Inghilterra, attraverso il Ministero della Difesa, ha pubblicato altri 34 files su avvistamenti UFO per un periodo che va dall’ 1985 al 2007. Il sito riporta tre esempi di questi files, da un avvistamento del 2004, cui “non possono essere presentate conclusioni dalle prove consegnate”, dove l’ UFO fotografato è stato spiegato con una possibile “goccia d’umidità”, ad un avvistamento del 2003 di un ufo dalla forma di un “verme”, in gergo EBANI (Entità Biologiche Anomale Non Identificate), con relativo avvistamento di due alieni in tuta con occhiali scuri che hanno detto di chiamarsi Mork e Mindy, sul quale preferiamo sorvolare, fino ad un ben più interessante documento riguardante un avvistamento del 1956, presso la base della Royal Air Force di Lakenheath, nel Suffolk, dove il pilota di caccia Freddie Wimbledon e l’ufficiale del MoD Ralph Noyes, dicono di aver osservato un UFO sul radar, e dopo aver provato ad intercettarlo, il velivolo non identificato si attaccò ad un caccia, seguendo tutte le sue mosse, prima d’accelerare ad una velocità incredibile. Noyes ha testimoniato d’aver visionato il filmato della telecamera dell’aereo in una proiezione privata del MoD del 1970. Il sito conclude con un avvistamento, sopra il Canale della Manica, dove un pilota e diversi passeggeri hanno osservato degli UFO, anno 2007.

Il sito del MoD è raggiungibile dal seguente indirizzo: http://ufos.nationalarchives.gov.uk/
http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2011/08/11/l-inghilterra-continua-a-pubblicare-i-suoi-ufo-files/
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