UFO BELGIO 1990: UN COLOSSALE FALSO?
Così come molto spesso si grida all’Ufo con grande facilità, allo stesso modo si dovrebbe prestare la massima attenzione anche alle confessioni di presunti falsi ufologici.
Questo il primo pensiero che mi attraversa la mente apprendendo la recente notizia che riporta come un clamoroso falso l’avvistamento belga del 1990; in effetti, più che a una disamina delle dichiarazioni rilasciate dal presunto autore dell’inganno, si dovrebbe fare prima delle ben diverse considerazioni.
In primo luogo, qualora il falso fosse ampiamente dimostrato, dovrebbe servire da monito a chi, con estrema facilità, grida all’avvistamento del secolo senza le dovute e opportune verifiche; in tal senso sappiamo che varie perplessità erano state espresse già da molti anni a questa parte.
Spesso, e molto spesso in quest’ultimo periodo, si tende a far passare l’idea che qualunque oggetto non identificato sia di fatto un Ufo; questo modo di fare, nato probabilmente dal bisogno di aggiornare con sempre maggior frequenza siti e blog, e di contro avere un significativo numero di visitatori, non credo porti all’Ufologia alcuna nota positiva. Il termine Ufo, nato in ambienti militari, venne coniato per sostituire quello di Dischi Volanti o Piatti Volanti, ma non certo per sostituirne anche l’accezione vera e propria, che era e rimase quella di velivolo di origine o provenienza extraterrestre. In tal modo veniva inteso negli USA, anche sulla scia di un background già ben attestato e facilmente riscontrabile.
La mania dell’Ufo ad ogni costo può portare anche a situazioni quali quella della foto del 1990, ma ritorniamo nuovamente alla notizia principale, sulla quale personalmente ritengo che permangano ancora molti dubbi.
Premesso che ad ogni avvistamento dovrebbero seguire delle prove che riescano in qualche modo a spazzare via la maggior parte dei dubbi, allo stesso modo ogni dichiarazione di falso dovrebbe ugualmente essere supportata da prove.
L’autore della clamorosa rivelazione, ad oggi, non ha dimostrato come abbia realizzato il falso, così come non lo ha replicato.
In assenza di tale controprova la notizia rimane una pista da seguire ma ancora tutta da chiarire, così come da chiarire sono gli elementi di contorno che vennero registrati in occasione dell’avvistamento datato 4 aprile 1990; mi riferisco in particolare alle trascrizioni dei controlli radar e alle registrazioni via radio con i piloti, fatti documentati che non sono stati presi in considerazione nella spiegazione di chi afferma di aver confezionato il falso avvistamento.
Chiunque sia incline allo scetticismo nei confronti dei fenomeni Ufo, dovrebbe esserlo altrettanto quando vengono portate avanti delle pretese da parte degli autori di falsi senza che a supporto vengano esibite prove sostanziali.
Si tratta sicuramente di una notizia da seguire in tutti i suoi sviluppi, ma in ogni caso si tratta anche di una questione che, in qualunque modo si risolva, non intacca affatto l’evidenza dei vari fenomeni registrati in Belgio e per i quali esistono notevoli, precise e affidabili testimonianze.