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Autore Topic: Viene acceso il computer dei Greci di 2000 anni fa  (Letto 8644 volte)

Maia

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Viene acceso il computer dei Greci di 2000 anni fa
« il: 19 Dicembre 2008, 21:15:58 pm »

Uno scienziato accende il computer inventato dai Greci 2000 anni fa.



MILANO - Un misterioso congegno meccanico simile ad un orologio. Venne scoperto nel 1901 da alcuni pescatori nelle acque vicino a Antikythera, un’isolotto sperduto nel Mar Ionio della Grecia. Sembrava soltanto un blocco di ruggine agli occhi degli archeologi, che non diedero tanta importanza allo strano reperto ripescato da un veliero affondato. Quando però lo strano oggetto si ruppe nelle stanze degli archivi del Museo di Atene dov’era custodito vennero alla luce delle ruote dentate - gli scienziati si accorsero subito di essere di fronte a qualcosa di molto particolare. Era stato trovato il più vecchio “elaboratore” del mondo. Secondo gli scienziati del tempo il meccanismo di Antikythera era stato costruito per effettuare complicati calcoli astronomici: dal moto del Sole e della Luna nello Zodiaco a quello dei pianeti, ma anche per determinare le eclissi.

COPIA ESATTA - Si calcola che il meccanismo sia stato costruito 150 anni prima della nascita di Cristo. E’ composto da una trentina di ingranaggi in bronzo con una sottile dentatura. Gli archeologi parlarono di un capolavoro dell’ingegneria, uno straordinario reperto di tecnologia antica. Poi per un secolo più nulla. Ora, Michael Wright, ex curatore della sezione di Ingegneria Meccanica del Museo delle Scienze di Londra, ha ricostruito l’antico apparecchio. Una copia esatta: con le stesse dimensioni, gli stessi materiali riciclati. Insomma, quasi come l’originale. E la cosa incredibile è che questa copia - teoricamente - funziona nello stesso modo dell’originale. In un video pubblicato su YouTube nei giorni scorsi, ripreso dai maggiori blog e riviste tecnologiche, il ricercatore spiega il funzionamento del computer Antikythera.

PREVISIONI - I comandi, dice Wright, sono relativamente semplici: girando una manopola, posta sul lato dell’oggetto, è possibile scorrere i quadranti sovrapposti e, dalla combinazione di questi, prevedere i vari eventi astronomici. Basandosi sui modelli dell’antica Grecia si possono anche raffigurare le posizioni dei vari corpi celesti. Sulla parte davanti di questo blocco di bronzo era possibile notare delle iscrizioni del calendario greco ed egizio mentre le lancette mostravano le posizioni della Luna e degli allora cinque pianeti conosciuti. Sul retro, invece, due indicatori: uno mostrava un calendario di 19 anni e le Olimpiadi e il secondo quando ci sarebbero state eclissi di Luna e solari.

ZONE D’OMBRA - Da decenni il meccanismo di Antikythera non ha mancato di suscitare impressione ed interrogativi presso molti studiosi. La sua reale funzione è rimasta sconosciuta per lungo tempo, il suo utilizzo e fino ad oggi stato chiarito solo in parte. Infatti, ci sono ancora molte zone d’ombra sul funzionamento di questo strumento. Nel frattempo si sa che le poche incisioni decifrate sono una sorta di guida pratica.


http://www.corriere.it/

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DreamBoy

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Re:Viene acceso il computer dei Greci di 2000 anni fa
« Risposta #1 il: 19 Dicembre 2008, 23:54:10 pm »

E' un macchingegno interessante...ma non chiamatelo computer!!
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E.B.E.

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Re:Viene acceso il computer dei Greci di 2000 anni fa
« Risposta #2 il: 30 Luglio 2010, 20:58:02 pm »



Forse già da 2 anni è stato svelato l'enigma che dura da più di 2000 anni.

Il meccanismo di Antikythera è un reperto risalente al II secolo a.C., in legno e bronzo, contenente oltre 30 ingranaggi, e trovato da alcuni sommozzatori durante una campagna relativa ad un antico naufragio avvenuto al largo dell'isola di Antikythera (a sud del Peloponneso - Grecia). Da anni ormai si cerca di fare luce sul misterioso manufatto, che a tutti gli effetti sembra il più antico calcolatore mai trovato.
Le ricerche di questi ultimi anni sembrano evidenziare che l'oggetto sia molto più complesso ed avanzato di quanto si pensasse prima.ant
Uno studio dettagliato sugli ingranaggi mostra come esso sia stato capace di tracciare i movimenti astronomici con notevole precisione. Il meccanismo era in grado di riprodurre i movimenti della Luna e del Sole attraverso lo zodiaco, predire le eclissi e persino riprodurre l'orbita irregolare della Luna. Il team di ricercatori, il prof. Mike Edmunds e il matematico Dr Tony Freeth, suggeriscono che la tecnologia greca fosse molto più avanzata di quanto si credesse fino a qualche anno fa. 
Nessuna altra civiltà ha mai più realizzato niente di più complesso per oltre 1000 anni. "Questo meccanismo è davvero straordinario e unico nel suo genere. Il design è davvero bello i calcoli che realizza sono straordinariamente esatti.  Il modo in cui sono realizzati gli ingranaggi lascia letteralmente di stucco. Chi lo ha realizzato lo ha fatto con estrema attenzione", afferma il Professor Edmunds.
Il team che ha effettuato lo studio sul reperto era composto da ricercatori della Cardiff University, il Museo Archeologico Nazionale di Atene, e le Università di Atene e Salonicco e sostenuto dal supporto economico del Leverhulme Trust . I ricercatori, inoltre, sono stati aiutati dalla ditta Hertfordshire X-Tek, che ha sviluppato potenti computer per tecnologie ai raggi X. Il loro supporto è servito per analizzare gli ingranaggi corrosi. Un super computer della Hewlett-Packard ha fornito, inoltre, la tecnologia per l'imaging dettagliata della superficie del reperto.
Il meccanismo è composto di 70 pezzi e conservato in condizioni ambientali controllate ad Atene. Ricreare il suo funzionamento è stato un processo difficile e faticoso, che ha coinvolto astronomi, matematici, informatici, analisti di script ed esperti di conservazione.
Dopo aver reso noto il loro risultati in una conferenza internazionale e sulla rivista Nature, i ricercatori sperano ora di ricreare un modello al computer che simuli il funzionamento della macchina di Antikythera e successivamente una replica reale dello strumento.
E' ancora incerto per quali scopi  gli antichi greci impiegassero lo strumento o quanto fosse diffusa questa tecnologia.
Il Professor Edmunds ha concluso dicendo: "Si pone il problema di cos'altro avesseo concepito a quell'epoca. In termini di valore storico e rarità, devo considerare questo meccanismo più prezioso della Monna Lisa".

http://kosmofysis.com/universo/archeoastronomia/534-il-meccanismo-di-antikythera-gli-scienziati-ne-svelano-il-segreto.html
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CERESFELIPE

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Re:Viene acceso il computer dei Greci di 2000 anni fa
« Risposta #3 il: 31 Luglio 2010, 01:43:20 am »

spettacolare  :rolleyes:
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E.B.E.

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Re:Viene acceso il computer dei Greci di 2000 anni fa
« Risposta #4 il: 31 Luglio 2010, 15:37:10 pm »

spettacolare  :rolleyes:

La prima cosa che ho pensato anche io :wink:.

questo meccanismo per me, avvalora ancora di più l'ipotesi di un massiccio contatto su scala planetaria nel nostro passato...sia remoto che prossimo :eek:
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dani

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Un computer costruito 2000 anni fa
« Risposta #5 il: 24 Gennaio 2011, 22:41:43 pm »

Il pc è nato in Grecia 2000 anni fa
Calcolava il moto dei corpi celesti. Uno scienziato l'ha rifatto coi Lego. Ecco il VIDEO

ROMA - Il più antico pc del mondo risale a 2000 anni fa, ed è stato costruito in Grecia. Si chiamava Antikythera, ed è stato ritrovato in fondo al mare nel 1901, sul relitto di una nave, chiamata Antikythera. E oggi, riferisce la rivista New Scientist, uno scienziato l'ha riprodotto. Con i mattoncini Lego.

Per anni gli studiosi si sono interrogati su come funzionasse il pesante oggetto in pietra e legno, mosso da numerose leve. Poi i raggi X hanno aiutato a dare una prima interpretazione. Oggi il designer Andrew Carol ha costruito una copia funzionante del meccanismo Antikythera, il computer astronomico che si ritiene risalga al 150 AC.

La sua eccezionale complessità, hanno rilevato gli scienziati, ha reso impossibile costruirne una replica funzionante fino ad oggi. Per questo, con la riproduzione di Lego, per la prima volta il computer più antico del mondo rivive davvero. Il video è tratto dalla rivista New Scientist.

Questa è una notizia ANSA del 24 dicembre.

Questa sera ne han parlato a Voyager, uno scienziato ha ricostruito un modello funzionante di quel macchinario. Si potrebbe postare il video di voyager che ne parla.

Veramente stupefacente, la storia potrebbe essere riscritta!!
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                http://astimistero.blogspot.com/

Daniele G.

Jamma

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Re:Viene acceso il computer dei Greci di 2000 anni fa
« Risposta #6 il: 24 Gennaio 2011, 22:54:52 pm »

Incredibile!
Però quoto l'utente che si lamenta del titolo fuorviante  :biggrin:
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MONO

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Re:Viene acceso il computer dei Greci di 2000 anni fa
« Risposta #7 il: 12 Marzo 2011, 13:32:52 pm »

Ma qui la domanda è: chi lo ha ostruito e con quali tecnologie??
Secondo voi i greci avevano un attrezzatura e conoscenza adeguata per costruire tale oggetto?
Secondo me attribuire tale manufatto ai greci è come attribuire la piramide di giza a cheope O_O

C'è qualcuno che sa dare una risposta convincente a tale domanda?
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kenshiro_1990

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Re:Viene acceso il computer dei Greci di 2000 anni fa
« Risposta #8 il: 10 Luglio 2011, 21:03:20 pm »

Ma qui la domanda è: chi lo ha ostruito e con quali tecnologie??
Secondo voi i greci avevano un attrezzatura e conoscenza adeguata per costruire tale oggetto?
Secondo me attribuire tale manufatto ai greci è come attribuire la piramide di giza a cheope O_O

C'è qualcuno che sa dare una risposta convincente a tale domanda?

Ciao ! secondo me è più che plausibile che i greci potessero costruire meccanismi simili... Le culture elleniche e quelle romane dopo sono state fra le più geniali di tutte nel passato. personalmente non ci trovo nulla di strano nel manufatto. il macchinario è stato fatto in bronzo, e molto probabilmente per colatura in uno stampo di gesso o di terracotta. Partica piu che diffusa ai tempi. le nozioni di ingegneria di duemila anni fa non erano trogloditiche perciò non c'è da stupirsi delle piramidi e di tutto ciò che di immenso è stato fatto senza calcolatrici computer e gru. bastano un foglio, squadra, compasso, matematica e risolvi un sacco di problemi e inventi nuove cose.... spero di averti convinto  :ok:
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Tu sei gia morto.

E.B.E.

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Re:Viene acceso il computer dei Greci di 2000 anni fa
« Risposta #9 il: 11 Luglio 2011, 17:31:00 pm »



Questo è molto interessante....
 
Meccanismo epicicloidale con soluzioni tecniche d’avanguardia - Ad un primo esame delle caratteristiche del Calcolatore di Antikythera si poteva pensare ad una macchina "fuori dal tempo": gli archeologi concordavano nell'affermare che in quel tempo non era possibile produrre apparecchiature di tale complessità cinematica. Del resto si è dovuto aspettare oltre 19 secoli per realizzare un primo esempio di rotismo epicicloidale o differenziale, presente invece nel rotismo principale del Calcolatore di Antikythera.
L’invenzione del rotismo differenziale è stata ufficialmente attribuita all'orologiaio francese Onésiphore Pécqueur (1792-1852), che lo brevettò nel 1828. Per il calcolo analitico, invece, ci si avvale della formula di Robert Willis, enunciata nel 1841 nel suo libro Principles of Mechanism.
Dopo il “Calcolatore di Antikythera”, i rotismi epicicloidali o differenziali sono stati applicati in epoca moderna per la prima volta, circa un secolo fa, nel differenziale delle automobili. Il differenziale, ora quasi universalmente adottato su tutti gli autoveicoli, consente di variare la velocità angolare delle ruote motrici in curva, evitando che si verifichi strisciamento tra le ruote stesse e il terreno. I rotismi epicicloidali sono utilizzati attualmente anche nei cambi automatici automobilistici e ferroviari e nei riduttori delle eliche degli elicotteri. Oltre quanto appena detto, per secoli non c’è stata traccia di meccanismi epicicloidali.
La complessità cinematica dell'apparato inoltre faceva pensare, erroneamente, a un moderno strumento a orologeria affondato con la nave; ma non era possibile ipotizzare due affondamenti separati che, casualmente, avessero posto questi due oggetti così differenti l'uno vicino all'altro, perché le iscrizioni datavano inesorabilmente anche il meccanismo allo stesso periodo, ovvero la prima metà del I secolo a.C.. La nave, infatti, è di epoca romana e certamente non poteva avere a bordo un congegno moderno.
Tuttavia, la forma dei denti era piuttosto semplice in quanto erano a forma triangolare mentre il profilo dei denti degli attuali ingranaggi è ad evolvente di cerchio per evitare interferenze o giochi fra le ruote ingranate.
Il Calcolatore di Antikythera ha destato reazioni contrastanti tra i ricercatori e gli scienziati sia per la presenza di soluzioni tecniche d’avanguardia, ma anche perché è possibile supporre che gli antichi Greci o Romani non avessero sufficienti nozioni di Astronomia per poter descrivere i moti dei pianeti attorno al Sole, piuttosto che attorno alla Terra. C'è, infatti, chi sosteneva che tale livello di raffinatezza e precisione non è compatibile con le conoscenze di allora del mondo ellenistico; al contrario c'è invece chi sostiene che è possibile - se non addirittura certo - che i Greci avessero tali conoscenze. Spesso ci si dimentica, infatti, che la civiltà greca in quel periodo non era quella del periodo classico o di Pericle, comunemente immaginata, in cui primeggiavano le scuole artistiche, umanistiche e filosofiche. Dopo le conquiste di Alessandro Magno, che aveva fuso insieme le più antiche civiltà orientali con quella greca, quest’ultima si era evoluta nella ben diversa civiltà ellenistica in cui le nozioni scientifiche erano estremamente sviluppate. In particolare lo erano molto più di quelle dei Romani, che riuscirono a prevalere sul piano militare e del diritto civile ma non in campo scientifico. Trae quindi in inganno immaginare il periodo antico come una continua crescita in tutti i campi: sembra ormai accertato che il contributo specifico di Roma alla scienza greca alessandrina è stato pressoché nullo, determinando così una complessiva decadenza della cultura scientifica per molti secoli successivi.
Per quel che riguarda il moto dei pianeti attorno al Sole, basti ricordare che già con Aristarco di Samo, nel III secolo a.C., venne sviluppata una teoria eliocentrica, e che, a quanto sembra, anche altri scienziati come Archimede avevano ben capito il relativo modello teorico.

Ricostruzione e ipotesi - Lo scopritore vero e proprio di questo prezioso reperto fu Valerios Staïs, archeologo del Museo Nazionale di Atene, che catalogando i reperti provenienti dal veliero sommerso, fu incuriosito da ciò che - a prima vista - gli sembrò un orologio. Su alcuni lati di questo blocco di bronzo era possibile notare delle iscrizioni che parlavano di avvenimenti astronomici risalenti all'anno 77 a.C..
Ciò che oggi si conosce riguardo a questo Calcolatore si deve, invece, all'archeologo e ricercatore Derek John De Solla Price (1922-1983), professore di Storia della scienza presso la Yale University (Connecticut - USA), che nel 1951 cominciò a studiare il meccanismo e dopo circa 20 anni di ricerche riuscì a capire come funzionava. Nelle figure seguenti sono rappresentate il layout e la vista assonometrica basate sulle ipotesi dello studioso.
Il lavoro di Derek J. De Solla Price, può essere riassunto in tre fasi principali. Nel corso della prima fase, egli si dedicò al restauro del congegno, ripulendolo dalle incrostazioni e cercando di sanare le evidenti corrosioni.
La seconda fase fu quella dedicata alla traduzione e decifrazione delle iscrizioni. Questa fase fu molto proficua perché svelò, al di là di ogni dubbio, la funzione astronomica del Calcolatore. Nelle iscrizioni ritrovate e tradotte, il Sole è nominato parecchie volte, Venere almeno una volta ed è nominata l'eclittica. Un'iscrizione interessante fu quella che riportava "76 anni, 19 anni", un chiaro riferimento - secondo gli astronomi - a cicli astronomici di grande importanza (callippico e metonico). La riga sottostante a questa appena menzionata, riporta il numero 223, che con elevata probabilità si riferisce al ciclo delle eclissi, costituito - appunto - da 223 mesi lunari.
La terza fase fu impiegata per cercare di svelare il funzionamento e - quindi - la meccanica dello strano reperto. Con l'ausilio dei raggi X e gamma, in grado di penetrare il blocco calcareo in cui gli ingranaggi sono stati incastonati, Derek De Solla Price riuscì ad ottenere fotografie interne dell'oggetto svelandone particolari importanti.



http://www.giovannipastore.it/ANTIKYTHERA.htm
 
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mcmax

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Re:Viene acceso il computer dei Greci di 2000 anni fa
« Risposta #10 il: 24 Luglio 2011, 11:38:25 am »

Foto del meccanismo interno inglobato nella pietra realizzato ai Raggi Gamma:



700 e oltre denti scolpiti nel bronzo un lavoro da orologiai che richiede macchine dotate di tornio a divisione e utensile diamantato per avere una precisione / dimensione cosi come si cattura dalla radiografia.
Una tecnologia che arrivera solo nel 1700.

Problema: per la soluzione del sistema a scappamento epicicloidale dobbiamo aspettare un inventore del 1800 che riscopre questa soluzione per compensare il meccanismo dei torbillon un particolare orologio di precisione che ruota il meccanismo di oscillazione del bilanciere in sincrono con la precessione lunare....

Qui se tutto questo precisione cumuli di ingranaggi su perni in moto epicicloidale e tranta precisione anche nei calcoli dei diametri e del numero di denti di ogni singolo ingranaggio.

Per essere unico è veramente un gioiello che vale più della gioconda.

2D del modello etratto dalla pietra



Visione 3D del sistema di ingranaggi



dettaglio dell meccanismo epicicloidale



Orologiaio svizzero incaricato della ricostruzione Derek John De Solla Price (1922-1983) con un suo modello del meccanismo



Commentava che ogni singola parte di questo meccanismo era una preziosa esplorazione delle antiche tecniche di costruzione a mano che lo hanno portato a farsi una idea su come fosse improbabile che lo stesso sia stato creato da mani greche.


mcmax
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didimo

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Re:Viene acceso il computer dei Greci di 2000 anni fa
« Risposta #11 il: 24 Luglio 2011, 11:38:58 am »

Assomiglia molto al calendrio maja.......
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Today

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Re:Viene acceso il computer dei Greci di 2000 anni fa
« Risposta #12 il: 28 Luglio 2011, 23:18:17 pm »

Assomiglia molto al calendrio maja.......


Alla fine ritorniamo sempre li' ......al calendario maya intendo..... :stretta:
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Cicciolino

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Re:Viene acceso il computer dei Greci di 2000 anni fa
« Risposta #13 il: 09 Agosto 2011, 22:19:06 pm »

Credo che i classici continueranno a stupirci o a spaventarci. Più simili  tecnologicamente a noi diventano più un angosciante monito diviene la fine della loro civiltà. Forse nemmeno la nostra civilizzazione è destinata ad essere eterna... Comunque il poco che ci è arrivato è impressionante, pensate una scultura ellenistica o romana conservata in uno dei numerosi musei, pensate sia meno complessa del meccanismo di Antikytera? Provate a farla.... Anche oggi è difficile trovare uno scultore che rispetti tali proporzioni Vitruviane.... Riguardo alle lavorazioni sul granito...... no comment. Se leggiamo Vitruvio c'è da rimanere impressionati dalla modernità.... La copia di tale testo che è giunta a noi è stata salvata in un monastero periferico dell'estremo nord in Gran Bretagna, e su di esso si basa buona parte del Rinascimento. Chissà quanti testi di architettura e tecnica sono andati distrutti a Pergamo o Alessandria. Sappiamo di Aristarco solo dalla critica di Aristotele (questo salvato perché tutto sommato trovato da alcuni conforme alla dottrina....) ma tutti i testi di Aristarco di Ipparco, di Archimede e degli atomisti bruciati... distrutti....
Ricordo il teatro automatico di Erone oltre 20 minuti di spettacolo completamente meccanico. Altra cosa il detto teatrale DEUS EX MACHINA non vi ricorda qualcosa ? Gli effetti speciali, e le quinte meccaniche erano una realtà già all'epoca.
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screening

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Re:Viene acceso il computer dei Greci di 2000 anni fa
« Risposta #14 il: 09 Agosto 2011, 22:43:06 pm »

Credo che i classici continueranno a stupirci o a spaventarci. Più simili  tecnologicamente a noi diventano più un angosciante monito diviene la fine della loro civiltà. Forse nemmeno la nostra civilizzazione è destinata ad essere eterna... Comunque il poco che ci è arrivato è impressionante, pensate una scultura ellenistica o romana conservata in uno dei numerosi musei, pensate sia meno complessa del meccanismo di Antikytera? Provate a farla.... Anche oggi è difficile trovare uno scultore che rispetti tali proporzioni Vitruviane.... Riguardo alle lavorazioni sul granito...... no comment. Se leggiamo Vitruvio c'è da rimanere impressionati dalla modernità.... La copia di tale testo che è giunta a noi è stata salvata in un monastero periferico dell'estremo nord in Gran Bretagna, e su di esso si basa buona parte del Rinascimento. Chissà quanti testi di architettura e tecnica sono andati distrutti a Pergamo o Alessandria. Sappiamo di Aristarco solo dalla critica di Aristotele (questo salvato perché tutto sommato trovato da alcuni conforme alla dottrina....) ma tutti i testi di Aristarco di Ipparco, di Archimede e degli atomisti bruciati... distrutti....
Ricordo il teatro automatico di Erone oltre 20 minuti di spettacolo completamente meccanico. Altra cosa il detto teatrale DEUS EX MACHINA non vi ricorda qualcosa ? Gli effetti speciali, e le quinte meccaniche erano una realtà già all'epoca.
:quoto: e straquoto!
 
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