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OOPARTS è diventata una sottosezione di ARCHEOLOGIA

Autore Topic: La navicella di Tropokkale.  (Letto 13438 volte)

Carson

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La navicella di Tropokkale.
« il: 29 Ottobre 2008, 09:27:50 am »

Buon giorno a tutti
Mi ha molto affascinato la notizia di un ritrovamento, riguardante una navicella spaziale.
Magari ne avete già sentito parlare, io no quindi ho pensato di postare il link.
Che tra la'altro contiene altre info

http://www.altrogiornale.org/news.php

« Ultima modifica: 12 Gennaio 2011, 18:23:25 pm da E.B.E. »
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dryhead

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Re:La navicella di TROPAKKALA
« Risposta #1 il: 29 Ottobre 2008, 13:40:09 pm »

il link e molto interessante...sono sempre piu a favore delle teorie di zacaria sitchin ...hola
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Carson

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Re:La navicella di TROPAKKALA
« Risposta #2 il: 29 Ottobre 2008, 14:20:32 pm »

Anche io.
Di sicuro, non si sono inventati questo genere di sculture 3000 anni fa

e piano piano tutti i pesci vennero a galla...CAPISCI A ME!
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E.B.E.

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La navicella di Tropokkale
« Risposta #3 il: 21 Agosto 2010, 17:47:03 pm »


LA "NAVICELLA" DI TOPRAKKALE



Un’espressione idiomatica che gli archeologi e in particolare gli studiosi di archeologia misteriosa e di paleoastronautica utilizzano per designare tutti quegli oggetti di comprovata natura artificiale che, nonostante siano stati rinvenuti in siti archeologici risalenti ad epoche antiche ed in corrispondenza di scavi di datazione certa, presentano nondimeno, inesplicabilmente, peculiarità morfologiche, strutturali e talvolta anche funzionali tali da presupporre un background culturale di carattere scientifico-tecnologico estremamente più avanzato rispetto al livello cognitivo che l’archeologia e la storiografia ortodossa ufficialmente attribuiscono alla civiltà che li avrebbe realizzati.
Tra i tanti oggetti anacronistici del tipo menzionato sopra e rinvenuti fino ad ora, ve ne è uno non particolarmente noto, a nostro parere meritevole di essere portato all’attenzione del lettore e in grado di suscitare perplessità anche tra gli scettici.
Mi riferisco ad una statuetta in argilla risalente ad oltre 3000 anni fa, portata alla luce durante alcuni scavi nel sito archeologico di Toprakkale - l’antica Tuspa - in Turchia ed attualmente custodita in una teca del Museo Archeologico di Istanbul.
La notizia del ritrovamento del manufatto venne data dalla stampa di informazione slovena il 29 Novembre 1995.
L’oggetto in questione ha una lunghezza di circa 22 cm, una larghezza di 7.5 cm ed un’altezza di 8 cm, è cuneiforme e l’estremità anteriore, acuminata ed affusolata, presenta un profondo solco. La sezione centrale della statuetta è caratterizzata da uno spazio sagomato all’interno del quale siede una figura umana, la cui testa è stata rimossa per cause ignote ma di cui è possibile apprezzare sia il busto che gli arti superiori ed inferiori.
La figura antropomorfa sembra indossare un paio di stivali ed un bizzarro abito caratterizzato da una successione continua di irregolari sporgenze curvilinee, indumento la cui foggia ricorda fin troppo da vicino quella della tute spaziali utilizzate dai cosmonauti sovietici nel corso delle prime missioni esplorative dello spazio extra-atmosferico circumterrestre.
Nonostante la figura umana risulti parzialmente danneggiata, è possibile distinguere, sotto il mento, alcune formazioni in rilievo, che gli studiosi di paleoastronautica hanno associato a dei tubi di respirazione.
La terza sezione del manufatto è ancora più sconcertante in quanto presenta una struttura che ricorda una sorta di ghiera, da cui emergono tre formazioni coniche estremamente somiglianti ad ugelli di scarico posteriori.
Nel complesso la morfologia della “navicella” di Toprakkale, come è stata soprannominata dagli studiosi di archeologia misteriosa e di paleoastronautica, è talmente somigliante a quella di un moderno razzo vettore monoposto pilotato da un astronauta che per un istante viene da dimenticarsi che gli artefici di questo manufatto sono vissuti più di 3000 anni fa!
L’enigmatico reperto di Toprakkale, come accennato sopra, è tuttora custodito nel Museo Archeologico di Istanbul ma non è mai stato esposto al pubblico. Secondo quanto riferito dal direttore del museo, difatti, la sua autenticità non sarebbe stata ancora del tutto dimostrata e a suo dire esporre un reperto archeologico dai connotati morfo-strutturali fortemente anacronistici e di cui non sia stata incontrovertibilmente e assolutamente attestata l’autenticità potrebbe minare alle fondamenta la credibilità di un’istituzione culturale governativa, suscitando in questo modo una pioggia di critiche da parte della scienza ufficiale di tutto il mondo.
Questo imbarazzato atteggiamento di estrema cautela in una istituzione ufficiale statale della capitale turca è ben comprensibile, dunque. Certo è che, qualora gli archeologi turchi dovessero confermare in via definitiva la presunta datazione di 3000 anni, l’esistenza di questo manufatto costituirebbe in ogni caso un duro colpo per l’archeologia ortodossa, ed il mondo accademico si troverebbe di fronte ad un nuovo rompicapo storico-archeologico la cui natura anacronistica lo costringerebbe ad una rilettura e forse anche ad una completa rivisitazione della storia dell’uomo.

Bibliografia:
“UFO Dossier X - Incognite, Alieni, Enigmi dell’Universo”: sezioni “Tracce nella storia dall’antichità ad oggi”

 
« Ultima modifica: 21 Agosto 2010, 18:08:32 pm da Ketu »
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Re:La navicella di Tropokkale
« Risposta #4 il: 22 Agosto 2010, 15:22:31 pm »

Questo oggetto è stato riportato alla luce nella città di Toprakkale (co­nosciuta nell'antichità come Tuspa*). E lungo 23 cm, largo 9,5 cm e alto 8 cm. e si ritiene che abbia 3.000 anni. All'occhio moderno sembra rappresentare un veicolo spaziale monoposto. Nella parte posteriore sembra essere azionata da un gruppo di quattro motori a propulsione a getto che circondano un motore più grande. La navetta ha posto per un solo pilota che, infatti, è raffigurato seduto, al centro della scultura, con le gambe ripiegate al petto.L'astronauta indossa una tuta intera, pressurizzata, con nervature. All'altezza dei polpacci e dei piedi sembra avere una sorta di stivali, mentre all'altezza delle mani, sembra avere dei guanti. Anche le braccia sono ripiegate. La tuta, presumibilmente flessibile, avvolge l'intero torace del pilota, fino al collo. Ma in che modo la tuta si connetteva al resto del corpo, se in una sorta di copricapo o si fermava all'altezza del collo lasciando libera la testa, oppure il pilota indossava un casco o qualche altro tipo di protezione, rimarrà un mistero, perché manca la testa del pilota, spezzata.
Diversi sono però i modi con i quali il Museo Archeologico di Istanbul sembra sia entrato in possesso del reperto,che era considerato un falso forgiato con “gesso di Parigi e polvere di marmo”. 1) II reperto è stato confiscato un paio di anni fa a un turista in partenza. Lo aveva acquistato e stava per portarlo, all'estero, pur se l'esportazione di pezzi antichi è illegale in Turchia.
2)L'oggetto in questione era stato portato al Museo Archeologico di Istan­bul nel 1973 da un antiquario, che affermava di volerlo vendere. Quan­do si rese conto che si trattava di un falso, non chiese di riaverlo indie­tro.
3)Un articolo su di una rivista pubblicata agli inizi degli anni '80, riportava una voce dell'Encyclopedia of thè Unknown, pubblicata settimanalmente in Turchia negli anni 70.

Con il titolo "Sculpture of Spaceship Hidden in Istanbul Archaeological Museum" (Scultura di una navicella spaziale nascosta al Museo Archeologico di Istanbul), l'articolo affermava che il reperto, di cui mostrava la foto, era stato ritrovato “... nel 1973, nel corso di regolari scavi archeologici nell'antica città di Tuspa (ora nota con il nome di Toprakkale), a sudest del Lago Van, dove fra l'83O e il 612 a.C. fiorì il regno di Urartu. Questo oggetto straor­dinario si trova ora al Museo Archeologico di Istanbul, ma non è esposto al pubblico. Apparentemente senza ragione: non vi è, in­fatti, nessuna affermazione ufficiale in proposito”. Una cosa però è certa non è fatto di gesso di Parigi e polvere di marmo, perché se fosse di questo materiale la parte dove è staccata la testa dovrebbe essere di colore bianco e non “marroncino”, e poi perché viene tenuto nascosto in un armadio senza essere esposto.Misteri senza spiegazione.

 

  *Tuspa era il nome antico della capitale del regno di Urartu, che la Bibbia chiama Ararat, posta sulle spondedel Lago Van, dove si ergono maestose le vette gemelle del Mon­t e Ararat Nel I millennio a.C. Urartu era un grande regno, rivale dell'Assiria a sud. A quel tempo i documenti urartiani utilizzavano la scrit­tura cuneiforme sumera, mentre i documenti ufficiali erano scritti in accadico. Ma la lingua originale dei primi colonizzatori non era né semitica (come l'accadico), né indoeuropea, come quelle dei lo­ro vicini a ovest, le leggende e le tradizioni degli Urarti (o Urartei), li identifi­cavano come i diretti discendenti dei sopravvissuti dell'Arca di Noè.
 

Antonio Soldani


(alcune parti sono tratte dal libro di Z. Sitchin "Spedizioni nell'altro passato")
http://www.ufonetwork.it/oggetti_4.asp
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spaziotempo

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Re:La navicella di Tropokkale
« Risposta #5 il: 02 Dicembre 2010, 16:48:40 pm »

abbiamo l'occhio viziato oramai, la nostra memoria tende ad associare immagini già viste per dare un senso ad oggetti di cui non ne conosciamo l'utilizzo... questa è la verità  :wink:

Poi secondo voi, gli ufo sono così evoluti che avevano dei razzi così come li facevano gli americani nel ventesimo secolo ? ahahaha, ma se anche la NASA sta per abbandonare quel tipo di razzo, ma andiamo su, io sinceramente quando vidi per la prima volta questo "coso" ci vidi una punta, un qualcosa per spaccare pietre, legno... ma quale missile o navicella...  :mad: :mad: :mad:

E' solo l'occhio viziato di noi uomini del 21° secolo... esiste a tal proposito una branchia della scienza che studia questi fenomeni qua, è una cosa del tutto normale  :biggrin: :biggrin: :biggrin:

Fate vedere lo stesso pezzo di pietra a vostra nonna e vi dirà che si tratta di una punta, un punteruolo, ma non di un'astronave  :redface: :redface: :redface:

chissà perchè  :p
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Re:La navicella di Tropokkale
« Risposta #6 il: 02 Dicembre 2010, 21:42:27 pm »

Prendersi tutto il disturbo per modellare in quella maniera "la punta" non credo avesse molto senso..

si vede chiaramente uno stivale e una gamba piegata con dei pantaloni pieghettati tipo fisarmonica e cosi anche per il busto e il braccio.

Come dimensioni sembrerebbe un'attuale auto da formula uno (in scala) e magari non serviva per fare chissà quali spostamenti.

Comunque "il muso" dell'oggetto non sembra consumato,quindi forse era una punta decorativa  :confused:

Bisognerebbe chiedere alla Branchia ( :eek: ) della scienza, sempre che l'oggetto venga reso di nuovo disponibile al pubblico  :smilie:
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Antonex

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Re:La navicella di Tropokkale
« Risposta #7 il: 02 Dicembre 2010, 22:43:58 pm »

abbiamo l'occhio viziato oramai, la nostra memoria tende ad associare immagini già viste per dare un senso ad oggetti di cui non ne conosciamo l'utilizzo... questa è la verità  :wink:

Poi secondo voi, gli ufo sono così evoluti che avevano dei razzi così come li facevano gli americani nel ventesimo secolo ? ahahaha, ma se anche la NASA sta per abbandonare quel tipo di razzo, ma andiamo su, io sinceramente quando vidi per la prima volta questo "coso" ci vidi una punta, un qualcosa per spaccare pietre, legno... ma quale missile o navicella...  :mad: :mad: :mad:

E' solo l'occhio viziato di noi uomini del 21° secolo... esiste a tal proposito una branchia della scienza che studia questi fenomeni qua, è una cosa del tutto normale  :biggrin: :biggrin: :biggrin:

Fate vedere lo stesso pezzo di pietra a vostra nonna e vi dirà che si tratta di una punta, un punteruolo, ma non di un'astronave  :redface: :redface: :redface:

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wow... quanta enfasi nell' ESO-Convincimento...

se per te è cosi' ok... no problema.... ^_______^




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spaziotempo

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Re:La navicella di Tropokkale
« Risposta #8 il: 04 Dicembre 2010, 04:00:09 am »

abbiamo l'occhio viziato oramai, la nostra memoria tende ad associare immagini già viste per dare un senso ad oggetti di cui non ne conosciamo l'utilizzo... questa è la verità  :wink:

Poi secondo voi, gli ufo sono così evoluti che avevano dei razzi così come li facevano gli americani nel ventesimo secolo ? ahahaha, ma se anche la NASA sta per abbandonare quel tipo di razzo, ma andiamo su, io sinceramente quando vidi per la prima volta questo "coso" ci vidi una punta, un qualcosa per spaccare pietre, legno... ma quale missile o navicella...  :mad: :mad: :mad:

E' solo l'occhio viziato di noi uomini del 21° secolo... esiste a tal proposito una branchia della scienza che studia questi fenomeni qua, è una cosa del tutto normale  :biggrin: :biggrin: :biggrin:

Fate vedere lo stesso pezzo di pietra a vostra nonna e vi dirà che si tratta di una punta, un punteruolo, ma non di un'astronave  :redface: :redface: :redface:

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Re:La navicella di Tropokkale
« Risposta #9 il: 05 Dicembre 2010, 02:05:28 am »

Non saprei,sarà che mi piace far galoppare la fantasia,ma io ci vedo una specie di nano da giardino,invece del muso ci vedo la punta del cappello,appena sotto si vede una specie di occhio,quelle che potrebbero sembrare tuta di un pilota mi sembrano labbra molto grandi e sotto invece di scarichi di razzi ci vedo delle gambe,secondo me và vista in piedi,messa così mi sembra sdraiato.
Ah,quello davanti potrebbe essere un pene.

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« Ultima modifica: 05 Dicembre 2010, 02:07:13 am da MessiahSupreme »
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Re:La navicella di Tropokkale
« Risposta #10 il: 05 Dicembre 2010, 21:38:13 pm »

Non saprei,sarà che mi piace far galoppare la fantasia,ma io ci vedo una specie di nano da giardino,invece del muso ci vedo la punta del cappello,appena sotto si vede una specie di occhio,quelle che potrebbero sembrare tuta di un pilota mi sembrano labbra molto grandi e sotto invece di scarichi di razzi ci vedo delle gambe,secondo me và vista in piedi,messa così mi sembra sdraiato.
Ah,quello davanti potrebbe essere un pene.

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Re:La navicella di Tropokkale
« Risposta #11 il: 11 Dicembre 2010, 11:41:43 am »

Certo che ciascuno ci può vedere di tutto... ma non si può non fare assiciazioni...
Se quello non è uno stivale...
E se quelli non assomigliano a razzi, a cosa assomigliano...?
Rimane il dubbio, ma a mio parere è un dubbio che pone molti interrogativi...
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Marco71

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Re:La navicella di Tropokkale
« Risposta #12 il: 11 Dicembre 2010, 12:01:51 pm »

abbiamo l'occhio viziato oramai, la nostra memoria tende ad associare immagini già viste per dare un senso ad oggetti di cui non ne conosciamo l'utilizzo... questa è la verità  :wink:

Poi secondo voi, gli ufo sono così evoluti che avevano dei razzi così come li facevano gli americani nel ventesimo secolo ? ahahaha, ma se anche la NASA sta per abbandonare quel tipo di razzo, ma andiamo su, io sinceramente quando vidi per la prima volta questo "coso" ci vidi una punta, un qualcosa per spaccare pietre, legno... ma quale missile o navicella...  :mad: :mad: :mad:

E' solo l'occhio viziato di noi uomini del 21° secolo... esiste a tal proposito una branchia della scienza che studia questi fenomeni qua, è una cosa del tutto normale  :biggrin: :biggrin: :biggrin:

Fate vedere lo stesso pezzo di pietra a vostra nonna e vi dirà che si tratta di una punta, un punteruolo, ma non di un'astronave  :redface: :redface: :redface:

chissà perchè  :p

Buon giorno, sai qual è il piccolo problema ?
Il problema è che dopo quanti secoli 30, 35 oggi sì la NASA concepita dalla attuale civiltà sulla Terra, abbandona o cerca di abbandonare la propulsione ad azione e reazione...
Ma all'epoca della creazione della "raffigurazione" cosa esisteva sulla Terra secondo la Scienza ortodossa, accademica ufficiale ?
Ti ricordo inoltre che non necessariamente di U.F.O (con la quasi automatica associazione con l'aggettiv o"non terrestre") si parla...
Secondo me la associazione più corretta è con le civiltà perdute e con un proprio livello tecnologico e scientifico ovviamente di qualità molto elevata...hai presente la letteratura vedica e le opere che descrivono i vimana ?
Prima dell'evento temporale conosciuto in tutto il mondo come "diluvio universale" sono esistite civiltà di cui oggi la memoria umana dell'Homo Sapiens Sapiens non ha che vaghi ricordi.
O meglio la maggior parte della attuale umanità...
Anche qui sono sicuro che una ristretta cerchia di iniziati nel corso dei secoli ha mantenuto traccia del sapere tramandandolo solo per via orale, non scritta...degli uomini libro...
E proteggendolo dalla moderna avidità, cattiveria ecc. ecc. dell'attuale genere umano.
E non sono nemmeno sicuro che l'evento "diluvio universale" (o la catena di eventi) non sia da ascrivere a responsabilità tutte degli abitanti la Terra a quel tempo...in parole povere una sorta di auto distruzione attuata in chissà quante soluzioni...
Soluzione distruttiva che potrebbe essere stata anche una sola...con i famosi "ordigni" non convenzionali di cui le letterature antichissime (molto di più della Bibbia).
Ed anche qui la Scienza del ventesimo secolo ha solo ri-scoperto una summa di conoscenze perdute nei secoli...
Come l'energia dell'atomo...
Parola "atomo" che è antichissima...
Quindi sarei cauto prima di essere sicuri che il massimo traguardo dello scibile non solo attribuito all'Homo Sapiens Sapiens, sia stato raggiunto oggi in questi ultimi secoli.
Grazie.

Marco1971.
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Re:La navicella di Tropokkale
« Risposta #13 il: 11 Dicembre 2010, 16:18:43 pm »

abbiamo l'occhio viziato oramai, la nostra memoria tende ad associare immagini già viste per dare un senso ad oggetti di cui non ne conosciamo l'utilizzo... questa è la verità  :wink:

Poi secondo voi, gli ufo sono così evoluti che avevano dei razzi così come li facevano gli americani nel ventesimo secolo ? ahahaha, ma se anche la NASA sta per abbandonare quel tipo di razzo, ma andiamo su, io sinceramente quando vidi per la prima volta questo "coso" ci vidi una punta, un qualcosa per spaccare pietre, legno... ma quale missile o navicella...  :mad: :mad: :mad:

E' solo l'occhio viziato di noi uomini del 21° secolo... esiste a tal proposito una branchia della scienza che studia questi fenomeni qua, è una cosa del tutto normale  :biggrin: :biggrin: :biggrin:

Fate vedere lo stesso pezzo di pietra a vostra nonna e vi dirà che si tratta di una punta, un punteruolo, ma non di un'astronave  :redface: :redface: :redface:

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Buon giorno, sai qual è il piccolo problema ?
Il problema è che dopo quanti secoli 30, 35 oggi sì la NASA concepita dalla attuale civiltà sulla Terra, abbandona o cerca di abbandonare la propulsione ad azione e reazione...
Ma all'epoca della creazione della "raffigurazione" cosa esisteva sulla Terra secondo la Scienza ortodossa, accademica ufficiale ?
Ti ricordo inoltre che non necessariamente di U.F.O (con la quasi automatica associazione con l'aggettiv o"non terrestre") si parla...
Secondo me la associazione più corretta è con le civiltà perdute e con un proprio livello tecnologico e scientifico ovviamente di qualità molto elevata...hai presente la letteratura vedica e le opere che descrivono i vimana ?
Prima dell'evento temporale conosciuto in tutto il mondo come "diluvio universale" sono esistite civiltà di cui oggi la memoria umana dell'Homo Sapiens Sapiens non ha che vaghi ricordi.
O meglio la maggior parte della attuale umanità...
Anche qui sono sicuro che una ristretta cerchia di iniziati nel corso dei secoli ha mantenuto traccia del sapere tramandandolo solo per via orale, non scritta...degli uomini libro...
E proteggendolo dalla moderna avidità, cattiveria ecc. ecc. dell'attuale genere umano.
E non sono nemmeno sicuro che l'evento "diluvio universale" (o la catena di eventi) non sia da ascrivere a responsabilità tutte degli abitanti la Terra a quel tempo...in parole povere una sorta di auto distruzione attuata in chissà quante soluzioni...
Soluzione distruttiva che potrebbe essere stata anche una sola...con i famosi "ordigni" non convenzionali di cui le letterature antichissime (molto di più della Bibbia).
Ed anche qui la Scienza del ventesimo secolo ha solo ri-scoperto una summa di conoscenze perdute nei secoli...
Come l'energia dell'atomo...
Parola "atomo" che è antichissima...
Quindi sarei cauto prima di essere sicuri che il massimo traguardo dello scibile non solo attribuito all'Homo Sapiens Sapiens, sia stato raggiunto oggi in questi ultimi secoli.
Grazie.

Marco1971.


Stavo per dire la mia, ma il discorso di Marco mi ha preceduto e lo condivido.

Se ci fate caso questa statuetta raffigurativa è spezzata proprio dove doveva comparire una probabile testa dell'astronauta.
Sembra che in varie civiltà, come  Maya, Sumere e Egizie (le più famose) questo tipo di veicoli erano ampiamente riprodotti, compresi antichi astronauti.



In questa immagine ho voluto mettere la ricostruzione della scultura, dove volutamente ho aggiunto quella che viene considerata dai testi antichi una antica astronauta, Innana/Ishtar e il suo famoso copricapo.

Particolare di Innana:



Mentre queste sono di origine Maya, incredibilmente simili a quella Turca:



Se ne parla in questo topic però:

http://www.nibiru2012.it/forum/ooparts/laereo-maya-torna-volare-134116.0.html

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Re:La navicella di Tropokkale
« Risposta #14 il: 11 Dicembre 2010, 20:00:53 pm »

Io credo che qui, che si dubiti o no, si sia comunque in presenza di qualcosa che emoziona...  :biggrin:
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