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Autore Topic: Il vaso di Fuente Magna  (Letto 4070 volte)

ningishzidda74

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Il vaso di Fuente Magna
« il: 23 Febbraio 2011, 18:15:22 pm »

Il reperto che rappresenta il più grosso mistero archeologico, miseramente evitato, ignorato, e a volte negato dagli accademici. Ve lo presento come nessuno ha fatto finora:

Fuente Magna é una località nei pressi di Chua, sulle sponde del lago Titicaca, a 80km da La Paz. Nel 1992 una spedizione a Chua scoprì un vaso, rinvenuto da un contadino locale decenni prima, che aveva la particolarità di essere coperto di iscrizioni e di glifi. Lo shock si ebbe quando sul lato interno del vaso furono notati dei simboli che con la cultura olmeca/tolteca/azteca non avevano niente a che vedere.
Foto di questo vaso vennero mandate a consulenti linguistici che affermarono senza ombra di dubbio né possibilità di smentita che si trattava di scrittura cuneiforme Sumera.
Si scoprì così che questo 'piatto' era conosciuto sin dagli anni 60, e che era stato analizzato e 'messo da parte' almeno tre volte. Per ricadere ogni volta nel dimenticatoio, non essere mai requisito nè esposto. L' establishment accademico si disinteressò del vaso lasciandolo al suo scopritore, forse pensando che nelle mani di un innocuo contadino sarebbe sparito nell' anonimato...
Eppure addirittura nel 1985 il professor Alberto Marini ne fece una traduzione sostenendo si trattasse di lingua sumera. Nel suo trattato "A Sumerian Inscription of the Fuente Magna, La Paz, Bolivia", apparso nel 1985 sul Epigraphic Society Occasional Papers, il prof. Marini descriveva abbondantemente questo manufatto auspicando maggiori studi.
Che non ci furono mai.

Le foto capitarono poi molti anni dopo al prof. Clyde Winters, etnologo afroamericano, il quale fornisce una datazione ancora precedente a quella data da Marini anni addietro, catalogandolo come Proto-Sumero. Winters notò la somiglianza con alcuni glifi in uso dalle popolazioni del Sahara già 5000 anni fa, e riuscì a fornire una traduzione della parte interna del vaso.

Nel suo documento “Deciphrement of the cuneiform writing on the Fuente Magna bowl” il prof. Winters specifica di essersi servito, per l’ analisi dei glifi e per le traduzioni, esclusivamente di materiale ufficialmente riconosciuto:

To translate the cuneiform I used Samuel A. B. Mercer’s,
Assyrian grammar with chrestomuthy and glossary
(AMS Press,1966) to compare the signs found
on the Fuente bowl with the cuneiform syllabary.
To read the Sumerian text I used John L. Hayes,
A Manuel of Sumerian: Grammar and text
(Udena Publications, 2000)
and John A Halloran, Sumerian Lexicon

Qui di seguito riporto la traduzione del pannello interno al vaso, come arrangiata da Clyde Winters. Egli però fornisce solo la traduzione del testo senza riportare gli effettivi termini sumeri corrispondenti, allora mi son preso la briga di cercarli per offrire uno schema il più completo possibile. Nella serie di versi qui sotto dunque ho riportato in grassetto il testo come redatto da Winters, tra parentesi la dicitura SUM: con i
termini sumeri esatti corrispondenti come identificabili dal Sumerian Lexicon di Halloran, e dopo le parentesi la traduzione fornita da Winters.

1. Pa ge gi – (sum: pàd ge2,6 gin) = Girls take an oath to act justly (this) place
2. Mi lu du – (sum: mì lu dùg) = (This is) a favorable oracle of the people
3. I mi ki – (sum: i mì kìd) = Send forth a just divine decree
4. me su du – (sum: me su du10) = The charm (is) full of Good
5. Nia po – (sum: n/a) = The (Goddess) Nia is pure
6. Pa – (sum: pàd) = Take an oath
7. Mash – (sum: shu mash) = The Diviner
8. Nia mi – (sum: Nia mì) = The divine decree of Nia
9. Du lu gi – (sum: dur lu zid) = to surround the people with Goodness
10. Ka me lu – (sum: kal mì lu) = Value the people's oracle
11. Zi – (sum: zi) = The soul
12. Nan na pa-I – (sum: nam pà…é) = appear as a witness to the Good

Dopo aver fornito la traduzione dei tre ‘pannelli’ del vaso, Winters fa la seguente osservazione:

“The cuneiform writing was interesting for two reasons.
First, we find that these panels have proto-Sumerian symbols
mixed with the cuneiform symbols. Secondly, whereas, the wedges
of most Sumerian cuneiform text point leftward, the wedges of
the Fuente cuneiform signs point rightward. This may result
from the fact that in the Fuente text , the letters are read
from right to left, instead of left to right like the cuneiform
text from Mesopotamia. The passage on the cuneiform panels of
the Fuente Bowl seems to be very similar to the Proto-Sumerian
inscription on the right side of the bowl.”

Il prof. Winters insomma informa del fatto che il vaso è 'strano' per due motivi:
- unisce simboli protosumeri con glifi cuneiformi
- il cuneiforme che vi si trova é scritto da destra a sinistra, esattamente come quello mesopotamico prima della 'girata' nell' epoca sumera classica (2600 a.C. circa)


Il vaso di Fuente Magna rimane a tutt’ oggi il più evidente caso di testimonianza dell’ incontro tra due culture che, stando alla storia ufficiale, non avrebbero nemmeno potuto mai sapere ognuna dell’ esistenza dell’ altra.




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Enheduanna

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Re:Il vaso di Fuente Magna
« Risposta #1 il: 23 Febbraio 2011, 19:57:44 pm »

Splendido lavoro Ningishzidda!!! Grazie, è molto importante riportare alla luce tutto ciò che gli archeologi ufficiali cercano di sotterrare. A proposito dell'incontro di culture, anche qua da me, nel Sud Sardegna vengono fatti sparire tutti ciò che dimostra la relazione strettissima tra gli antichi Sardi e gli Egiziani (in un paese qua vicino tutti sanno del ritrovamento di una mummia che è stata portata via ed è svanita nel nulla). Altri oggetti che non sono riusciti a nascondere vengono classificati come "egitizzanti", quindi copiati dagli egizi. Il tutto pur di negare le evidenze....
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Ne uccide più la paura della spada

fabry2dgl

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Re:Il vaso di Fuente Magna
« Risposta #2 il: 23 Febbraio 2011, 20:00:39 pm »

ningishzidda74 ottimo complimenti
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piccoLissimo

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Re:Il vaso di Fuente Magna
« Risposta #3 il: 23 Febbraio 2011, 20:01:45 pm »

affascinato. Grazie  :smilie:
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ningishzidda74

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Re:Il vaso di Fuente Magna
« Risposta #4 il: 23 Febbraio 2011, 20:09:06 pm »

Splendido lavoro Ningishzidda!!! Grazie, è molto importante riportare alla luce tutto ciò che gli archeologi ufficiali cercano di sotterrare. A proposito dell'incontro di culture, anche qua da me, nel Sud Sardegna vengono fatti sparire tutti ciò che dimostra la relazione strettissima tra gli antichi Sardi e gli Egiziani (in un paese qua vicino tutti sanno del ritrovamento di una mummia che è stata portata via ed è svanita nel nulla). Altri oggetti che non sono riusciti a nascondere vengono classificati come "egitizzanti", quindi copiati dagli egizi. Il tutto pur di negare le evidenze....

non so molto sulla relazione tra sardo e egizio, se non che in sardegna son stati trovati vari 'scarabei' ed esempi di scrittura geroglifica...
certo gli shardana nel XIII secolo hanno partecipato alla battaglia di Qadesh, ma da che mi risulta quello é il secolo in cui dalla Lidia si mossero in Sardegna, quindi non si può affermare con certezza se provvenissero dalla sardegna o dalla loro terra d' origine l anatolia...

riguardo alla sardegna però ho studiato il legame tra monte d' accoddi e l' esagila di babilonia, nonchè la parte genetica del popolo sardo e le rimanenze linguistiche babilnesi nel sardo. E' un argomento molto affascinante.
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Enheduanna

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Re:Il vaso di Fuente Magna
« Risposta #5 il: 23 Febbraio 2011, 20:57:50 pm »

Questa è una "sfinge" a pochi chilometri dalla mia città
e' un po' consumata dal tempo ma una somiglianza con alcune sculture egizie direi che ancora si vede
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Ne uccide più la paura della spada

croft

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Re:Il vaso di Fuente Magna
« Risposta #6 il: 24 Febbraio 2011, 09:14:07 am »

ho trovato questo video
Il monolite di Pokotia e il vaso Fuente Magna PARTE 1 (OOPART)

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"Verrà il giorno in cui la torre renderà ciò che le è stato affidato, la Piramide salterà come un ariete e allora terminerà la triste età del ferro".

arkady72

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Re:Il vaso di Fuente Magna
« Risposta #7 il: 24 Febbraio 2011, 17:20:54 pm »

sto leggendo Impronte degli Dei di Hankock...sono rimasto sconvolto dalle attinenze delle civilta precolombiane circa numerosi templi e monoliti recanti rappresentazioni di figure "enigmatiche"...le stesse presenti in mesopotomia,ampiamente descritte dal compianto Sitchin...ho come l'impressione che ci sia stata raccontata una storia volutamente "omertosa"..questa è la mia idea..
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Mi chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta di raggi cosmici. Ripetutamente si presero gioco di me e poi, anni dopo, hanno visto che avevo ragione.

timeranger

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Re:Il vaso di Fuente Magna
« Risposta #8 il: 24 Febbraio 2011, 17:33:06 pm »

Innumerevoli sono gli indizi (se non prove) delle relazioni antichissime tra popoli e culture distanti tra loro.
E' evidente che è esistita una cultura globale con interscambi resi possibili da chi ha creato quella civiltà: Gli Dèi, o Anunnachi, Elohim, Angeli, Demoni o come volete chiamarli.
Io ho letto il primo libro sull'argomento nel lontano 1973, era di Peter Kolosimo, e mi ha fatto sorgere i primi dubbi. Poi ho proseguito con Von Daniken, per finire con Sitchin, passando attraverso molti altri autori, e sono arrivato alla conclusione di cui sopra.
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Ho visto cose che voi umani non potete immaginare. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. »

fabry2dgl

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Re:Il vaso di Fuente Magna
« Risposta #9 il: 24 Febbraio 2011, 17:36:08 pm »

Innumerevoli sono gli indizi (se non prove) delle relazioni antichissime tra popoli e culture distanti tra loro.
E' evidente che è esistita una cultura globale con interscambi resi possibili da chi ha creato quella civiltà: Gli Dèi, o Anunnachi, Elohim, Angeli, Demoni o come volete chiamarli.
Io ho letto il primo libro sull'argomento nel lontano 1973, era di Peter Kolosimo, e mi ha fatto sorgere i primi dubbi. Poi ho proseguito con Von Daniken, per finire con Sitchin, passando attraverso molti altri autori, e sono arrivato alla conclusione di cui sopra.

certo che civiltà distanti km e km......avevano di sicuro una tecnologia molto avanzata per comunicare tra loro
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Nero74

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Re:Il vaso di Fuente Magna
« Risposta #10 il: 24 Febbraio 2011, 17:39:25 pm »

Encantado! :cool:
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Il MoVimento 5 Stelle è un partito politico italiano, che tuttavia rifiuta questa qualificazione definendosi "libera associazione di cittadini". Riflettete! e uniamoci tutti! Forza! Forza! Forza! la soluzione è così semplice e a portata di mano! Avanti!

timeranger

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Re:Il vaso di Fuente Magna
« Risposta #11 il: 24 Febbraio 2011, 18:25:16 pm »

E' ovvio che potevano contare su una tecnologia avanzata. Le fonti antiche ed i reperti ce lo indicano chiaramente. E' difficile per ora avere un quadro completo della Storia antichissima, ma possiamo cominciare a formulare delle ipotesi di lavoro più che concrete.
Ti dicono nulla i Vimana?
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Ho visto cose che voi umani non potete immaginare. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. »

cinerea

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Re:Il vaso di Fuente Magna
« Risposta #12 il: 24 Febbraio 2011, 18:27:11 pm »

Innumerevoli sono gli indizi (se non prove) delle relazioni antichissime tra popoli e culture distanti tra loro.
E' evidente che è esistita una cultura globale con interscambi resi possibili da chi ha creato quella civiltà: Gli Dèi, o Anunnachi, Elohim, Angeli, Demoni o come volete chiamarli.
Io ho letto il primo libro sull'argomento nel lontano 1973, era di Peter Kolosimo, e mi ha fatto sorgere i primi dubbi. Poi ho proseguito con Von Daniken, per finire con Sitchin, passando attraverso molti altri autori, e sono arrivato alla conclusione di cui sopra.

Quoto !!
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La Verità è più strana della Fantasia perché la Fantasia è costretta a attenersi al probabile, la Verità invece no.

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fabry2dgl

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Re:Il vaso di Fuente Magna
« Risposta #13 il: 24 Febbraio 2011, 18:35:29 pm »

E' ovvio che potevano contare su una tecnologia avanzata. Le fonti antiche ed i reperti ce lo indicano chiaramente. E' difficile per ora avere un quadro completo della Storia antichissima, ma possiamo cominciare a formulare delle ipotesi di lavoro più che concrete.
Ti dicono nulla i Vimana?

si si eccome anche se moltissimi continuano a negare l'evidenza
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EngNibiru

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Re:Il vaso di Fuente Magna
« Risposta #14 il: 24 Febbraio 2011, 18:38:54 pm »

E' ovvio che potevano contare su una tecnologia avanzata. Le fonti antiche ed i reperti ce lo indicano chiaramente. E' difficile per ora avere un quadro completo della Storia antichissima, ma possiamo cominciare a formulare delle ipotesi di lavoro più che concrete.
Ti dicono nulla i Vimana?
si ok,

ma da che mondo è mondo se c'è stata presumibilmente una grossa guerra, o qualsiasi altra cosa che fine hanno fatto i resti tecnici; i vimana ad esempio erano aereomobili che volavano, che fine hanno fatto??

Anche io credo a queste teorie, ma prove a parte i disegni e perchè non ci sono state tramandate?
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