Il reperto che rappresenta il più grosso mistero archeologico, miseramente evitato, ignorato, e a volte negato dagli accademici. Ve lo presento come nessuno ha fatto finora:
Fuente Magna é una località nei pressi di Chua, sulle sponde del lago Titicaca, a 80km da La Paz. Nel 1992 una spedizione a Chua scoprì un vaso, rinvenuto da un contadino locale decenni prima, che aveva la particolarità di essere coperto di iscrizioni e di glifi. Lo shock si ebbe quando sul lato interno del vaso furono notati dei simboli che con la cultura olmeca/tolteca/azteca non avevano niente a che vedere.
Foto di questo vaso vennero mandate a consulenti linguistici che affermarono senza ombra di dubbio né possibilità di smentita che si trattava di scrittura cuneiforme Sumera.
Si scoprì così che questo 'piatto' era conosciuto sin dagli anni 60, e che era stato analizzato e 'messo da parte' almeno tre volte. Per ricadere ogni volta nel dimenticatoio, non essere mai requisito nè esposto. L' establishment accademico si disinteressò del vaso lasciandolo al suo scopritore, forse pensando che nelle mani di un innocuo contadino sarebbe sparito nell' anonimato...
Eppure addirittura nel 1985 il professor Alberto Marini ne fece una traduzione sostenendo si trattasse di lingua sumera. Nel suo trattato "A Sumerian Inscription of the Fuente Magna, La Paz, Bolivia", apparso nel 1985 sul Epigraphic Society Occasional Papers, il prof. Marini descriveva abbondantemente questo manufatto auspicando maggiori studi.
Che non ci furono mai.
Le foto capitarono poi molti anni dopo al prof. Clyde Winters, etnologo afroamericano, il quale fornisce una datazione ancora precedente a quella data da Marini anni addietro, catalogandolo come Proto-Sumero. Winters notò la somiglianza con alcuni glifi in uso dalle popolazioni del Sahara già 5000 anni fa, e riuscì a fornire una traduzione della parte interna del vaso.
Nel suo documento “Deciphrement of the cuneiform writing on the Fuente Magna bowl” il prof. Winters specifica di essersi servito, per l’ analisi dei glifi e per le traduzioni, esclusivamente di materiale ufficialmente riconosciuto:
To translate the cuneiform I used Samuel A. B. Mercer’s,
Assyrian grammar with chrestomuthy and glossary
(AMS Press,1966) to compare the signs found
on the Fuente bowl with the cuneiform syllabary.
To read the Sumerian text I used John L. Hayes,
A Manuel of Sumerian: Grammar and text
(Udena Publications, 2000)
and John A Halloran, Sumerian Lexicon
Qui di seguito riporto la traduzione del pannello interno al vaso, come arrangiata da Clyde Winters. Egli però fornisce solo la traduzione del testo senza riportare gli effettivi termini sumeri corrispondenti, allora mi son preso la briga di cercarli per offrire uno schema il più completo possibile. Nella serie di versi qui sotto dunque ho riportato in grassetto il testo come redatto da Winters, tra parentesi la dicitura SUM: con i
termini sumeri esatti corrispondenti come identificabili dal Sumerian Lexicon di Halloran, e dopo le parentesi la traduzione fornita da Winters.
1.
Pa ge gi – (sum: pàd ge2,6 gin) = Girls take an oath to act justly (this) place
2.
Mi lu du – (sum: mì lu dùg) = (This is) a favorable oracle of the people
3.
I mi ki – (sum: i mì kìd) = Send forth a just divine decree
4.
me su du – (sum: me su du10) = The charm (is) full of Good
5.
Nia po – (sum: n/a) = The (Goddess) Nia is pure
6.
Pa – (sum: pàd) = Take an oath
7.
Mash – (sum: shu mash) = The Diviner
8.
Nia mi – (sum: Nia mì) = The divine decree of Nia
9.
Du lu gi – (sum: dur lu zid) = to surround the people with Goodness
10.
Ka me lu – (sum: kal mì lu) = Value the people's oracle
11.
Zi – (sum: zi) = The soul
12.
Nan na pa-I – (sum: nam pà…é) = appear as a witness to the Good
Dopo aver fornito la traduzione dei tre ‘pannelli’ del vaso, Winters fa la seguente osservazione:
“The cuneiform writing was interesting for two reasons.
First, we find that these panels have proto-Sumerian symbols
mixed with the cuneiform symbols. Secondly, whereas, the wedges
of most Sumerian cuneiform text point leftward, the wedges of
the Fuente cuneiform signs point rightward. This may result
from the fact that in the Fuente text , the letters are read
from right to left, instead of left to right like the cuneiform
text from Mesopotamia. The passage on the cuneiform panels of
the Fuente Bowl seems to be very similar to the Proto-Sumerian
inscription on the right side of the bowl.”
Il prof. Winters insomma informa del fatto che il vaso è 'strano' per due motivi:
- unisce simboli protosumeri con glifi cuneiformi
- il cuneiforme che vi si trova é scritto da destra a sinistra, esattamente come quello mesopotamico prima della 'girata' nell' epoca sumera classica (2600 a.C. circa)
Il vaso di Fuente Magna rimane a tutt’ oggi il più evidente caso di testimonianza dell’ incontro tra due culture che, stando alla storia ufficiale, non avrebbero nemmeno potuto mai sapere ognuna dell’ esistenza dell’ altra.
