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Autore Topic: La morte,una realtà.Dopo un mistero.  (Letto 10057 volte)

neoverba

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #30 il: 07 Gennaio 2012, 18:31:18 pm »

Certo è che di una cosa siamo certi
Qual' è l' uinica cosa che non possiamo minimamente immaginare e non potremmo mai in vita fare esperienza ???

E' l' unica a mio avviso non ne ho trovate altre.

La risposta è il Nulla.

Potete forse immaginarlo ? averne esperienza alcuna ?

No è impossibile al massimo immaginereste uno spazio vuoto e nero che è l' immagine pioù semplice a cui uno penserebbe. ma sarebbe cmq uno spazio vuoto e nero q euindi qualcosa.

Il che ci dice che consapevolemtne il nulla non esiste.
Quindi per deduzione se la consapevoleza è un qualcosa non può diventare una cosa che non esiste cioè nulla.
Quindi o rimane consapevole o si trasforma.
Marco 71 ha dato una buona idea del problema.
La consapevoleza si trasforma in qualco' altro ma perde la sua capacità di identificarsi ed è triste cmq come aspettativa.

D' altro canto c' è una cosa bella che scentificamente regge.

Se io sono nel qui ed ora
Nel qui ed ora sarò in eterno
Questo è sicuro.

Limitatamente a quello spazio e quel tempo sarò eterno.
Il tempo non scorre ma coesiste.
Quindi io sono stato e sempre sarò in eterno anche se limitato a quello spazio tempo.
Quindi in questo momento sto nascendo ho 5 anni mi sono laureato ho fatto figli e sto morendo per sempre e ancora e ancora e ancora.

Romanticamente o anche no
Potrebbe essere ora il paradiso  o l 'inferno poichè questo mio vivere è eterno quindi.
Chi riesce a vivere la vita felicemente vivrà in eterno quel paradiso.
Chi in modo triste sarà un inferno per sempre.

So che questa idea fa male ma credo sia verità. Lasciando perdere alcune teorie convincenti di universi paralleli dove sono staricco e felice e contento.




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skipper

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #32 il: 07 Gennaio 2012, 19:12:37 pm »

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skipper

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #33 il: 07 Gennaio 2012, 19:20:22 pm »

 :stretta:
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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #34 il: 07 Gennaio 2012, 19:20:59 pm »

Non vedo i religiosi, dove sono ? mi piacerebbe conoscere le loro teorie. :-\
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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #35 il: 07 Gennaio 2012, 19:31:10 pm »

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #36 il: 07 Gennaio 2012, 19:40:17 pm »

Il pensiero della reincarnazione - che viviamo non una sola ma molte vite sulla terra, interrotte da "soste" in un mondo ultraterreno - sta prendendo sempre più piede nel mondo occidentale. In Italia è ancora frainteso sotto molti aspetti, perché la forte tradizione cattolica afferma l'assoluta verità della dottrina cristiana cattolica, sconsigliando ai cristiani cattolici di affidarsi a ciò che viene considerata una dottrina lontana dalla nostra mentalità, adatta soltanto alle culture orientali.

Ciò nonostante, anche in Italia molte persone, e non soltanto giovani, come spesso si dice, si sentono attratti dall'idea della reincarnazione. Per loro essa sembra il naturale sviluppo di un disegno divino, che non ammette ingiustizie e trattamenti di preferenza da parte della Divinità.

Oggi il pensiero della reincarnazione non si limita a comprendere i fedeli del buddhismo o di altri credi orientali. Infatti, attraverso lo studio diretto del buddhismo, nonché di altre fonti, vediamo come in realtà è forte ed armoniosa la base di questa teoria affermativa del principio della vita e della giustizia, quando essa viene spogliata dalle ovvie interpolazioni umane che troviamo in ogni religione. Si scopre anche come la teoria della reincarnazione si possa allineare serenamente con l'insegnamento d'amore di Gesù Cristo, più di quanto sia il caso dei molti dogmi creati dagli uomini nel corso della storia bimilennaria del cristianesimo. Così vediamo che il pensiero della reincarnazione oggi sta portando una ventata di novità e di speranza sempre più forte nelle società occidentali.

Molti non sanno che all'inizio anche il cristianesimo andava d'accordo con questo pensiero, e che comunque la reincarnazione è da sempre oggetto di innumerevoli infervorate discussioni tra i teologi. Origine (ca. 185-254), uno dei padri della Chiesa, dichiarava l'esistenza precedente delle anime. Gli sembrava la conseguenza logica della dottrina dell'immortalità. Ed Origine non riusciva a trattenere l'irritazione provocata in lui dalle idee dei suoi contemporanei riguardanti il giorno del giudizio e la resurrezione dei morti, concetti per lui inaccettabili. Nonostante circostanze poco corrette intorno al Concilio di Costantinopoli del 553, l'apparente condanna dell'insegnamento della reincarnazione ed altri insegnamenti di Origine è stata comunemente accettata dalla Chiesa. Ma in realtà la decisione del Quinto Concilio Ecumenico (Secondo Concilio di Costantinopoli) che doveva ratificare la condanna, è da ritenersi non valida - poiché non fu presente alcun rappresentante di Roma. Papa Vigilio era a Costantinopoli, ma si rifiutò di partecipare al Concilio. Infatti, dopo egli protestò veementemente contro le decisioni dello stesso. Chi in realtà decise che il Concilio dovesse ritenersi valido, fu l'imperatore Giustiniano, che aveva tenuto Papa Vigilio prigioniero per parecchi anni per fare i comodi propri. Quindi, tecnicamente, ancora oggi nulla impedisce alla Chiesa di rivalutare gli insegnamenti di Origine. (Fonte: Catholic Encyclopedia, edizione del 1913, IV, pagg. 308-9; XI, pag. 311.)

Segue...http://www.altrementi.com/reincarnazione.htm
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mizio 67

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #37 il: 07 Gennaio 2012, 19:42:58 pm »

Mi piacerebbe sapere dagli utenti la loro opinione , cosa pensano che  ci  sia dopo la Morte, credenti e non credenti. Questo e' l' Argomento principale , cosi' ci confrontiamo.  :wink:
Ad esempio io escludo il paradiso ,inferno e purgatorio, non credo alla reincarnazione.
Ciao amico,sinceramente ho le tue stesse convinzioni,ovvero credo che la vita sia questa,unica,e che il dopo non esista se non fosse che in quanto materia ci ricongiungeremo al''universo,quindi in fondo la morte e un bluff.Non credo nell'anima,non credo ci saranno punizioni o premi dopo morte di nessun tipo per il nostro operato nella vita,semmai i premi e le punizioni le vedo come cose terrene,se rubi e ti beccano finisci in carcere,se fai volontariato la soddisfazione ti farà sentire meglio  e ti premierà,ma sempre in questa vita.Più di qualcuno ha detto che la vita senza "seguito" è vuota,priva di senso,io personalmente la trovo meravigliosa e l'unica cosa che mi fà arrabbiare è che ritengo che gli anni ha disposizione di un  uomo siano sempre troppo pochi (anche se dovessi arrivare a 100 anni).Spero e credo che tra un pò (futuro molto prossimo)altre forme di vita ci verranno finalmente a trovare e spero che loro ci possano fornire risposte a molti dei temi senza risposta sarebbe bello lasciare questo mondo con la fortuna di poter aver dato risposta ai quesiti che in realtà sono alla base della filosofia dell'uomo e che hanno generato credenze,tradizioni ecc,che in realtà,se ci fossero state risposte a certe domande,non sarebbero mai esistite.Spero di essere tra i fortunati che avranno la fortuna di sapere la verità :biggrin: :stretta:
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MA QUANDO VI GUARDATE RIFLESSI NELLO SPECCHIO,DOPO UNA VITA PASSATA A NASCONDERVI E MENTIRE,COSA PENSATE DI VOI STESSI?

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #38 il: 07 Gennaio 2012, 19:46:06 pm »

Non vedo i religiosi, dove sono ? mi piacerebbe conoscere le loro teorie. :-\

Mi piace che le chiami teorie....  :biggrin:

Buddismo
http://www.angelinet.com/Public/data/allegra/2008619105250_un_introduzione_al_buddismo_per_.htm

Confucianesimo
http://www.filosofico.net/ilconfucianesimo.htm

Movimento Hare Krishna
http://www.radiokrishna.com/cosmologia.htm


Grazie, ma mi piacerebbe sentirle singolarmente da ogni utente Religioso.
P :smilie:Per me sono Teorie , ci vogliono le prove vere , reali , non scritti antichi fatti da persone diciamo Illuminate dal loro cervello in momenti di ispirazioni serali sotto il cielo stellato pensando ai racconti di ALCUNI nomadi viaggiatori che amplificano le Notizie senza nessuna nozione o vericita' delle notizie acquisite.

In poche Parole ,voglio capire, dove andro' dopo la morte , :uhm: a me non e' rimasto moltissimo. Almeno devo autoconvincermi di una cosa.  :smilie: Perche' ho paura di Morire. :(
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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #39 il: 07 Gennaio 2012, 19:51:29 pm »

Non vedo i religiosi, dove sono ? mi piacerebbe conoscere le loro teorie. :-\

Eccomi...

Allora, mettiamo il caso che domani tutto il mondo saprà che  dopo la morte non ci sia un bel niente, quindi analizziamo il comportamento che ognuno di assumerà dopo la notizia.

1) Il primo che mi supererà con la macchina LO AMMAZZO, alla fine che motivo ho se quando morirò non ci sarò un niente.
2) Lunedi' rapina in banca.. DATO CHE ME FREGA!!

4) MI TROMBO TUTTE LE MOGLI DEI MIEI MIGLIORI AMICI DATO CHE ME FREGA!!

5) Penserò solo a me stesso

7) alla posta con il caz z. passano avanti gli invalidi

8) chi più ne ha più ne metta

Purtroppo amico mio non cosi', perchè ??????

Perchè AMIAMO  e questo ci è stato dato non dall'istruzione ma bensi dal nostro stesso interno.

Gesù ci ha portato insegnamenti d'amore che non possiamo mai cancellare
Ricordati esiste il bene ed il male, colui che compie azioni malvaggie ha scelto di vivere nel male, abbondonando la fede nel signore allontando l'amore dalla sua vita.

Insomma l'uomo per vivere bene con se stesso e con gli altri deve necessariamente credere che la morte è solo un qualcosa di passaggio "qualsiasi sia la sua teoria" ma RIPETO  deve necessariamente pensare ad un dopo, altrimenti nel mondo solo il caos regnerebbe.

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #40 il: 07 Gennaio 2012, 19:54:28 pm »


Guada io ho 34 anni e sono padre di una bimba, io non ho paura di morire poichè dopo SE MERITO  avrò la fortuna di entrare nella pace ALEMNO SMETTO DI PAGARE IL MUTUO :grin:
Tranquillo Gesù è stato chiaro.
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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #41 il: 07 Gennaio 2012, 20:21:46 pm »

sicuramente c'e' molto da dire su questo argomento di confine,l'approccio varia a seconda delle proprie convinzioni di base e dall'ambiente dove si e' vissuto....
molti hanno cercato di comprendere la morte attraverso la scienza che,limitata ovviamente dalla necessita' oggettiva di avere riscontri negli esperimenti misurabili,controllabili e ripetibili non e' ancora riuscita a dare una risposta convincente.
un'altra strada e' stata tentata dallo spiritismo,che,come descritto anche nel topic,ha coinvolto una moltitudine di persone adoperatisi,ognuno alla sua maniera,nel cercare un contatto con i defunti. questa strada ha portato a dei risultati quali:fenomeni inspiegabili di manifestazioni di una qualche energia che si manifestano ad esempio con cambiamenti della temperatura nell'ambiente,tramite medium(persone che in teoria,ma anche in pratica per me,fungono da catalizzatori di queste energie) che danno messaggi dopo essere caduti in uno stato di trance,tramite scrittura automatica(molto interessante come fenomeno in quanto in molti casi il tipo di calligrafia e' molto simile) ,tramite manifestazioni di veri e propri spiriti di persone defunte(ma su questo ho qualche dubbio) che si manifestano anche se non "chiamate" ....
la mia idea e' che quando si muore,per rendere l'idea, e' come addormentarsi ma senza sognare...sono perlopiu' d'accordo con Mizio ed anche con altri che comunque intendiamo la morte come la dissolvenza della nostra identita' che il nostro cervello ha creato nel corso della vita....sono pero' anche appassionato di parapsicologia,che comunque indaga i fenomeni paranormali con un approccio a mio avviso che sta a meta' tra scienza e spiritualita' ....secondo questa disciplina,vi e' la possibilita' che rimanga qualche traccia di quanto siamo stati in vita,in quanto il pensiero e' probabilmente una forma d'energia,ecco che i catalizzatori captano queste energie....non e' detto che l'energia rimasta sia consapevole d'esistere....e' un discorso molto complesso che andrebbe affrontato unendo le forze di scienza,spiritualita' e molta voglia di cercare dove ancora non si e' cercato.
le mie perplessita' riguardo ad esempio la comunicazione con i defunti riguardano il fatto che,si,avvengono(non sempre e non con chiunque) fenomeni particolari ma ho avuto sempre la sensazione che fossero comunque influenzati dalla mente del catalizzatore,insomma...non sono i morti ma i vivi che producono i fenomeni...
in un film di qualche anno fa, "sotto shoc" mi sembra ,si tentava di avere l'esperienza di una morte "controllata" per scoprire appunto cosa c'era dopo....sono sicuro che qualcuno ci ha provato sul serio.....non so pero' se e' tornato come nel film...penso di no....
la mia idea dunque e' che quando il cervello cessa le sue funzioni,tutto quello che rappresenta la nostra identita' finisce in quel momento....il fatto poi che una qualche energia rimanga o addirittura serva da "cibo" per un'eventuale entita' cosmica non mi rassicura affatto....anzi,spero che la mia energia,se e' cosi' , gli vada di traverso....
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dylan

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #42 il: 07 Gennaio 2012, 20:25:14 pm »

Non vedo i religiosi, dove sono ? mi piacerebbe conoscere le loro teorie. :-\

Eccomi...

Allora, mettiamo il caso che domani tutto il mondo saprà che  dopo la morte non ci sia un bel niente, quindi analizziamo il comportamento che ognuno di assumerà dopo la notizia.

1) Il primo che mi supererà con la macchina LO AMMAZZO, alla fine che motivo ho se quando morirò non ci sarò un niente.
2) Lunedi' rapina in banca.. DATO CHE ME FREGA!!

4) MI TROMBO TUTTE LE MOGLI DEI MIEI MIGLIORI AMICI DATO CHE ME FREGA!!

5) Penserò solo a me stesso

7) alla posta con il caz z. passano avanti gli invalidi

8) chi più ne ha più ne metta

Purtroppo amico mio non cosi', perchè ??????

Perchè AMIAMO  e questo ci è stato dato non dall'istruzione ma bensi dal nostro stesso interno.

Gesù ci ha portato insegnamenti d'amore che non possiamo mai cancellare
Ricordati esiste il bene ed il male, colui che compie azioni malvaggie ha scelto di vivere nel male, abbondonando la fede nel signore allontando l'amore dalla sua vita.

Insomma l'uomo per vivere bene con se stesso e con gli altri deve necessariamente credere che la morte è solo un qualcosa di passaggio "qualsiasi sia la sua teoria" ma RIPETO  deve necessariamente pensare ad un dopo, altrimenti nel mondo solo il caos regnerebbe.

Pace
e meno male che ami,se faresti quelle cose sapendo che non c'e' niente dopo :uhm:
io penso,anzi,sono praticamente sicuro che dopo non ci sia niente ma non mi e' mai venuto in mente,per questo,di fare le cose che hai detto....vedi? sono piu' buono di te e se c'e' un paradiso ci vado io  :wink:
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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #43 il: 07 Gennaio 2012, 20:29:18 pm »

sicuramente c'e' molto da dire su questo argomento di confine,l'approccio varia a seconda delle proprie convinzioni di base e dall'ambiente dove si e' vissuto....
molti hanno cercato di comprendere la morte attraverso la scienza che,limitata ovviamente dalla necessita' oggettiva di avere riscontri negli esperimenti misurabili,controllabili e ripetibili non e' ancora riuscita a dare una risposta convincente.
un'altra strada e' stata tentata dallo spiritismo,che,come descritto anche nel topic,ha coinvolto una moltitudine di persone adoperatisi,ognuno alla sua maniera,nel cercare un contatto con i defunti. questa strada ha portato a dei risultati quali:fenomeni inspiegabili di manifestazioni di una qualche energia che si manifestano ad esempio con cambiamenti della temperatura nell'ambiente,tramite medium(persone che in teoria,ma anche in pratica per me,fungono da catalizzatori di queste energie) che danno messaggi dopo essere caduti in uno stato di trance,tramite scrittura automatica(molto interessante come fenomeno in quanto in molti casi il tipo di calligrafia e' molto simile) ,tramite manifestazioni di veri e propri spiriti di persone defunte(ma su questo ho qualche dubbio) che si manifestano anche se non "chiamate" ....
la mia idea e' che quando si muore,per rendere l'idea, e' come addormentarsi ma senza sognare...sono perlopiu' d'accordo con Mizio ed anche con altri che comunque intendiamo la morte come la dissolvenza della nostra identita' che il nostro cervello ha creato nel corso della vita....sono pero' anche appassionato di parapsicologia,che comunque indaga i fenomeni paranormali con un approccio a mio avviso che sta a meta' tra scienza e spiritualita' ....secondo questa disciplina,vi e' la possibilita' che rimanga qualche traccia di quanto siamo stati in vita,in quanto il pensiero e' probabilmente una forma d'energia,ecco che i catalizzatori captano queste energie....non e' detto che l'energia rimasta sia consapevole d'esistere....e' un discorso molto complesso che andrebbe affrontato unendo le forze di scienza,spiritualita' e molta voglia di cercare dove ancora non si e' cercato.
le mie perplessita' riguardo ad esempio la comunicazione con i defunti riguardano il fatto che,si,avvengono(non sempre e non con chiunque) fenomeni particolari ma ho avuto sempre la sensazione che fossero comunque influenzati dalla mente del catalizzatore,insomma...non sono i morti ma i vivi che producono i fenomeni...
in un film di qualche anno fa, "sotto shoc" mi sembra ,si tentava di avere l'esperienza di una morte "controllata" per scoprire appunto cosa c'era dopo....sono sicuro che qualcuno ci ha provato sul serio.....non so pero' se e' tornato come nel film...penso di no....
la mia idea dunque e' che quando il cervello cessa le sue funzioni,tutto quello che rappresenta la nostra identita' finisce in quel momento....il fatto poi che una qualche energia rimanga o addirittura serva da "cibo" per un'eventuale entita' cosmica non mi rassicura affatto....anzi,spero che la mia energia,se e' cosi' , gli vada di traverso....

 :quoto: Molto interessante. Ma nello stesso tempo, Angosciante per me .
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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #44 il: 07 Gennaio 2012, 20:34:03 pm »

Io avrei alcune ipotesi:
I- Decompormi in pace.
II- Reincarnazione.
III- Il nulla.
IV- Passare in un'altra dimensione.
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La vita è sorgente di diletto; ma dove anche la canaglia si abbevera, tutte le sorgenti vengono avvelenate.
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