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Autore Topic: La morte,una realtà.Dopo un mistero.  (Letto 10057 volte)

Porto Seguro

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #15 il: 07 Gennaio 2012, 17:23:02 pm »

Questi video dicono la loro teoria  :uhm:




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Porto Seguro

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #16 il: 07 Gennaio 2012, 17:27:47 pm »

 :uhm:

"Leggi non per contraddire e confutare, né per credere e dare per scontato, ma per soppesare e considerare."
Sir Francis Bacon (filosofo inglese, 1561-1626)

"Chi non è disposto ad accettare anche ciò che non si aspetta non scoprirà mai nulla di nuovo."
Eraclito (filosofo greco, 535 a.C.-475 a.C.)

Vi sono oggi innumerevoli prove scientifiche inconfutabili che hanno dimostrato l'esistenza della Vita oltre la morte, dell'Aldilà, degli Spiriti e la possibilità di comunicare con queste intelligenze incorporee. Qualunque persona, dotata di mentalità aperta, sincera buona fede e buona volontà nella ricerca ha ricevuto tutte le prove oggettive di cui aveva bisogno per convincersi ed è arrivata a queste conclusioni, ormai innegabili e di un'evidenza schiacciante.

Lo Spiritismo è una scienza che studia le leggi della natura che regolano le interazioni tra il mondo materiale e il mondo ultraterreno e in particolare la comunicazione, tramite persone dotate di facoltà medianiche (cd. medium), con gli spiriti nell'Aldilà. Lo Spiritismo è simultaneamente scienza d'osservazione e dottrina filosofica. Come scienza studia le leggi fisiche alla base delle relazioni che si possono stabilire cogli Spiriti, come filosofia comprende tutte le conseguenze morali che emanano da queste relazioni.

Moltissimi scienziati, tra i più grandi e rispettabili di tutti i tempi, hanno dimostrato scientificamente le basi dello Spiritismo. Tra questi possiamo ricordare i fisici Sir William Crookes, Sir Oliver Lodge, il premio Nobel Charles Richet, professori e dottori come William James, Gary Schwartz, Ian Stevenson, Carl Jung, Camille Flammarion, Brian Weiss, Raymond Moody, Elisabeth Kübler Ross, Thomas Edison, John Baird l'inventore della TV e molti altri. Tra gli italiani: Ernesto Bozzano, Cesare Lombroso, Guglielmo Marconi, Giuseppe Lapponi, Enrico Morselli, Benigno Bianchi, Filippo Bottazzi, Giovanni Schiapparelli, Gastone De Boni, Ercole Chiaia, Angelo Brofferio e molti altri. L'elenco sarebbe interminabile.

Molti prestigiosissimi istituti di ricerca internazionali hanno raccolto una massa notevole di prove scientifiche rigorosissime e schiaccianti sui fenomeni spiritici, tra essi ricordiamo: la Society for Psychical Research, la American Society for Psychical Research, l'Institut Metapsychique International, la Parapsychological Association, il Laboratorio di ricerca dell'Università di Princeton, la Parapsychological Foundation, l'International Institute of Projectiology and Conscientiology, l'Istituto Universitario di Parapsicologia in Olanda, l'IANDS (Associazione Internazionale per gli studi di premorte) (USA), e numerose altre. Tra le italiane: l'Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica a Milano e il Centro Italiano di Parapsicologia a Napoli.

Vi sono anche scettici dalla mentalità chiusa fino all'estremo i quali si rifiutano di ammettere ogni evidenza e negano ogni prova scientifica. Si comportano esattamente come fecero i dotti ecclesiastici che si rifiutarono a priori di guardare nel cannocchiale di Galilei sostenendo che era "inutile perché impossibile". Gli scettici chiusi, di ieri e di oggi, non hanno nulla a che spartire con la scienza poiché, come insegna lo storico della scienza Thomas Kuhn, ogni rivoluzione scientifica è sempre stata accolta con enorme scetticismo, resistenza e diffidenza e ha faticato decenni o addirittura secoli prima di essere accettata anche dagli scettici chiusi che la rifiutavano a priori arroccandosi su posizioni preconcette. La storia si ripete sempre. Persone che hanno dell'argomento una conoscenza estremamente superficiale o pressocchè nulla, infarciti di preconcetti, negano fino all'evidenza, dimostrando null'altro che la loro chiusura mentale, la loro arrogante presunzione e la loro superficialità estrema nel dare giudizi. Non ha senso dare un'opinione su un campo totalmente sconosciuto. E' come se uno scolaro delle medie dicesse che, secondo la sua opinione, la meccanica quantistica è una sciocchezza. Chiunque dovrebbe capire che un'opinione del genere non ha alcun valore e può solo far sorridere per la sua puerilità.

Vi è persino uno scienziato e avvocato, Victor Zammit, il quale dopo aver raccolto una massa di prove scientifiche schiaccianti sull'esistenza dell'Aldilà, degne di essere presentate davanti ai più alti tribunali del mondo, ha messo addirittura in palio un premio di un milione di dollari per qualunque scettico che riuscisse a confutarle. Nonostante numerosi tentativi il premio non è stato ancora consegnato. Lo stesso Victor Zammit ha scritto un libro "Un avvocato presenta il caso dell'Aldilà, prove oggettive inconfutabili" gratuitamente scaricabile, anche in PDF.

La ricercatrice italiana Francesca Scarrica ha scritto un libro simile, dove ha raccolto prove scientifiche "La scienza che ha dimostrato l'Aldilà", anche questo gratuitamente scaricabile nel suo sito.

Lo scienziato prof. Gary Schwartz, emerito neurologo, psicologo e psichiatra ha fatto una ricerca accurata sulle facoltà medianiche e la espone nel suo libro "Esperimenti sull'Aldilà, la prova scientifica della vita oltre la morte", ed.Mondadori 2003.

Il dott. Ian Stevenson, biochimico e psichiatra, ha condotto una ricerca sulle vite precedenti di venti persone, dimostrando la reincarnazione nel suo libro "Reincarnazione, 20 casi a sostegno" ed. Armenia. Lo stesso ha fatto il celebre prof. Brian Weiss in numerosi libri.

Nel 1999 a Scole, in Inghilterra, fu condotta una rigorosa ricerca scientifica tesa a dimostrare fenomeni di materializzazione spiritica dal prestigioso istituto Society for Physical Research. Dello studio è disponibile una relazione scientifica di 300 pagine che convalida gli strabilianti fenomeni registrati dagli investigatori, la quale si conclude così: "Nessuno dei nostri critici è stato in grado di individuare un solo caso di frode o inganno".
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neoverba

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #17 il: 07 Gennaio 2012, 17:29:43 pm »

La risposta per me è ovvia.

Tutto quello che noi viviamo e COMPRENDIAMO nella vita è legato per forza di cose alla vita stessa.

Quindi non ci può essere utile altro che per la vita.

Alla vita interessa solo la vita. Infatti è interessata alla procreazione e alla evoluzione.
La vita vuole essere, esistere punto e basta.

La morte è per forza di cose diversa dalla vita lo dice la parola stessa. Quindi se fosse possibile farne esperienza in modo consaevole non sarebbe di certo possibile farlo con gli stessi mezzi che si hanno in vita. Quindi sarebbe una consapevolezza di tpo diverso.

Quindi a meno che non si voglia vedere la vita come un videogioco a livelli dove vivendo accumulo risposte quindi consapevolezza per passare al livello sucessivo con più armi a disposzione in una "custodia nuova" cioè un corpo migliore di quello precedente fino a raggiungere insieme alla vita la perfezione...quindi diventare Dio o riunirsi a Dio o essere Dio.
Infatti il tempo non scorre ne avanti ne indietro è coesistente secondo alcune teorie fisiche quantiche.
Fino a diventare creatore di se stessi in pratica fino a diventare Dio.

Le morte se è consapevole non è di certo consapevole tramite un cervello che non esiste più.
Quindi saremmo un altra cosa e visto che noi siamo vita consapevole
a mio avviso non possiamo essere morte consapevole perchè i mezzi osno diversi  :pazzo:  :smilie:
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Errante

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #18 il: 07 Gennaio 2012, 17:31:54 pm »

Consiglio a tutti la lettura di questo libro, non voglio dire che sia la verità assoluta  ma è pur sempre un parere.

Buona lettura

http://www.victorzammit.com/book/italian/index.html
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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #19 il: 07 Gennaio 2012, 17:37:00 pm »

Consiglio a tutti la lettura di questo libro, non voglio dire che sia la verità assoluta  ma è pur sempre un parere.

Buona lettura

http://www.victorzammit.com/book/italian/index.html


Grazie Errante, sembra molto interessante.
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Fire32

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #20 il: 07 Gennaio 2012, 17:51:49 pm »

La risposta per me è ovvia.

Tutto quello che noi viviamo e COMPRENDIAMO nella vita è legato per forza di cose alla vita stessa.

Quindi non ci può essere utile altro che per la vita.

Alla vita interessa solo la vita. Infatti è interessata alla procreazione e alla evoluzione.
La vita vuole essere, esistere punto e basta.

La morte è per forza di cose diversa dalla vita lo dice la parola stessa. Quindi se fosse possibile farne esperienza in modo consaevole non sarebbe di certo possibile farlo con gli stessi mezzi che si hanno in vita. Quindi sarebbe una consapevolezza di tpo diverso.

Quindi a meno che non si voglia vedere la vita come un videogioco a livelli dove vivendo accumulo risposte quindi consapevolezza per passare al livello sucessivo con più armi a disposzione in una "custodia nuova" cioè un corpo migliore di quello precedente fino a raggiungere insieme alla vita la perfezione...quindi diventare Dio o riunirsi a Dio o essere Dio.
Infatti il tempo non scorre ne avanti ne indietro è coesistente secondo alcune teorie fisiche quantiche.
Fino a diventare creatore di se stessi in pratica fino a diventare Dio.

Le morte se è consapevole non è di certo consapevole tramite un cervello che non esiste più.
Quindi saremmo un altra cosa e visto che noi siamo vita consapevole
a mio avviso non possiamo essere morte consapevole perchè i mezzi osno diversi  :pazzo:  :smilie:
quoto al 1000x1000

infatti qualcuno si ricorda cosa faceva e dove era prima di nascere?
Eppure nessuno ne parla...
Infatti prima della vita.. c'è pur sempre la morte!

Siamo tutti stati morti e tutti sappiamo cosa si prova ad esserlo!

E' solo che... non possiamo nè vogliamo accettarlo...
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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #21 il: 07 Gennaio 2012, 18:00:17 pm »

Inserito da: Fire32         Siamo tutti stati morti e tutti sappiamo cosa si prova ad esserlo!

E' solo che... non possiamo nè vogliamo accettarlo...




io non mi ricordo di essere stato  Morto , quindi non so' cosa ho provato :uhm:
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Fire32

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #22 il: 07 Gennaio 2012, 18:05:25 pm »

Inserito da: Fire32         Siamo tutti stati morti e tutti sappiamo cosa si prova ad esserlo!

E' solo che... non possiamo nè vogliamo accettarlo...




io non mi ricordo di essere stato  Morto , quindi non so' cosa ho provato :uhm:
appunto

quindi se ci fosse qualcosa oltre la vita (e lo spero) a noi non ci riguarderebbe perchè non ce ne ricorderemmo.

non siamo più noi, con i nostri ricordi e le nostre emozioni, ma, altro...

questo è quello che penso io ovviamente  :grin:
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Beef Jerky

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #23 il: 07 Gennaio 2012, 18:07:51 pm »

A parte che accomunare condizione di pre-nascita a quella di post-morte è di per se un paradosso, altrimenti per quale motivo le cose capitano solo in un certo modo? nascita > vita > morte, prova a morire e poi nascere e dimmi se si "prova" la stessa cosa.
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neoverba

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #24 il: 07 Gennaio 2012, 18:11:37 pm »

Inserito da: Fire32         Siamo tutti stati morti e tutti sappiamo cosa si prova ad esserlo!

E' solo che... non possiamo nè vogliamo accettarlo...




io non mi ricordo di essere stato  Morto , quindi non so' cosa ho provato :uhm:

E quindi la risposta è ovvia no ???

Se si tratta di conspevolezza nella morte

Non essendo Vita sarebbe una consapevolezza diversa il che non vuol dire per forza di cosa che non esista ma non può essere un esperienza ne uguale ne simile a quella che proviamo ora.

Possiamo osservare il concetto con l' esmpoi della moneta con due facce.

La vita è la testa della moneta con le sue leggi.
La morte è la croce della moneta con le sue leggi.

Non è detto che esista o che non esista ma semplicemente che non ne faremmo esperienza nello stesso modo in cui siamo abituati a pensare.

Se vogliamo vedere la cosa in modo romantico potremmo pensare che una fomra di coscenza ci sia e che torniamo in vita perchè li ci rompiamo le balle.

Ma è pur sempre una fantasia legata alla vita in quanto mentre ora scrivo sono vivo con i mezzi che ho a disposizione nella vita.
Che ne so dei mezzi che avrò a disposizione da morto ??? POsso forse immaginare di avere la stessa capacità di sintesi che è scentificamente dimostrato deriva da un cervello biologico ???

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Porto Seguro

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #25 il: 07 Gennaio 2012, 18:14:33 pm »

Mi piacerebbe sapere dagli utenti la loro opinione , cosa pensano che  ci  sia dopo la Morte, credenti e non credenti. Questo e' l' Argomento principale , cosi' ci confrontiamo.  :wink:
Ad esempio io escludo il paradiso ,inferno e purgatorio, non credo alla reincarnazione.
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Marco71

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #26 il: 07 Gennaio 2012, 18:18:01 pm »

Mi sono sempre chiesto, com'è possibile che dopo la morte anche i nostri pensieri, la nostra consapevolezza di esistere, la nostra coscienza di ciò che siamo e ci circonda, delle esperienze che abbiamo vissuto, delle emozioni, possa dissolversi nel nulla? A meno che la nostra mente non sia essa stessa un'illusione.

Questo è il lato più triste di questa triste questione.
La metafora più calzante che mi viene in mente è quella delle lacrime dissolte nella pioggia di noto monologo.
La vita attuale che viviamo (e che non sappiamo se sia stata e mai sarà ,unica) potrebbe essere solo una aggregazione temporanea di coscienza e conoscenza a partire da uno stato di entropia e disordine totale costituito dal cervello vuoto in formazione nel neonato...pronto a ricevere informazioni ed ad elaborarle da un Universo che tenta di combattere l'entropia facendola diminuire ad esempio nelle creature viventi.
Io ho proprio il terrore che alla morte specialmente per un essere vivente di livello cosiddetto superiore, si sperimenti un inesorabile dissolvimento della nostra coscienza, autocoscienza e sapere non in un nulla ma in un "tutto" dal quale si origina tutto.
Il terrore dei terrori è sicuramente in questo sconsolante quadro la perdita della nostra identità, della nostra singolarità a cui nonostante le religioni che si ostinano a dare conforto, siamo aggrappati.
Che non necessariamente è Dio...anzi.
Le religioni da questo punto di vista sono superflue...
Dato che nessuna di esse può dare risposte certe e definitive ancorché sicure.
Le religioni sono solo sistemi di controllo delle masse e niente più.
L'Uomo come specie per vivere bene questa vita basterebbe utilizzasse caratteri ancestrali presenti in noi dapprima che ogni religione venisse inventata.
Grazie.

Marco71.
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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #27 il: 07 Gennaio 2012, 18:21:53 pm »

Mi piacerebbe sapere dagli utenti la loro opinione , cosa pensano che  ci  sia dopo la Morte, credenti e non credenti. Questo e' l' Argomento principale , cosi' ci confrontiamo.  :wink:
Ad esempio io escludo il paradiso ,inferno e purgatorio, non credo alla reincarnazione.

Io anni fà ho avuto una (breve) nde.
Se vuoi fartene un'idea....
http://www.nderf.org/Italian/nde_stories.htm
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Porto Seguro

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #28 il: 07 Gennaio 2012, 18:29:40 pm »

Mi piacerebbe sapere dagli utenti la loro opinione , cosa pensano che  ci  sia dopo la Morte, credenti e non credenti. Questo e' l' Argomento principale , cosi' ci confrontiamo.  :wink:
Ad esempio io escludo il paradiso ,inferno e purgatorio, non credo alla reincarnazione.

Io anni fà ho avuto una (breve) nde.
Se vuoi fartene un'idea....
http://www.nderf.org/Italian/nde_stories.htm


Si ne ho lette tentissime di testimonianze, ma alcuni scienziati dicono questo.

Una bella possibilità è che dopo la morte ci aspetti un nuova vita, magari migliore della precedente. Molte persone che sono state in coma, infatti, hanno parlato di splendide esperienze e di incontri nientemeno che con Dio. Come detto, però, per molti scienziati si tratterebbe solo di trucchi del nostro cervello di cui si sa ancora molto poco.

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nostradamus_2012

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Re:La morte,una realtà.Dopo un mistero.
« Risposta #29 il: 07 Gennaio 2012, 18:29:59 pm »

in realtà non esiste non esiste alcuna nascità e alcuna morte
tutto quello che esiste in realtà è un illusione e perciò non esiste ne vita ne morte ma un solo continuum temporale  che sembra interrompersi con la morte
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La mente intuitiva è un dono sacro  mentre la mente razionale è un fedele servo Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono
cosa significa diventare liberi? anche se uno riesce a fuggire da una gabbia non finira col ritrovarsi in un altra gabbia solo piu grande
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