Alfred Watkins il "cacciatore di ley"
Per sua ammissione,tutto avvenne a seguito di un'improvvisa rivelazione visiva.
Nella sua mente prese forma la mappa dell'Herefordshire intersecata da diverse linee rette che collegavano numerose localita'.
E' cosi' che Alfred Watkins (1855-1935),in un giorno del 1920,concepi' la teoria dei "ley" ,o degli allineamenti.
In base a essa,in epoca preistorica,tutta la superficie dell'Inghilterra era contrassegnata da una fitta rete di immaginarie linee diritte che collegavano tra di loro punti ben visibili paesaggio come tumuli,tombe,cromlech,fossati,colline,luoghi sacri e via dicendo.
Tale allineamento visivo avrebbe facilitato gli spostamenti degli individui,soprattutto di quelli che gia' allora viaggiavano per effettuare scambi commerciali.
Watkins pubblico' per la prima volta il risultato delle sue ricerche nel volume Antichi sentieri britannici (1922) al quale fecero seguito L'antico sentiero diritto (1925),Il manuale del cacciatore di ley (1927) e Antichi sentieri attorno a Cambridge (1932).
La teoria degli allineamenti è stata accolta con diffidenza in ambito accademico,dov'è stata giudicata,a dir poco,stravagante.
Tuttavia gli studi di questo dilettante studioso di archeologia,se liberati da certi eccessi,contengono alcune interessanti idee e continuano a suscitare l'entusiasmo di chi ne segue le tracce alla caccia di nuovi allineamenti