Sangue a Bangkok,
morti e feriti negli
scontri
Il bilancio delle vittime nelle ultime 24 ore
è salito a 20, 150 i feriti. Ultimatum
dell'esercito
Fonte : (
www.ansa.it )
15 maggio, 13:08
BANGKOK - In una situazione con violenze meno
estese rispetto a ieri, ma inframmezzata da brevi
sparatorie nelle quali le "camicie rosse" entrano in
contatto con le postazioni dell'esercito, Bangkok
sta vivendo oggi la sua seconda giornata di
guerriglia urbana: almeno tre i morti, con il
bilancio complessivo delle ultime 24 ore che sale a
20 morti ed oltre 150 feriti. Mentre dal campo
emergono numerosi i segnali che i militari stanno
esaurendo la pazienza, l'esercito ha rivolto un
ultimatum ai manifestanti fedeli all'ex premier
Thaksin Shinawatra: se non si disperderanno,
scatterà il blitz nell'area occupata da inizio aprile.
Dopo una mattinata carica di tensione, nel primo
pomeriggio scontri - con i soldati che in molti casi
hanno sparato ad altezza d'uomo - si sono
verificati, e sono ancora in corso, presso l'incrocio
di Ding Daeng e lungo la strada Rama IV,
rispettivamente a nord e a sud-est del presidio dei
"rossi".
Almeno cinque persone, tra cui un fotografo del
quotidiano thailandese The Nation, sono rimaste
ferite nella sparatoria di Din Daeng, dove i militari
sono riusciti a respingere i manifestanti che
stavano erigendo una barricata, lanciando alcuni
ordigni contro le postazioni dei soldati.
Nell'accampamento, dove secondo il governo
permangono oramai "solo" 6 mila persone
rispetto alle 30 mila di qualche settimana fa, i
leader del movimento segnalano intanto una
crescente carenza di generi alimentari, che non
possono essere riforniti perché da ieri l'esercito ha
sigillato tutte le strade di accesso.
E ieri e' stata una giornata di guerriglia urbana con
improvvise esplosioni di violenza intorno
all'accampamento delle 'camicie rosse'
antigovernative. I disordini sono iniziati già in
tarda mattinata, in Wireless Road, propagandosi
poi ad almeno altri sei punti circostanti il bivacco
dei sostenitori dell'ex premier Thaksin Shinawatra.
I militari si sono posizionati presso diversi incroci
strategici, chiudendo il traffico lungo alcune tra le
principali arterie di una Bangkok che chi può
lascia, almeno per il weekend.
Lungo le vie deserte, sfidando i militari posizionati
a poche decine di metri, i manifestanti hanno
creato diversi falò, lanciando sporadici ordigni
contro i soldati. La risposta è arrivata con gas
lacrimogeni, proiettili di gomma ma anche veri,
specie dai cecchini appostati sui palazzi circostanti.
Tra i feriti anche tre giornalisti stranieri: il più grave
è un canadese che lavora per France 24, Nelson
Rand, colpito da tre proiettili. La Farnesina ha
sconsigliato ai cittadini italiani di recarsi a Bangkok.