@ xami e vincent
non so in quale posto vivete, ma per quanto mi vedo attorno, da siciliano, vi posso assicurare che qualcosa si č smosso.
nella terra dei gattopardi, per quanto possa sembrare nulla , il fatto dei forconi č un vero e proprio terremoto. consideratelo come il primo fiocco di neve che comincia a rotolare sul fianco della montagna, tempo ci vuole, ma di solito diviene valanga.
vedere gente abituata di solito a prostrarsi ed a pendere dalle labbra del politico di turno, accoglierne tre di calibro nazionale con tanto caloroso clima da costringerli a precipitosa fuga non č cosa da poco.
capisco che non č neanche molto ma č un primo passo; daltronde le grandi rivoluzioni sono tutte partite da piccole azioni e diverse volte portate avanti da singoli che hanno fatto da catalizzatori o da fionda per tutti gli altri ( un rifiuto di alzarsi e cedere il posto riservato ai bianchi dette inizio alla fine del razzismo negli stati uniti).
sarā la crisi, la disperazione, ma io qua comincio a respirare aria diversa.
sono convinto anch'io che bisogna canalizzare o indirizzare in maniera univoca le proprie energie per un risultato migliore, ma chi č sceso in piazza, c'č andato col cuore e non si tratta di persone abituate ad essere inquadrate in fila per tre col resto di due, come spesso succede con le proteste organizzate da sindacati o partiti politici dove vigono ordini di scuderia.
i politicanti hanno avuto la fortuna di trovarsi dinanzi a una protesta genuina (alla buona), mi auguro che riescano a fare qualcosa prima della prossima perche da quella non ne usciranno incolumi.