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Quale di queste espressioni comuni, riguardanti la crisi economica globale, è più vicina al vostro pensiero ?

- La vedo intorno a me ma al momento non mi tocca.
- Ne accuso gli effetti direttamente.
- E' una invenzione dei media.
- Conosco persone che hanno perso il lavoro.
- Mi aspetto un crollo generale del sistema economico.
- L'aumento dei prezzi è tutta colpa dell'euro e della disonestà dei commercianti.
- E' una macchinazione per impoverire determinate categorie di persone e arricchirne altre.
- E' solo una delle tante crisi che culmineranno alla data del 21 dicembre prossimo.
- E' una scusa per aumentare deliberatamente le tasse e i prezzi.

Autore Topic: Crisi economica globale : cause ed effetti  (Letto 539719 volte)

sacs68

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Re:CRISI ECONOMICA : un chiaro sintomo?
« Risposta #30 il: 05 Marzo 2009, 17:04:15 pm »

http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=22695
Ragazzi ci stiamo avvicinando a gran velocità!

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logic

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Re:CRISI ECONOMICA : un chiaro sintomo?
« Risposta #31 il: 05 Marzo 2009, 17:37:45 pm »

Probabilmente se ne è già parlato, se è così mi scuso.
Ma secondo me vale la pena ripeterlo, magari a qualcuno è sfuggito.
Guardatevi bene questa puntata di rebus: "04/04/2008 zeitgeis, 11 settembre e signoraggio" sul sito di odeon.

http://www.odeontw.tw/default.asp?dprogramma=100003
Se tutto quello che viene raccontato quì è frutto della fantasia... bhè, allora ne serve davvero tanta.

Poi cercatevi qualche video sul tema "blue beam project".

Per risollevarsi un pò il morale e lo spirito suggerisco anche di guardarsi le conferenze di Bruce Lipton e di Gregg Braden e magari anche il famoso "the secret".
Mi sembra tutto così collegato che alla fine forse creeremo un solo ed unico grande topic!
Lo so ci vuole un pò di tempo ma vi assicuro che ne vale veramente la pena.
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Logic

magnificopocho

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Re:CRISI ECONOMICA : un chiaro sintomo?
« Risposta #32 il: 05 Marzo 2009, 18:15:16 pm »

:( il punto e' capire chi ci dara' questo reset?
la natura?con i suoi sconvolgimenti,sia essi climatici,inversione dei poli,nibiru ecc... oppure l'uomo o meglio una serie di uomini al potere che possano decidere quando resettare il tutto.
Certamnete caro morgan questa crisi economica mi terrorizza e non poco,essendo operatore di mercato forse,e dico forse,le sono fin troppo a stretto contatto,ed e' frustrante che qualcuno(e mi riferisco a tutta la fascia politica mondiale)possa decidere il nostro destino e quello dei nostri figli,facendoci assistere a delle sceneggiate,bugie,smentite e quant'altro di poco chiaro ci sia in questo mondo
un saluto a morgan
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Daniele

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Re:CRISI ECONOMICA : un chiaro sintomo?
« Risposta #33 il: 05 Marzo 2009, 18:38:57 pm »

sacs68 ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:
Citazione
E' vero Elvecio ed in questo quadro aggiungerei il fanatismo religioso. Da parte di tutti i "credo " compreso quello cristiano-cattolico. Questa mattina ho letto due post che mi hanno lasciato molto perplesso. Non cadiamo come al solito quando ci sono crisi gravi,vuoi politiche,vuoi economiche o di conflitti internazionali, nel nasconderci dietro il paravento della religione. Purtroppo considerare la propria l'unica portetrice di verità e di salvezza ha prodotto più danni e morte del materialismo e della sete di potere stessa. Valutare e criticare i credo religiosi altrui è sterile e controproducente per gli stessi messaggi che essi portano!;)


Ho toccato con mano e di recente quanto dici.
Vale più la parola di chi ha "autorità", anche se questa autorità cozza con le elementari regole di traduzione di base, che non ciò che si vede sotto i nostri occhi.
A nulla vale in questo caso nemmeno la semplice evidenza di una riga, si preferisce dare credito alle menzogne, basta che siano fatte da chi gode del "pubblico lecchinaggio".
Così persino un versetto biblico di non troppo difficile traduzione si può rivestire della fantasia più ardita, e questa fantasia prende poi il nome di "verità derivata dall'autorità".
In questo modo si sconfessa l'autorità stessa della Bibbia in nome di un paravento umano, considerato assoluto.
Ragione e fondamento che sta alla base di ogni scisma, per quanto poi ogni sisma a sua volta abbia portato la semplice sostituzione di un potere con un altro che faceva le stesse cose (magari di segno diverso, perché il problema non è ricercare le cose di "Dio", ma il proprio potere personale)
Daniele
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Fa che le mie mani rispettino cio’ che hai creato
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cosi’ che io conosca la lezione che hai nascosto
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sacs68

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Re:CRISI ECONOMICA : un chiaro sintomo?
« Risposta #34 il: 05 Marzo 2009, 19:29:48 pm »

Pronti con le scialuppe di salvataggio http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=13409
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Daniele

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Re:CRISI ECONOMICA : un chiaro sintomo?
« Risposta #35 il: 05 Marzo 2009, 19:47:09 pm »

sacs68 ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:
Citazione
Pronti con le scialuppe di salvataggio http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=13409


Scusa Sacs68, ma sono un po' incerto.
Questo articolo è un evidente assemblaggio di tutte le maggiori aspirazione del mondialismo.
Evidentemente per farlo trionfare bisogna demolire quel poco che rimane del controllo statale sull'economia.
Per farlo è ncessario che quel poco di potere che è rimasto nei ministri dei singoli stati vada a quel paese (il paese che non ci deve essere più).
Insomma dietro le vesti di una facile "bacchettoneria" moralista (ma come siamo bravi noi portatori di ordine economico e di onestà, via gli yuppie, quelli li abbiamo creati noi si sa, ma adesso non ci servono più) si nasconde la ricetta segreta per portare le cose a un dissesto ancora più totale, con tanto di spinta sull'acceleratore senza badare troppo a curve, muri e abissi sul percorso.
Assomiglia come proposta alla mela di biancaneve, rossa e bella di fuori, verde cloro di dentro,
Daniele
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sacs68

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Re:CRISI ECONOMICA : un chiaro sintomo?
« Risposta #36 il: 05 Marzo 2009, 19:51:15 pm »

Oroprio per questo preparo la scialuppa Dany,il tutto è in fase di accellerazione!;) :laugh:
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sacs68

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Re:CRISI ECONOMICA : un chiaro sintomo?
« Risposta #37 il: 05 Marzo 2009, 20:04:08 pm »

potremmo pubblicarlo su qualche giornale questo post di daniele?
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sacs68

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Re:CRISI ECONOMICA : un chiaro sintomo?
« Risposta #38 il: 05 Marzo 2009, 20:05:19 pm »

sacs68 ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:
Citazione
potremmo pubblicarlo su qualche giornale questo post di daniele?

Mi riferisco al penultimo;)
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Spock

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Re:CRISI ECONOMICA : un chiaro sintomo?
« Risposta #39 il: 05 Marzo 2009, 20:21:27 pm »

Vi svelerò un altro segreto: il denaro che le aziende acquisiscono come aiuto dallo stato viene s*******to tutto quanto dai vari dirigenti in MIGNOTTE E CHAMPAGNE!! come farebbero tutti quelli che hanno avuto comunicazione della fine dei loro giorni !!!! :laugh: :laugh: :laugh:
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dagdam

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Re:CRISI ECONOMICA : un chiaro sintomo?
« Risposta #41 il: 13 Marzo 2009, 10:54:45 am »

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/crisi-21/draghi-no-prefetti/draghi-no-prefetti.html?rss?ref=rephpnews
Questo è un chiaro sintomo della supremazia dell'economia e delle sue istituzioni nei confronti della politica!;)
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sacs68

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Re:CRISI ECONOMICA : un chiaro sintomo?
« Risposta #42 il: 17 Marzo 2009, 18:32:18 pm »

queste sono delle proposte serie che dalla politica sarebbero bollate come fantasiose
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Spock

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Re:CRISI ECONOMICA : un chiaro sintomo?
« Risposta #43 il: 19 Marzo 2009, 02:26:32 am »

Morgan ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:
Citazione
Vi svelerò un altro segreto: il denaro che le aziende acquisiscono come aiuto dallo stato viene s*******to tutto quanto dai vari dirigenti in MIGNOTTE E CHAMPAGNE!! come farebbero tutti quelli che hanno avuto comunicazione della fine dei loro giorni !!!! :laugh: :laugh: :laugh:

Ehm ... io scherzavo ma :

Il grido di Obama contro lo “scandalo” dei bonus ai dirigenti Aig

Dirigono il dipartimento Prodotti finanziari di Aig, il colosso assicurativo americano che, per evitare il fallimento, ha ricevuto dal piano salvataggio del Governo Usa circa 173 miliardi di dollari. Un settore difficile e delicato, quello in mano ai top manager dell’Aig finiti al centro di una polemica sui media americani: sarebbero stati loro ad aver dato il via libera, secondo le accuse del Governo Usa, alla maggior parte delle operazioni che nel 2008 hanno portato la società al collasso.
Eppure, rispettando il contratto stipulato coi propri top manager, il colosso assicurativo ha deciso lo stesso di destinare loro un bonus di 165 milioni di dollari. Il presidente Obama e il suo staff grida allo scandalo. “I bonus distribuiti ai trader di derivati da Aig sono un oltraggio, un’offesa”, attacca il presidente Obama. “Aig è una società che si trova in difficoltà a causa della sua imprudenza e avidità. Come possono giustificare un oltraggio ai contribuenti che tengono la società in vita? Negli ultimi sei mesi Aig ha ricevuto consistenti somme dal Tesoro e ho chiesto al segretario Geithner di seguire tutte le strade per bloccare questi bonus”. Il Governo, per ora, non mette in discussione i contratti dei dirigenti. “Piaccia o no, non siamo in un paese dove i contratti possono essere cancellati. Ciò deve servire da lezione: il nostro sistema di regole è insufficiente”, aggiunge Larry Summers, direttore del Consiglio Economico di Obama. Non è detto, comunque, che il “tesoretto” dei top manager dell’Aig sia del tutto garantito: Barney Frank, presidente della Commissione Servizi Finanziari della Camera Usa, ha chiesto al Governo di trovare un modo per costringere i manager a restituire i bonus.
Aig ha ricevuto dal governo 173 miliardi di dollari. Oltre la metà sono finiti nelle casse delle banche. Il colosso assicurativo Usa, infatti, è stato costretto a cedere alle pressioni della Casa Bianca e a rendere pubblico l’elenco dei beneficiari dei pagamenti effettuati dal 16 settembre scorso, ovvero da quando lo stato è entrato in suo soccorso, al 31 dicembre: in tale periodo ha versato 93 miliardi di dollari, come copertura di emissioni azionarie e garanzie su derivati, a una lista di istituti finanziari tra cui Goldman Sachs (12,9 miliardi in tre operazioni distinte), Société Générale (11,9 miliardi di dollari), Deutsche Bank (11,8 miliardi) e Barclays (8,5 miliardi).
Aig due settimane fa ha annunciato una perdita trimestrale di 61,7 miliardi di dollari e si è giustificata affermando di essere obbligata contrattualmente a versare gli incentivi, ma di essere pronta a stabilire nuove regole per il futuro.

Non vorrei dire ve lo avevo detto ... ;)
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Spock

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Ecco perchè c'è la crisi (e continuerà)
« Risposta #44 il: 24 Marzo 2009, 15:23:02 pm »

Ecco perchè c'è la crisi (e continuerà) - Uno studio scientifico dell'Università di Bonn.

Alcune parti del cervello sono stimolate dai salari piu' alti, anche quando i prezzi crescono e il potere d'acquisto crolla. Perche' il denaro -lo rivela un nuovo studio- lavora come una droga sul cervello e anche solo l'idea di guadagnare un salario piu' alto da' una sorta di frenesia fisica.

Un studio del professore Armin Falk, dell'Universita' di Bonn ha infatti scoperto che anche soltanto il pensare al denaro contante stimola i centri del piacere; e piu' alto e' il salario -anche se solo immaginato- piu' grande e' il piacere suscitato nel cervello. Il che non sembra una novita'; ma l'aspetto piu' sorprendente della ricerca e' che queste affermazioni rimangono vero anche quello che si vuole acquistare costa di piu', per esempio in tempi di inflazione piu' alta e crolla il nostro potere d'acquisto.

Il risultato dello studio suggerisce che il cervello umano e' suscettibile in maniera innata all'illusione della ricchezza che il denaro puo' dare. E' quello che gli economisti chiamato l'"illusione monetaria", ovvero il fatto che la gente si fissa sul valore nominale della moneta, non tenendo conto in maniera adeguata delle variazioni del suo valore reale. Il cervello insomma non tiene minimamente conto dell'andamento economico reale; e il denaro sembra attivare davvero gli stessi centri del piacere  coinvolti dalla droga.

fonte AGI - http://www.agi.it
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