Origine della vita
Una teoria contro il "brodo primordiale"
Le limitazioni termodinamiche implicano che la chemiosmosi è strettamente necessaria per il metabolismo del carbonio e dell'energia in tutti gli organismi che crescono a partire da semplici composti chimici e presumibilmente lo è stata anche nelle prime cellule in grado di vita autonoma
Per circa 80 anni è stata accettata la teoria secondo cui la vita sarebbe cominciata in un “brodo primordiale” di molecole organiche che diedero origine, milioni di anni dopo, ai primi oceani.
Ora questa viene smentita da uno studio pubblicato sulla rivista BioEssays secondo cui fu invece l'energia chimica disponibile nelle sorgenti idrotermali sul fondo dell'oceano a innescare i primi processi che aprirono la strada ai primi organismi viventi.
La teoria del brodo primordiale fu proposta nel 1929 quando J.B.S. Haldane pubblicò il celebre lavoro sull'origine della vita in cui sosteneva che fosse stata la radiazione ultravioletta a fornire l'energia necessaria a convertire metano, ammoniaca e acqua nei primi composti organici sul nostro pianeta. Gli avversari di questa teoria sottolineano in essa la mancanza di una fonte di energia continuativa.
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