Vorrei dare una spiegazione più completa sulle macchie solari, ovvero la loro ciclicità, partendo dalla scoperta di un scienziato, Maurice Cotterell. Lo scienziato e matematico Maurice Cotterell ha scoperto che un ciclo a lungo termine nelle eruzioni solari o macchie solari, coincide con estrema precisione con l'esatto numero di anni della precessione. Per determinare le statistiche di un ciclo solare di una qualsiasi concepibile lunghezza, si deve iniziare con alcune misurazioni specifiche di come le varie forze del Sole interagiscano le une con le altre. Confrontando la velocità di rotazione conosciuta all'equatore del Sole con la velocità di rotazione conosciuta per i poli Solari,dato che il sole è un corpo gassoso fluido, si muove più rapidamente all'equatore e più lentamente ai poli. I dati satellitari confermano che ci vogliono 26 giorni Terrestri perché il Sole compia un giro completo all'equatore e 37 giorni Terrestri affinché il Sole compia un giro completo ai poli.
Ovviamente, ci devono essere dei punti in cui questi due cicli di rotazione si intersecano e si trovano nello stesso punto. Questa sarebbe la base per determinare ogni ciclo attraverso il quale potrebbero funzionare questi campi magnetici.
Cotterell ha determinato che le due variabili si intersecherebbero ogni 87,4545 giorni. Quindi ha deciso di scattare delle "istantanee" dei dati solari solo quando questi due cicli si intersecano. Ha chiamato questa unità di 87.4545 giorni, un bit. L'anno Terrestre sarebbe l'unico nostro solido periodo di riferimento qui sulla Terra per confrontare e misurare accuratamente l'interazione di queste due variabili, quindi il passo seguente è stato confrontare le posizioni angolari dei due campi del Sole ad ogni "bit" rispetto al periodo di un anno Terrestre, ovvero 365,2422 giorni. Il grafico risultato con questi tre variabili rappresenta un ciclo ritmico delle impronte di qualunque cosa fosse a regolare le macchie solari, perché quello che si poteva sicuramente tracciare era un ciclo di 11,49 anni che evidenzia periodi di intensa attività. Quindi, ogni 11 anni circa, i campi magnetici intrecciati sul Sole raggiungono la loro massima tensione, producendo il maggior numero di macchie solari visibili sulla superficie. La definizione di macchie solari di Cotterell, condivisa da molti altri scienziati, comporta il vedere le linee magnetiche di forza sul Sole come se fossero veramente "fili" soggetti a intreccio.
Alcuni di questi "fili" andrebbero da Nord a Sud e altri da Est a Ovest.
Così, mentre l'equatore ruota più rapidamente dei poli, così le linee verticali e orizzontali di forza magnetica continuano ad attorcigliarsi e ad annodarsi l’uno con l’altro come in una treccia. Quando la tensione diventa troppo alta, c’è un improvviso cedimento che rilascia l’energia accumulata.
Questo spontaneo rilascio è visibile come macchia solare, che solitamente si mostra in due punti ravvicinati contemporaneamente. Questi due punti corrispondono ai due bordi dell'improvviso arco che si è creato quando la treccia magnetica attorcigliata di energia sbuca fuori dal Sole.
Quindi, ogni 11 anni circa, i campi magnetici intrecciati sul Sole raggiungono la loro massima tensione, producendo il maggior numero di macchie solari visibili sulla superficie.
Analizzando il traffico di questi campi magnetici intersecati, Cotterell è stato in grado di produrre un grafico, basato su unità, o bit, di 87,4545 giorni.
La prima cosa che ha visto è che un periodo di 8 bits, circa 700 giorni, sembrava molto significativo e lo ha chiamato microciclo. Poi, prendendo sei microcicli o 48 bit, è giunto ad un ciclo più lungo di 11,49299 anni, una figura estremamente vicina alla media di 11,1 anni data dalla scienza ufficiale per un ciclo "regolare" di macchie solari.
Quando Cotterell ha osservato più attentamente, ha potuto vedere che l'intero grafico si ripeteva dopo 781 bit di tempo. Questa è stata una delle scoperte fondamentali di Cotterell, arrivando ad un periodo di 68.302 giorni (o 187 anni) che lui ha chiamato “ciclo di macchie solari”.
Questo ammontava a 97 microcicli. (Ricordo che ogni microciclo era della durata di 8 bit). Cotterell ha scoperto con sua sorpresa che cinque di questi 97 microcicli sono in realtà più lunghi, perché contengono 9 bit invece di 8. Questo lo ha portato a capire che anche questo intero ciclo stava slittando, e pertanto indicava la presenza di qualcosa di ancora più grande.
Cotterell attribuisce questi lenti slittamenti solari a quello che è noto come “foglio neutrale curvato” del Sole. Questa è un’area conosciuta vicina all'equatore solare dove il Nord e il Sud magnetico si trovano in preciso equilibrio, cancellandosi essenzialmente l’un l’altro e producendo una zona nulla.
Pare che il foglio neutrale si sposti di un bit ogni 187 anni e che un particolare bit di slittamento scivoli lungo l'intera sequenza di 97 microcicli per un periodo di 97x187 ovvero 18.139 anni.
Questo grande periodo di interazione magnetica tra il Sole e la Terra, sembrava essere il più importante di tutti. Era, comunque, suddiviso in modo non uguale in tre periodi di 19 cicli di macchie solari e due di 20, per un totale di 97 in tutto.
Questo " importantissimo schema" di 19 o 20 cicli di macchie solari sembrava controllare lo spostamento dei poli magnetici del Sole. La lunghezza cruciale di 20 cicli coinvolta è di esattamente 1.366.040 giorni ovvero 3.740 anni.
Come detto prima, l’inversione polare in realtà si alterna tra 20 cicli di macchie solari di 3.740 anni e 19 cicli di 3.553 anni. Questo di fatto produce una concordanza molto migliore con i numeri della precessione.
Sembrava che quando i poli del Sole si destabilizzavano e si invertivano, la Terra fosse soggetta ad una seria attività cataclismica.
Questa connessione Sole-Terra è molto misteriosa e non è in nessun modo una conoscenza scientifica "comune". Suggerisce che una più grande forza energetica sia all’opera sul, o attraverso, l'intero sistema solare.
Le macchie solari sono solitamente considerate niente più di un disturbo magnetico, ma Cotterell lega le particelle energetiche che emanano dal Sole all'astrologia, credendo che le mutevoli particelle solari abbiano effetto sugli umani.
Infatti, il libro di Cotterell e Gilbert Mayan Prophecies mostra molte sorprendenti coincidenze tra i picchi ed i baratri del ciclo di macchie solari scoperto da Cotterell e altri fenomeni apparentemente slegati.
Il Sole non influenza solo i nostri schemi climatici e la stabilità magnetica e polare Terrestre, ma anche i progressi che facciamo come società.
Sicuramente, i contatti di questo autore, insieme ad altre fonti mistiche, indicano che questo ciclo di 25.920 anni è come una specie di respiro; il Sole "inala" per circa 12.500 anni, si ferma, e poi "esala" per 12.500 anni. Si ritiene che ogni singolo respiro del ciclo termini con un "punto di salto".
Ecco perche le anomalie che si stanno verificando sempre di più sull’attività del Sole,della nostra Terra e anche del interro sistema solare,sono una conseguenza del fatto che si sta compiendo il grande ciclo precessionale, portando tra l’altro anche lo slittamento del minimo solare.
Se è vero che il Sole ci sta guidando attraverso un livello di cambiamenti senza precedenti, dovremmo aspettarci ogni genere di anomalie nel Sole, così come sulla Terra stessa.
Per quanto incredibile possa sembrare per i non esperti, Cotterell ha poi scoperto la stessa identica misura del ciclo di inversione delle macchie solari in antiche scritture Maya; l'enigmatica figura conosciuta come "super numero" nell’opera Maya chiamata Codice Dresda.