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Autore Topic: SOHO - Solar and Heliospheric Observatory  (Letto 384982 volte)

setep2000

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Re:SOHO - Solar and Heliospheric Observatory
« Risposta #30 il: 15 Aprile 2009, 15:37:18 pm »

nessuno riesce a darmi una risposta in merito?
Grazie
 ps oltretutto in quella data nn c'erano pianeti tra loro vicini
http://www.bobhouse.it/Planet_1.htm

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astarte

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Re:SOHO - Solar and Heliospheric Observatory
« Risposta #31 il: 15 Aprile 2009, 16:23:59 pm »

XXX ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:
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test


test tata atomica ?:laugh:

scusa xxx
quando ti leggo, mi vien subito da ridere

ma non perchè sei un buffone (per carità) è che mi metti di buon umore :)

per morgan ...se mi dicessi che è tutto collegato ?...ti crederei eccome !

per setep2000
bravo che hai trovato la sequenza...non avendo più molto tempo mi è sfuggita

non saprei davvero cosa dire
forse ha ragione xxx è un test
però...il dubbio rimane
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XXX

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Re:SOHO - Solar and Heliospheric Observatory
« Risposta #32 il: 15 Aprile 2009, 16:32:02 pm »

test   era la prova per vedere se il topic ritornava su

:woohoo: :woohoo: :woohoo: :woohoo:

  x x x X X X x x x
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setep2000

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Re:SOHO - Solar and Heliospheric Observatory
« Risposta #33 il: 15 Aprile 2009, 18:41:10 pm »

..vabbhe ...lasciamo perdere...:) ...;)
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Spock

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Re:SOHO - Solar and Heliospheric Observatory
« Risposta #34 il: 15 Aprile 2009, 21:14:36 pm »

Per rientrare in topic:

Esplosioni solari (CME) al rallentatore: altro segno della grande debolezza del minimo in corso!

Quanto è debole il Minimo solare? Consideriamo questo: Le più potenti esplosioni solari nel corso di questo minimo, si stanno muovendo al RALLENTATORE! Ad affermarlo è il ricercatore  Angelos Vourlidas della Naval Research Lab: “Ultimamente le espulsioni di massa coronale solare (CME) sono diventate così lente che esse sono state trasportate via dal sole grazie al vento solare!”

Qui c’è un esempio dell’11 aprile:




Ogni secondo nell’animazione SOHOP corrisponde ad un ora o più nella realtà.

Continua Vourlidas: ”La velocità delle CME nell’esempio riportato era di soli 240 km/s. Il vento solare aveva invece una velocità di circa 300 km/s, così le CME erano trasportate via dal sole dal vento solare!

Vourlidas  ha esaminato migliaia di CME registrate dal SOHO negli ultimi 13 anni. In tempi di attività solare, le CME potevano raggiungere velocità anche superiori a 1000 km/s. Anche durante il minimo solare del 1996, le CME spesso raggiungevano velocità di 500-600 km/s.

“La maggiorparte delle CME che abbiamo visto a partire da aprile 2008, hanno avuto velocità molto basse inferiori a 300 km/s!” -conclude il ricercatore Americano.

Fonte articolo: www.spaceweather.com

Come scritto anche nel titolo, un altro tassello va a confermare l’eccezionalità del Minimo solare che stiamo vivendo. Eccezionalità dunque che si manifesta a 360° non solo tramite la conta delle macchie solari, ma anche con la diminuzione di tutti gli altri indici solari, vento solare, solar flux, Ak-index, aurore e CME!

E sembra non voler finire ancora di stupirci…con oggi siamo a 39 giorni spotless di fila, a soli 50 giorni dal raggiungimento del ciclo solare numero 10!
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Spock

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Re:SOHO - Solar and Heliospheric Observatory
« Risposta #35 il: 16 Aprile 2009, 11:18:22 am »

NOTE:
La fase di minimo sta mettendo in mostra aspetti dell'astro finora mai osservati. Angelos Vourlidas, dell'US Naval Research Laboratory, ha analizzato migliaia di immagini di CME (Coronal Mass Ejections) inviate da SOHO negli ultimi 13 anni, rilevando che mai la velocità di espulsione era stata bassa come dall'aprile 2008. L'11 aprile scorso, ad esempio, il valore della CME era di soli 240 km/s; durante il minimo solare del 1996 invece, le velocità si mantenevano sui 500-600 km/s. In periodi di normale attività, le CME possono arrivare a 2.000
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EN.KI

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Re:SOHO - Solar and Heliospheric Observatory
« Risposta #36 il: 16 Aprile 2009, 21:28:45 pm »

Morgan ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:
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NOTE:
La fase di minimo sta mettendo in mostra aspetti dell'astro finora mai osservati. Angelos Vourlidas, dell'US Naval Research Laboratory, ha analizzato migliaia di immagini di CME (Coronal Mass Ejections) inviate da SOHO negli ultimi 13 anni, rilevando che mai la velocità di espulsione era stata bassa come dall'aprile 2008. L'11 aprile scorso, ad esempio, il valore della CME era di soli 240 km/s; durante il minimo solare del 1996 invece, le velocità si mantenevano sui 500-600 km/s. In periodi di normale attività, le CME possono arrivare a 2.000

Morgan sei e resterai un mito... dai tempi della mitica bandana! :woohoo:
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Spock

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Re:SOHO - Solar and Heliospheric Observatory
« Risposta #37 il: 16 Aprile 2009, 22:23:44 pm »

"Raggiunti con oggi i 40 giorni di zero solar sunspot per la NOAA. Non per il Sidc che in data 6 aprile ne registrò una praticamente inesistente.

Come durante la scorsa estate (quando Nasa e Noaa non videro nessuna macchia per 52 giorni consecutivi, mentre il Sidc ne registrò 2 praticamente invisibili) anche in queste settimane registriamo questa singolare anomalia: il Sole viene interpretato diversamente.
Ma si badi bene, l'anomalia non sta in questo ma proprio nel fatto di "come viene interpretato diversamente". Le ottiche utilizzate dagli osservatori del SIDC come quello di Catania, sono ottiche da 80 mm, quelle utilizzate 1 secolo fa e più! La cosa strana è pertanto questa: nonostante le ottiche peggiori, il Sidc vede delle macchie che negli osservatori della NASA e del NOAA non conteggiano perchè ritenute delle semplici plage o sunspeck..

Dal punto di vista sostanziale cambia poco. L'ottobre 2008 aveva falsato le nostre previsioni, lasciandoci credere che eravamo di fronte alla ripartenza di un ciclo, il 24°, che aveva sino a quel momento eccezionalmente sorpreso per la debolezza. Oggi non possiamo che rimanere esterrefatti dall'assenza prolungata di macchie ( addirittura da 40 giorni di seguito!!), non possiamo che rimanere esterrefatti dalla persistente attività del vecchio ciclo ( difatti la macchia conteggiata dal Sidc il 6 aprile, presentava la polarità del ciclo 23°!!). Ma soprattutto sorprendono i livelli di flusso solare costantemente sotto i 70, i livelli di vento solare costantemente sotto i 400 km/s.
Insomma: stiamo intraprendendo forse la lunga strada verso il minimo di Dalton? Pare proprio di sì. A quali conseguenze climatiche ciò porterà non ci è dato saperlo per adesso. Troppo pochi gli studi sulle dinamiche magnetiche solari e troppo abbondanti quelle sulle relazioni tra CO2 e clima. Come dire: studiamo che clima c'è nel giardino di casa ma non sappiamo cosa accade altrove.

La Total Solar Irradiance sta costantemente diminuendo. E' facile immaginare che tali livelli tenderanno a diminuire costantemente sino a quando il ciclo solare non riprenderà a crescere, per poi ridiscendere ( speriamo il prima possibile) quando il ciclo riprenderà la strada verso il nuovo minimo solare."
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Re:SOHO - Solar and Heliospheric Observatory
« Risposta #38 il: 16 Aprile 2009, 23:45:08 pm »

Da qualche parte ho letto ke secondo uno studioso la lunghezza dell'ultimo ciclo sarebbe maggiore di quanto è di solito, circa 13 anni e mezzo, e sarebbe iniziata nella primavera del '99, al 2009 son dieci anni, ne restano altri tre...
2012 :ohmy:
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Re:SOHO - Solar and Heliospheric Observatory
« Risposta #39 il: 17 Aprile 2009, 02:01:21 am »

Vorrei dare una spiegazione più completa sulle macchie solari, ovvero la loro ciclicità, partendo dalla scoperta di un scienziato, Maurice Cotterell. Lo scienziato e matematico Maurice Cotterell ha scoperto che un ciclo a lungo termine nelle eruzioni solari o macchie solari, coincide con estrema precisione con l'esatto numero di anni della precessione. Per determinare le statistiche di un ciclo solare di una qualsiasi concepibile lunghezza, si deve iniziare con alcune misurazioni specifiche di come le varie forze del Sole interagiscano le une con le altre. Confrontando la velocità di rotazione conosciuta all'equatore del Sole con la velocità di rotazione conosciuta per i poli Solari,dato che il sole è un corpo gassoso fluido, si muove più rapidamente all'equatore e più lentamente ai poli. I dati satellitari confermano che ci vogliono 26 giorni Terrestri perché il Sole compia un giro completo all'equatore e 37 giorni Terrestri affinché il Sole compia un giro completo ai poli.
Ovviamente, ci devono essere dei punti in cui questi due cicli di rotazione si intersecano e si trovano nello stesso punto. Questa sarebbe la base per determinare ogni ciclo attraverso il quale potrebbero funzionare questi campi magnetici.
Cotterell ha determinato che le due variabili si intersecherebbero ogni 87,4545 giorni. Quindi ha deciso di scattare delle "istantanee" dei dati solari solo quando questi due cicli si intersecano. Ha chiamato questa unità di 87.4545 giorni, un bit.  L'anno Terrestre sarebbe l'unico nostro solido periodo di riferimento qui sulla Terra per confrontare e misurare accuratamente l'interazione di queste due variabili, quindi il passo seguente è stato confrontare le posizioni angolari dei due campi del Sole ad ogni "bit" rispetto al periodo di un anno Terrestre, ovvero 365,2422 giorni. Il grafico risultato con questi  tre variabili rappresenta  un ciclo ritmico delle impronte di qualunque cosa fosse a regolare le macchie solari, perché quello che si poteva sicuramente tracciare era un ciclo di 11,49 anni che evidenzia periodi di intensa attività. Quindi, ogni 11 anni circa, i campi magnetici intrecciati sul Sole raggiungono la loro massima tensione, producendo il maggior numero di macchie solari visibili sulla superficie. La definizione di macchie solari di Cotterell, condivisa da molti altri scienziati, comporta il vedere le linee magnetiche di forza sul Sole come se fossero veramente "fili" soggetti a intreccio.
 Alcuni di questi "fili" andrebbero da Nord a Sud e altri da Est a Ovest.
 Così, mentre l'equatore ruota più rapidamente dei poli, così le linee verticali e orizzontali di forza magnetica continuano ad attorcigliarsi e ad annodarsi l’uno con l’altro come in una treccia. Quando la tensione diventa troppo alta, c’è un improvviso cedimento che rilascia l’energia accumulata.
 Questo spontaneo rilascio è visibile come macchia solare, che solitamente si mostra in due punti ravvicinati contemporaneamente. Questi due punti corrispondono ai due bordi dell'improvviso arco che si è creato quando la treccia magnetica attorcigliata di energia sbuca fuori dal Sole.
 Quindi, ogni 11 anni circa, i campi magnetici intrecciati sul Sole raggiungono la loro massima tensione, producendo il maggior numero di macchie solari visibili sulla superficie.
Analizzando il traffico di questi campi magnetici intersecati, Cotterell è stato in grado di produrre un grafico, basato su unità, o bit, di 87,4545 giorni.
 La prima cosa che ha visto è che un periodo di 8 bits, circa 700 giorni, sembrava molto significativo e lo ha chiamato microciclo. Poi, prendendo sei microcicli o 48 bit, è giunto ad un ciclo più lungo di 11,49299 anni, una figura estremamente vicina alla media di 11,1 anni data dalla scienza ufficiale per un ciclo "regolare" di macchie solari.
Quando Cotterell ha osservato più attentamente, ha potuto vedere che l'intero grafico si ripeteva dopo 781 bit di tempo. Questa è stata una delle scoperte fondamentali di Cotterell, arrivando ad un periodo di 68.302 giorni (o 187 anni) che lui ha chiamato “ciclo di macchie solari”.
Questo ammontava a 97 microcicli. (Ricordo che ogni microciclo era della durata di 8 bit). Cotterell ha scoperto con sua sorpresa che cinque di questi 97 microcicli sono in realtà più lunghi, perché contengono 9 bit invece di 8. Questo lo ha portato a capire che anche questo intero ciclo stava slittando, e pertanto indicava la presenza di qualcosa di ancora più grande.
Cotterell attribuisce questi lenti slittamenti solari a quello che è noto come “foglio neutrale curvato” del Sole. Questa è un’area conosciuta vicina all'equatore solare dove il Nord e il Sud magnetico si trovano in preciso equilibrio, cancellandosi essenzialmente l’un l’altro e producendo una zona nulla.
 
Pare che il foglio neutrale si sposti di un bit ogni 187 anni e che un particolare bit di slittamento scivoli lungo l'intera sequenza di 97 microcicli per un periodo di 97x187 ovvero 18.139 anni.
Questo grande periodo di interazione magnetica tra il Sole e la Terra, sembrava  essere il più importante di tutti. Era, comunque, suddiviso in modo non uguale in tre periodi di 19 cicli di macchie solari e due di 20, per un totale di 97 in tutto.
Questo " importantissimo schema" di 19 o 20 cicli di macchie solari sembrava controllare lo spostamento dei poli magnetici del Sole. La lunghezza cruciale di 20 cicli coinvolta è di esattamente 1.366.040 giorni ovvero 3.740 anni.
Come detto prima, l’inversione polare in realtà si alterna tra 20 cicli di macchie solari di 3.740 anni e 19 cicli di 3.553 anni. Questo di fatto produce una concordanza molto migliore con i numeri della precessione.
Sembrava che quando i poli del Sole si destabilizzavano e si invertivano, la Terra fosse soggetta ad una seria attività cataclismica.
Questa connessione Sole-Terra è molto misteriosa e non è in nessun modo una conoscenza scientifica "comune". Suggerisce che una più grande forza energetica sia all’opera sul, o attraverso, l'intero sistema solare.
Le macchie solari sono solitamente considerate niente più di un disturbo magnetico, ma Cotterell lega le particelle energetiche che emanano dal Sole all'astrologia, credendo che le mutevoli particelle solari abbiano effetto sugli umani.
Infatti, il libro di Cotterell e Gilbert Mayan Prophecies mostra molte sorprendenti coincidenze tra i picchi ed i baratri del ciclo di macchie solari scoperto da Cotterell e altri fenomeni apparentemente slegati.
Il Sole non influenza solo i nostri schemi climatici e la stabilità magnetica e polare Terrestre, ma anche i progressi che facciamo come società.
Sicuramente, i contatti di questo autore, insieme ad altre fonti mistiche, indicano che questo ciclo di 25.920 anni è come una specie di respiro; il Sole "inala" per circa 12.500 anni, si ferma, e poi "esala" per 12.500 anni. Si ritiene che ogni singolo respiro del ciclo termini con un "punto di salto".
Ecco perche le anomalie che si stanno verificando sempre di più sull’attività del Sole,della nostra Terra e anche del interro sistema solare,sono una conseguenza del fatto che si sta compiendo il grande ciclo precessionale, portando tra l’altro anche lo slittamento  del minimo solare.
Se è vero che il Sole ci sta guidando attraverso un livello di cambiamenti senza precedenti, dovremmo aspettarci ogni genere di anomalie nel Sole, così come sulla Terra stessa.
Per quanto incredibile possa sembrare per i non esperti, Cotterell ha poi scoperto la stessa identica misura del ciclo di inversione delle macchie solari in antiche scritture Maya; l'enigmatica figura conosciuta come "super numero" nell’opera Maya chiamata Codice Dresda.
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Re:SOHO - Solar and Heliospheric Observatory
« Risposta #40 il: 17 Aprile 2009, 18:26:17 pm »

Sbaglio o oggi alle 15.12 c'è stata un eruzione solare rilevata dal LASCO C2?
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Spock

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Re:SOHO - Solar and Heliospheric Observatory
« Risposta #41 il: 18 Aprile 2009, 02:19:54 am »

Sì, è confermata.



Qui si parla di monitoraggio in corso e di una emissione massiva coronale che però non sarebbe diretta verso di noi. nessun impatto quindi, tuttavia lo spettacolo per gli appassionati, non dovrebbe mancare.   :X

"EXPLOSION IN PROGRESS :  The Solar and Heliospheric Observatory is monitoring an explosion in progress on the sun. The source of the blast is not a sunspot, but rather an erupting solar prominence. A coronal mass ejection emerging from the blast site is not directed toward Earth; no impact is expected. It is, nevertheless, a good show. Readers with solar telescopes should train their optics on the northeastern limb of the sun."

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Spock

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Re:SOHO - Solar and Heliospheric Observatory
« Risposta #42 il: 18 Aprile 2009, 12:24:16 pm »

Today's Update

EXPLOSION ON THE SUN:  A billion-ton cloud of hot magnetized gas has just left the sun. The Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) recorded the explosion at the end of the day on April 17th:



The bright coronal mass ejection (CME) is not heading for Earth, so there will be no geomagnetic effects from the explosion. But it does remind us that sunspots are not required for solar activity. The source of the blast appears to be an erupting prominence high above the sun's northeastern limb.

The sun may be blank, but it is not quiet. Monitoring is encouraged.
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croft

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Re:SOHO - Solar and Heliospheric Observatory
« Risposta #43 il: 22 Aprile 2009, 17:34:12 pm »

setep2000 ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:
Citazione

allora. tutti i giorni do' una sbircaiatina,come faranno un sacco di voi, a S.o.h.o ,e vi metto il link della pagina generale di oggi-




http://sohowww.nascom.nasa.gov/data/realtime/realtime-update.html


un link molto interessante per monitorare il sole da tenere sempre nei preferiti
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astarte

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Re:SOHO - Solar and Heliospheric Observatory
« Risposta #44 il: 03 Maggio 2009, 10:11:42 am »

Il Sole sempre più debole: ricompare una macchia del ciclo 23!

Continua l'eccezionale minimo solare iniziato oramai più di tre anni fa, sotto lo sguardo sorpreso di studiosi ed esperti: 616 giorni senza macchie. Ma poi quale sarebbe il motivo di tutta questa meraviglia?

Questo minimo eccezionale, iniziato ormai più di tre anni fa e in barba a tutte le previsioni di esperti e scienziati protrattosi fino a superare quasi tutti i record degli ultimi 100 anni, se non altro avrà una funzione fondamentale nel rimettere in discussione alcune certezze che stavano per divenire luoghi comuni nel dibattito climatico.

Innanzitutto il concetto di costante solare. Che il sole fosse sostanzialmente una K e che quindi non avesse alcun ruolo nei mutamenti climatici nel breve, nel medio e nel lungo periodo era e in buona parte è ancora un dogma di molti studiosi del clima. Non tutti: perché anche in tempi non sospetti alcuni scienziati avevano osato sollevare dubbi più che plausibili su tale cosiddetta evidenza. La vulgata ufficiale della scienza climatica considerava fondamentali solo le variazioni dell'irradianza solare che avvenivano per cause astronomiche: i cicli di Milankovitch (decine di migliaia di anni).
Per il resto nulla. Il motore primo di questo sistema termodinamico aperto in sostanziale equilibrio precario che è il Clima veniva totalmente trascurato: forse per mancanza di conoscenze, verrebbe da sospettare. Ed invece il Sole sta mostrando una dinamicità davvero impensabile: qualcuno certo l'aveva intuita ma aveva potuto portare solo prove indirette.

Eccoci quindi a fare due conti.
Nel grafico a barre troviamo rappresentati i minimi più lungi da quando si misura l'attività solare. E ricordiamoci che ovviamente la sua prima vera misurazione è stata quella delle macchie solari. Oggi esistono indici estremamente complessi e raffinati, figli delle strumentazioni sempre più precise degli ultimi decenni: ma tali indici come la TSI o il Solar Flux non possono certo prestarsi a confronti con i secoli precedenti. Se non altro le macchie, che tra l'altro sono un ottimo indice diretto dell'attività della nostra stella, hanno il vantaggio di poter spingere il confronto sino al XVII secolo.

Ebbene osservando il grafico appare che l'attuale minimo collegato al ciclo 24 si posiziona al sesto posto di sempre, ma oramai vicinissimo al quinto posto rappresentato dal ciclo 10: 616 spotless days contro 654. Anche il ciclo 13 non appare così lontano, visto il ritmo con cui si assommano le macchie solari in questa fase. Stiamo comunque parlando di cicli ottocenteschi, quando l'attività solare era molto più bassa dell'attuale.

Nella seconda immagine troviamo una tabella che riporta alcuni dati interessanti dell'attuale minimo. Siamo a 103 giorni senza macchie nel 2009, 616 da quando il minimo è iniziato, più di tre anni fa. Il minimo attuale quindi si inserisce perfettamente nel range dei cicli ottocenteschi, allontanandosi notevolmente dai cicli novecenteschi, giustamente definiti Moderno Massimo.

Alcuni ardiscono di paragonare l'attuale attività solare a quella del minimo di Dalton dei primi del 1.800! Addirittura in questi giorni è comparsa una nuova macchia del vecchio ciclo, il numero 23.
Ciò sta ad indicare che il ciclo 24 è ancora ben lungi dal partire come si deve, o che comunque l'attività solare continua a rimanere molto bassa.

Al di là di previsioni che per ora a mio parere rimangono estremamente complesse da effettuare, sia che esse siano di natura statistica che fisica, credo che tale fase di debolezza dell'attività solare possa rappresentare un'occasione più unica che rara di poter studiare gli effetti diretti ed indiretti delle variazioni solari sul clima terrestre. A patto che tale studio avvenga senza pregiudizi o preclusioni. Fra qualche anno potremo capire quanto la nostra stella abbia inciso nel secolo scorso sull'attuale Global Warming, e quindi, di conseguenza, quanto sia la reale responsabilità antropica.
Aldo Meschiari 03-05-2009 ore 09:23- © Meteogiornale
qui di seguito la classifica dei minimi più lunghi
http://www.meteogiornale.it/images/news/maxi/20086a.gif
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