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Autore Topic: Il segnale wow!: il primo segnale di origine extraterrestre?  (Letto 1661 volte)

JENA SNAKE PLISSKEN

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Il segnale wow!: il primo segnale di origine extraterrestre?
« il: 30 Gennaio 2012, 13:32:33 pm »

Il segnale wow!: il primo segnale di origine extraterrestre?
15 Agosto 1977.
Il grande radiotelescopio denominato Big Ear (grande orecchio) sta scandagliando il cielo nell'ambito del progetto SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence) alla ricerca di un qualsiasi segnale radio di natura extraterrestre.
Il progetto SETI, nato sulla base di idee sviluppate negli anni 50 e 60, si pone in effetti un obiettivo ambizioso: cercare di captare delle trasmissioni radio di eventuali civiltà intelligenti che potrebbero popolare le miliardi di stelle appartenenti alla nostra galassia.

Quella giornata di mezza estate stava andando avanti come le altre precedenti.
Il radiotelescopio stava scandagliando porzioni di cielo a ridosso del centro della Via Lattea.
Nei tabulati compariva molto rumore, qualche sorgente stellare, ma nulla che faceva pensare a trasmissioni da parte di esseri in grado di manipolare le onde elettromagnetiche. D'altra parte non poteva essere altrimenti: ammesso che di civiltà intelligenti esistano là fuori, la probabilità di captare una loro trasmissione radio (ammesso che usino questa tecnologia per comunicare) sono bassissime, se non altro perché il cielo è davvero enorme!

Il segnale captato dal radiotelescopio Big Ear nel 1977
Che l'attenzione sulle scansioni del grande radiotelescopio fosse comunque bassa, lo testimonia il fatto che i dati venivano immagazzinati automaticamente ed analizzati con calma dagli astronomi solamente qualche giorno dopo.

Qualche giorno più tardi quindi, l'astronomo Jerry Ehman, coordinatore del progetto, si trovò ad esaminare i tabulati cartacei risalenti al 15 Agosto, e fu in questa circostanza che ebbe probabilmente la sorpresa più bella della sua vita professionale. A ridosso della costellazione del Sagittario il radiotelescopio aveva captato un forte segnale radio centrato su una frequenza molto stretta, della durata di 72 secondi.
Tenete in mente questo numero perché è molto importante.

L'astronomo comprese subito che quel segnale così particolare era completamente diverso quanto a forma e potenza rispetto alle sorgenti radio naturali (stelle, buchi neri, centro galattico) ed era quasi certamente di natura artificiale. La sorpresa fu così grande che con una penna rossa lo cerchiò, identificandolo con l'esclamazione tipicamente anglofona : "wow!".
Questa serie di numeri incomprensibili ai non addetti ai lavori, sarebbe diventato in in breve tempo il segnale più discusso della storia della radioastronomia, il famoso "segnale wow".

Cosa rappresentava quella breve trasmissione?
Proveniva veramente da una civiltà aliena, oppure era qualcosa di terrestre?
Per avere le idee chiare, ben presto i radiotelescopi di tutto il mondo puntarono le coordinate di origine del segnale per ascoltarlo di nuovo e capire di cosa poteva trattarsi.
E qui il fato, che tanto aveva dato nella scoperta di questa sorgente, si riprese tutto con gli interessi: tutti i tentativi effettuati nel corso degli anni seguenti non diedero alcun esito: quel segnale non è mai più stato rilevato.

Mentre i tentativi per riascoltare quel messaggio procedevano infruottuosi, Jerry Ehman continuò a lavorare sulla registrazione del Big Ear, cercando di comprendere la possibile natura di quel segnale. Vista la carenza di altre osservazioni, si potevano fare solamente supposizioni basate su probabilità e buon senso.

Per prima cosa si pensò ad un segnale di origine terrestre.
Questa ipotesi venne scartata quasi subito, per due motivi:
1) la banda nella quale è stato ricevuto il segnale era (ed è ancora) proibita per tutte le trasmissioni terrestri, quindi nessuno sulla Terra avrebbe dovuto fare quella trasmissione. Ma si sa, le leggi spesso vengono disattese, quindi questo punto non può costituire una prova certa. Tuttavia:
2) Il radiotelescopio Big Ear è costruito sul  terreno, quindi fisso. Il grande ricevitore quindi non segue il movimento delle stelle. La scansione del cielo viene eseguita sfruttando il movimento della Terra: il radiotelescopio ascolta una sorgente per qualche secondo e poi passa alla successiva grazie al movimento della sfera celeste.

Il radiotelescopio Big Ear dell' Ohio State University
Combinando la risoluzione dell'antenna con il moto di rotazione terrestre, si scopre che il radiotelescopio può osservare una certa sorgente per esattamente 72 secondi, il tempo necessario affinché le onde elettromagnetiche entrano e poi escono dal campo di vista dell'antenna. In questi 72 secondi la forma del segnale ricevuto ha un andamento particolare. Parte da zero, raggiunge la massima intensita dopo 36 secondi, quando si trova al centro del campo inquadrato, poi decresce fino a scomparire dopo altri 36 secondi, perché ormai fuori dal campo di vista del radiotelescopio.

Bene, il segnale captato è durato esattamente 72 secondi ed ha un andamento uguale a quelo descritto: la sorgente, quindi, non poteva trovarsi sulla superficie della Terra, ma doveva ruotare con un periodo molto simile a quello dellla sfera celeste.

Poteva trattarsi di un pianeta o un asteroide, quindi corpi celesti vicini che avrebbero potuto emettere un segnale così forte?
No, in quella zona di cielo non c'erano asteroidi o pianeti, e se anche fosse stato, non ci sono motivi fisici adeguati a spiegare un segnale con una frequenza così stretta. Le sorgenti radio naturali emettono tutte su una banda estremamente più larga.


Avrebbe potuto essere un satellite artificiale?
Un satellite in lento moto attorno alla Terra (quindi su un'orbita molto alta o osservato da una particolare prospettiva) avrebbe potuto provocare un segnale di durata simile e, se avesse violato gli accordi internazionali (siamo in periodo di guerra fredda, quindi non è da escludere) avrebbe potuto trasmettere questo segnale a banda stretta di natura tipicamente artificiale.
Le conclusioni di Jerry Ehman erano però chiare: in quella zona di cielo, nell'ora di rilevazione del segnale wow, non c'erano satelliti cononsciuti (ma è probabile che alcuni satelliti fossero tenuti segreti dai due paesi che cercavano di controllare il mondo: Russia e Stati Uniti).

Senza scendere nei dettagli, che sono invece analizzati in modo rigoroso dalo scopritore del segnale stesso in questo interessantissimo report, tutte le ipotesi sulla natura del segnale non sembravano essere plausibili e/o convincenti. Ne restava ancora un'altra, che per quando improbabile appariva comunque verosimile e non in contraddizione con tutte le analisi: il segnale proveniva effettivamente da una civiltà extraterrestre intelligente.

A causa dell'impossibilità di ricevere di nuovo questa trasmissione, non ci sono prove che avvalorano questa ipotesi, ma non ci sono prove neanche per confutarla, anzi, al momento forse è tra quelle che ha maggiore probabilità di essere vera.
Il segnale ricevuto il 15 Agosto 1977 potrebbe quindi essere l'unica trasmissiore radio proveniente da una civiltà extraterrestre mai ricevuta in oltre 40 anni di ricerce ed osservazioni attraverso il grandi radiotelescopi del mondo. 

Non si capiscono i motivi per cui quel segnale non è più stato rilevato, ed è questo il grande problema di questa affascinante storia. Non sappiamo neanche per quanto tempo prima della rilevazione era presente e non sappiamo per quanto tempo, dopo quei 72 secondi, è stato ancora rilevabile.
Se Ehman si fosse accorto immediatamente di quel segnale, forse la storia sarebbe stata diversa e ci sarebbe stato tempo per condurre altre osservazioni.
In questo scenario, invece, le interpretazioni potrebbero essere molteplici, ognuna valida e allo stesso tempo indimostrabile: si poteva trattare di un fenomeno astronomico naturale ancora sconosciuto, di un effetto di riflessione da parte di un satellite non conosciuto di un segnale di origine terrestre, oppure, scenario più affascinante, avrebbe potuto essere una trasmissione unica di una civiltà extraterrestre in cerca di risposte.

Probabilmente se avessimo conosciuto altre civiltà extraterrestri che trasmettono segnali radio, la nostra visione su questo segnale sarebbe stata molto più favorevole ad una natura extraterrestre intelligente, ma visto che non conosciamo alcuna civiltà che comunica con noi, questa unica trasmissione non può essere interpretata con certezza in questo modo. Scoperte eccezionali richiedono prove eccezionali, e questo è solamente un piccolissimo indizio.

Possibile poi, che una civiltà aliena che vuole comunicare lo fa inviando un unico messaggio senza trasmettere più nulla nella nostra direzione?
E' mai questo il modo di farsi individuare?
Forse è meglio non alzare troppo la voce: noi esseri umani, appena tre anni prima, dal grande telescopio di Arecibo lanciammo verso l'ammasso globulare di Ercole un'unica trasmissione radio della durata di pochi secondi. Se mai qualcuno riceverà questo segnale, proprio come è successo a noi, non sarà in grado di ascoltarlo mai più, perché quel messaggio dai nostri radiotelescopi non è mai più stato ritrasmesso.

Se volete capire di più di questa controversa vicenda, dovete leggere il report compilato dallo scopritore del segnale: http://www.bigear.org/wow20th.htm



Qualche nota sul progetto SETI
Il progetto SETI, tanto ambiziono quando probabilmente ardito e sotto certi punti di vista pazzo (all'epoca non si conosceva neanche un pianeta extrasolare!) aveva un unico obiettivo: se nella nostra galassia ci sono altre civiltà evolute, esse probabilmente usano o hanno usato per comunicare le onde elettromagnetiche, le stesse che l'uomo sta usando, senza molta parsimonia, da 100 anni a questa parte.


I segnali radio di origine naturale provenienti dall'Universo e dai corpi celesti contenuti sono tutti piuttosto conosciuti ed hanno proprietà simili: sono segnali molto deboli, spesso disturbati e senza periodismi, che hanno durata molto lunga ed una larghezza di banda elevata.

Le onde elettromagnetiche delle trasmissioni artificiali hanno invece potenze e larghezze di banda estremamente diverse.
Se una civiltà aliena abbastanza avanzata emette nello spazio, involontariamente o volontariamente, delle onde elettromagnetiche nella direzione della Terra e noi siamo in grado di rilevarle con potenti radiotelescopi (enormi parabole), potremmo in questo modo provare non solo di non essere soli nell'Universo, ma di non essere neanche gli unici esseri intelligenti.

Questa, in parole estremamante semplici, è l'idea che sta alla base del progetto SETI.
Come in ogni campo della scienza (ma anche della vita pratica), tra avere un'idea e metterla in pratica con risultati positivi ci sono di mezzo difficoltà spesso enormi, che rendono le probabilità di successo davvero minime.
Per sperare di sentire una trasmissione radio proveniente da un altro pianeta, dobbiamo sapere esattamente dove osservare e in quale frequenza. E' questo che rende difficile, al di là delle considerazioni sull'esistenza o meno di altre civiltà avanzate, la ricerca.
Ora, con la scoperta di pianeti extrasolari simili alla Terra, le antenne del SETI possono essere indirizzate con estrema precisione su questi mond. Questo sarà l'argomento di un prossimo post.

http://danielegasparri.blogspot.com/2012/01/il-segnale-wow-il-primo-segnale-di.html

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JENA SNAKE PLISSKEN

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Re:Il segnale wow!: il primo segnale di origine extraterrestre?
« Risposta #1 il: 30 Gennaio 2012, 21:57:43 pm »

Forse va spostato nella sezione UFO?  :mmm:
O nel cestino?  :biggrin:
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Daniel Smith

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Re:Il segnale wow!: il primo segnale di origine extraterrestre?
« Risposta #2 il: 30 Gennaio 2012, 22:07:23 pm »



(nella foto la stampa del segnale ricevuto, e a bordo il commento ormai divenuto famoso)
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Rhamnousia

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Re:Il segnale wow!: il primo segnale di origine extraterrestre?
« Risposta #3 il: 30 Gennaio 2012, 22:11:16 pm »

Forse va spostato nella sezione UFO?  :mmm:
O nel cestino?  :biggrin:

Jena, mi sa che questa storia andò a finire così...........scoprirono la prima pulsar.
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Daniel Smith

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Re:Il segnale wow!: il primo segnale di origine extraterrestre?
« Risposta #4 il: 30 Gennaio 2012, 22:15:03 pm »

Questa ultima affermazione purtroppo e' inesatta.

E' stata Jocelyn Bell a scoprire la prima pulsar, nel 1967. A quell'epoca, era una studentessa all'Universita di Cambridge e lavorava con il suo relatore, il dr. Anthony Hewish, per compiere osservazioni del cielo nella banda radio.
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Rhamnousia

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Re:Il segnale wow!: il primo segnale di origine extraterrestre?
« Risposta #5 il: 30 Gennaio 2012, 22:19:46 pm »

Questa ultima affermazione purtroppo e' inesatta.

E' stata Jocelyn Bell a scoprire la prima pulsar, nel 1967. A quell'epoca, era una studentessa all'Universita di Cambridge e lavorava con il suo relatore, il dr. Anthony Hewish, per compiere osservazioni del cielo nella banda radio.

Ops.....sono andato a memoria invece di controllare. Ricordavo la relazione con le onde radio......
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Rhamnousia

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Re:Il segnale wow!: il primo segnale di origine extraterrestre?
« Risposta #6 il: 30 Gennaio 2012, 22:32:47 pm »

Bip. Uno, due, bip. Uno, due, bip. Uno, due, bip. Era il 28 novembre 1967, Jocelyn Bell era seduta davanti ai suoi chilometri di carta da ore, osservando quello strano picco di energia alla lunghezza d’onda di 3,7 metri disegnato sui grafici. Si ripeteva esattamente ogni 1,3373011 secondi. Sempre uguale a se stesso. Niente di quello che gli astronomi conoscevano allora poteva esserne la fonte. Non le galassie, non il vento solare, non le stelle, comprese i quasar che Jocelyn stava studiando per il suo PhD.

Estremamente regolare, della durata di 0,3 secondi, chiaramente distinguibile dal rumore di fondo. Sembrava quanto meno strano che a produrlo fosse un qualche oggetto celeste. In sordina, la speranza di aver captato un segnale inviato da un’ intelligenza extraterrestre si fece largo tra le nozioni di fisica e di ingegneria. Non che lei e il suo professore – il radioastronomo Antony Hewish – credessero a questa ipotesi tanto da metterci la faccia, ma abbastanza da chiamare il segnale Lgm: little green men.

Non era un messaggio alieno, si vide in seguito. Ma la delusione fu passeggera, visto che la scoperta della vera sorgente – una pulsar – valse un premio Nobel (ma non a Jocelyn…).

Irlandese di nascita, si era da poco laureata all’Università di Cambridge e aveva costruito, insieme al suo professore, un nuovo radiotelescopio – il Mullard Radio Astronomy Observatory – per captare la scintillazione (cioè la variazione di luminosità) delle stelle, in particolare dei quasar. Lo strumento – un ettaro e mezzo disseminato di tante piccole antenne – era entrato in funzione nell’estate del 1967, e aveva cominciato a scansionare il cielo nello spettro delle onde radio, producendo qualcosa come 30 metri di dati al giorno.

Poi, quel 28 novembre, ecco comparire lo strano segnale: un forte impulso di energia radio che si ripeteva a intervalli regolari, sincronizzato con il tempo siderale. Escluse le trasmissioni di radioamatori e polizia, non c’erano molte spiegazioni possibili se non una fonte extraterrestre.

Jocelyn ed Hewish decisero di aspettare a comunicare la notizia, finché, poco dopo, lei trovò un altro segnale. Questo pulsava a intervalli di 1,2 secondi e proveniva da un altro punto del cielo. Diventava abbastanza improbabile che si trattasse di due popolazioni di omini verdi.

Quando la notizia fu divulgata, i due non avevano ancora capito quale fosse la fonte dei segnali radio. Il loro rompicapo solleticò da subito le menti di astrofisici. Poco dopo (siamo nel 1968), la maggior parte degli scienziati votava per le stelle di neutroni.

L’esistenza di queste stelle si fonda su una teoria degli anni Trenta di Robert Oppenheimer e Fritz Zwicky. Secondo i due fisici, quando una stella massiva muore può collassare su se stessa e diventare un corpo incredibilmente denso, costituito di neutroni, che ruota ad alta velocità. Il campo elettromagnetico è molto intenso, e vi è un’emissione di onde radio (ma non solo) dai due poli. Per questo il loro segnale è percepito a intermittenza, come fosse la luce di un faro. Da qui il nome pulsar: da pulsating e star.

Ecco la causa del mio lapsus.
Il contesto e' molto simile.
Grande Daniel.
Come sempre.

Ps. Fortissima anche la locandina sul Topic delle scuse di EBE. Non ho commentato perche' non voglio piu stare su quella storia ed evitare di prestare il fianco agli incavolosi.
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Daniel Smith

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Re:Il segnale wow!: il primo segnale di origine extraterrestre?
« Risposta #7 il: 31 Gennaio 2012, 07:22:33 am »

Ottimo lavoro Rhamnousia  :ok:
cosi abbiamo un quadro storico
che ci spiega meglio il contesto della vicenda,
e sappiamo la differenza tra il segnale Lgm e Wow,
(tra l'altro mi permetto di aggiungere che le due vicende
wow e lgm da te postata, furono di ispirazione per un episodio
di x-files  dal titolo Lgm, appunto)

Non ti preoccupare
per il lapsus... del resto solo chi non posta non fa errori,
sapessi quante volte e' capitato a me di scrivere amenita' mai udite
prima da orecchio umano (e non)
Ti ringrazio per avere apprezzato la mia locandina
(ogni tanto stemperare le tensioni cogliendo il lato ironico
della faccenda rappresenta una possibile via di fuga da
situazioni che tendono ad avvitarsi su se stesse)
...o almeno ..credo..  :w00t:
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Rhamnousia

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Re:Il segnale wow!: il primo segnale di origine extraterrestre?
« Risposta #8 il: 31 Gennaio 2012, 08:41:18 am »

Ottimo lavoro Rhamnousia  :ok:
cosi abbiamo un quadro storico
che ci spiega meglio il contesto della vicenda,
e sappiamo la differenza tra il segnale Lgm e Wow,
(tra l'altro mi permetto di aggiungere che le due vicende
wow e lgm da te postata, furono di ispirazione per un episodio
di x-files  dal titolo Lgm, appunto)

Non ti preoccupare
per il lapsus... del resto solo chi non posta non fa errori,
sapessi quante volte e' capitato a me di scrivere amenita' mai udite
prima da orecchio umano (e non)
Ti ringrazio per avere apprezzato la mia locandina
(ogni tanto stemperare le tensioni cogliendo il lato ironico
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HALL9000

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Re:Il segnale wow!: il primo segnale di origine extraterrestre?
« Risposta #9 il: 01 Febbraio 2012, 20:50:46 pm »

Qualcuno ha la pazienza di leggerlo e tradurlo ???

http://www.asa3.org/ASA/PSCF/1998/PSCF9-98Spradley.html
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HALL9000

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Re:Il segnale wow!: il primo segnale di origine extraterrestre?
« Risposta #10 il: 01 Febbraio 2012, 21:08:52 pm »

Qualcuno ha la pazienza di leggerlo e tradurlo ???

http://www.asa3.org/ASA/PSCF/1998/PSCF9-98Spradley.html


FATTO !!!!!


   

Dipartimento di Fisica
Wheaton College
Wheaton, IL 60187-5593

Da: PSCF 50 (settembre 1998): 194-203.

Alcuni visionari scientifici hanno suggerito che la migliore speranza per il raggiungimento della pace e della prosperità sulla Terra, e forse l'immortalità per sé, è attraverso aiuto ottenuto da comunicare con civiltà extraterrestri. L'idea di una pluralità di mondi ha una lunga storia, ma la ricerca scientifica di intelligenze extraterrestri (SETI) ha iniziato solo circa 40 anni fa. Anche se grandi quantità di denaro e sforzo scientifico sono stati spesi nel perseguimento di tali idee, l'analisi mostra come estremamente improbabile che sono. SETI recente letteratura rivela che questo sforzo è sostenuto da quasi religiosa motivazioni, ma sia la possibilità e improbabilità di contatto alieno hanno implicazioni teologiche relative al significato cristologia e umano.

L'annuncio agosto 1996 dalla NASA di prove meteoritico che la vita possa esistere su Marte circa 3,6 miliardi di anni fa ha dato nuove speranze a coloro che credono che l'intelligenza extraterrestre esiste in altre parti del universe.1 Questo annuncio è stato salutato come "la cosa più grande che ha mai accaduto ", anche se è stato qualificato da diversi disclaimers.2 Se le prove per la vita microbica su Marte è confermata, pone nuove domande riguardo l'ubiquità della vita. Inoltre non cominciare a risolvere molti altri problemi che l'idea di intelligenze extraterrestri e la fede quasi religiosa che sostiene lo presentano.

Per molti secoli, extraterrestri esseri spirituali sono stati una parte della fede delle religioni occidentali. Essi appaiono in forma di angeli immortali, servi di Dio che visita la Terra con messaggi speciali di guida e di salvezza. Con la nascita della scienza moderna e lo sviluppo della radioastronomia, una nuova fede è emerso per alcuni visionari scientifici, che credono nella possibilità di vita materiale extraterrestre. E 'la loro speranza che la vita come potrebbe essersi evoluta su altri pianeti, tra i miliardi di stelle nella nostra galassia, la produzione di forme superiori di intelligenza che possono comunicare a noi la conoscenza e la saggezza della loro esperienza, forse anche impartendo i segreti di pace e di immortalità. Eppure, una attenta analisi di questa idea rivela l'inutilità di una ricerca di intelligenze extraterrestri (SETI) e le motivazioni religiose dietro di esso. Tale analisi, tuttavia, può portare ad un nuovo apprezzamento per il miracolo della vita umana come la conosciamo.

L'idea di vita extraterrestre e l'intelligenza non è necessariamente incompatibile con una prospettiva cristiana. Il teologo cattolico ed ex presidente dell'Università di Notre Dame, padre Theodore M. Hesburgh, è entusiasta di questa idea:

È proprio perché credo che ci sia teologicamente un essere chiamato Dio e che Egli è infinito in intelligenza, libertà e potere, che non riesco a prendere su di me per limitare ciò che Egli avrebbe potuto fare. Una volta che Egli ha creato il Big Bang ... Avrebbe potuto immaginato andando in miliardi di direzioni come si è evoluta, anche miliardi di forme di vita e miliardi di tipi di esseri intelligenti ... In qualità di teologo, direi che questa ricerca ha proposto di intelligenze extraterrestri (SETI) è anche una ricerca di conoscere e comprendere Dio attraverso la Sua worksóespecially quelle opere che più lo rispecchiano. Trovare gli altri che noi stessi significa conoscerlo better.3

Evangelico astronomo Owen Gingerich del Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics d'accordo: "Nella Genesi c'è una storia sacra viene detto che si concentra su di noi, ma non c'è nulla che osti a vita intelligente altrove nell'universo Sarebbe estremamente arrogante per limitare la creatività di Dio.. per gli esseri umani come l'unica creature contemplativo nell'universo. "4 Anche spostarsi da la possibilità di intelligenze extraterrestri a una ricerca costosa per i segnali radio provenienti da civiltà extraterrestri avanzate dovrebbe essere basata su una valutazione razionale della probabilità che tali esseri esistono. Il fatto che questa probabilità risulta essere estremamente basso ha significative implicazioni religiose.

Cenni storici

La sintesi della dottrina cristiana medievale e cosmologia aristotelica da Tommaso d'Aquino stabilito la centralità della Terra e il posto speciale degli esseri umani all'interno di un universo finito, scoraggiando l'idea di altri mondi. Anche se la teologia tomista è venuto a dominare il cristianesimo medievale, una tradizione ben presto emerse a sfidare le idee aristoteliche che potrebbe limitare l'onnipotenza di Dio. Nel 1277 il vescovo di Parigi Etienne Tempier, ha emesso una condanna di alcuni 219 proposizioni che egli considerava troppo restrittiva dell'onnipotenza divina, compreso che Dio non potrebbe fare più mondi.

Diversi teologi che hanno messo in discussione le idee aristoteliche ha sollevato la possibilità di una pluralità di mondi. Basando la sua opinione sull'idea di Agostino che Dio avrebbe potuto fare un uomo perfetto, Guglielmo di Ockham, la trecentesca francescano di Oxford, ha dichiarato probabile che Dio avrebbe potuto creare un mondo migliore della nostra, e certo che avrebbe potuto creare un numero infinito di mondi identico al nostro. Del XV secolo il cardinale Niccolò Cusano, non solo ha riconosciuto che l'universo non può avere centro, ma anche suggerito la possibilità di altri pianeti simili alla Terra, compresi gli extraterrestri più illustre vicino al sole e pazzi sulla luna. Anche se è diventato eretico negare che Dio poteva creare altri mondi, era pericoloso affermare che lui had.5

Il sistema eliocentrico di Nicolò Copernico non solo sfollati vita umana dal centro dell'universo, ma implicava anche che le stelle sono soli come il nostro. Questa convinzione ha portato il frate domenicano Giordano Bruno, a suggerire che ci potrebbe essere un numero infinito di soli con pianeti abitati e che anche stelle potrebbe essere inhabited.6 Era attratto dalle teorie greche atomica di Democrito ed Epicuro, che aveva suggerito l' idea di una infinità di mondi, come atomi forma diverse combinazioni nello spazio infinito. Bruno ritiene che l'onnipotenza di Dio e l'infinito non poteva che essere espresso attraverso la creazione di un numero infinito di mondi, in realtà, non solo come una possibilità ipotetica. Purtroppo, è stato arrestato nel 1592 e le sue opere furono condannate dall'Inquisizione, che porta alla sua morte nel 1600 quando fu bruciato sul rogo.

I protestanti hanno risposto alla pluralità dei mondi, soprattutto con la crescente enfasi sulla Riforma l'autorità della Scrittura. Nel 1578 L. Danaeus ha dichiarato che l'idea di vita su altri pianeti non dovrebbe essere accettata in quanto non è stato insegnato in Scripture.7 Questo argomento è complicato, però, dal fatto che anche i pianeti non sono menzionati nella Scrittura. Filippo Melantone argomentato contro la pluralità dei mondi, perché i loro abitanti potrebbe essere lasciato senza una conoscenza di Cristo o che la sua morte e resurrezione avrebbe potuto essere richiesto più di una volta. Inoltre, afferma la Genesi che Dio si riposò il settimo giorno e quindi non iniziare a lavorare su altri worlds.8

Nel XVII secolo, la rivoluzione scientifica ha portato più speculazioni su altri mondi. Keplero ha suggerito che la Luna potrebbe essere abitata da esseri con grandi corpi di sopportare le lunghe giornate calde lunare. Credeva anche che le quattro lune di Giove, scoperti da Galileo, sono state fatte da Dio a beneficio degli abitanti di Giove, dimostrando che altri pianeti sono abitati. Questo Keplero ha portato a chiedersi se tali esseri violerebbe il Dio-dato il dominio umano sul suo creation.9 Galileo è stato più cauto nei suoi Dialoghi sopra i due massimi sistemi del mondo (1632) quando si discute del possiblity di abitazione sulla luna e dei pianeti. Il suo amico Ciampoli messo in guardia contro tali speculazioni, dal momento che inviterebbe domande imbarazzanti su come i discendenti di Adamo ed Eva raggiunto il moon.10

Entro la fine del XVII secolo, l'idea di altri mondi è diventato più ampiamente accettate, ma con la diminuzione enfasi sulla dottrina della redenzione.

Ecclesiastico inglese (poi vescovo) John Wilkins ha preso il silenzio della Scrittura non come un divieto, ma come un invito a considerare la possibilità di altri mondi. Nel suo libro La scoperta di un mondo nel Moone (1638), Wilkins fortemente sostenuto per gli abitanti lunari, insistendo sul fatto che questa idea non fosse in conflitto con la Scrittura. Egli ha suggerito che gli esseri intelligenti su altri mondi non devono essere come humansófallen dalla grazia, ma anche se l'avessero fatto, avrebbero potuto Cristo è morto per loro also.11 Entro la fine del XVII secolo, l'idea di altri mondi è diventato più ampiamente accettata, ma con la diminuzione enfasi sulla dottrina della redenzione. Autorevole libro di Fontenelle, La pluralità dei mondi (francese, 1686; inglese, 1688), ha spostato l'attenzione dalla Terra e la sua drammaticità gracile alla vastità dell'universo e della scienza come un nuovo tipo di teologia che hanno creduto in molti worlds.12

Legge di Newton della gravitazione universale implicita l'universalità delle leggi naturali. Altre stelle, quindi, potrebbe avere i propri sistemi planetari. Il suo amico, Richard Bentley, utilizzato newtonismo a sostenere che Dio non avrebbe fatto così tante stelle solo per scopi umani, e quindi devono essere a beneficio di loro stessi abitanti del pianeta. Teologo inglese Robert Jenkin cercato di mettere in relazione mondi altri ad una visione cristiana:

    Osservo, che anche se dovrebbe essere concesso, che alcuni pianeti sono abitabili, non doth quindi seguire, che devono essere effettivamente abitati, o che mai sono stati ... E dopo la caduta e la mortalità del genere umano, possono essere sia per dimore dei giusti, o luoghi di punizione per i malvagi, dopo la risurrezione ... E nel frattempo, essere messi a loro rispettive distanze, lo fanno con la loro più mozioni contribuire a tenere il mondo in un equilibrio, e la più parti di esso in un equilibrio nella loro gravità gli uni dagli altri, da principles.13 Mr. Newton

Per i pensatori del XVIII secolo, la creazione prevalso sulla redenzione e la pluralità dei mondi è diventato luogo comune. Saggio di Alexander Pope su Man (1734) ha espresso lo spirito della giornata con la sua fede in altri mondi abitati:

Chi immensità vasta thro 'possono perforare,
 Vedere mondi su mondi comporre un universo,
Osservare come sistema in sistema funziona,
Quali altri soli circolo altri pianeti,
Che vary'd essendo popoli stella ev'ry,
Può dire perché Heav'n ci ha fatto come noi are.14

Naturalista inglese John Ray crede che la vita su altri pianeti potrebbero essere utilizzati per contemplare il lavoro creativo di Dio così come la moltitudine di specie rivelano la saggezza e la potenza di Dio.15 Entro la fine del secolo, Immanuel Kant ha scritto ampiamente su esseri extraterrestri, senza timore di ridicolo.

Entro la metà del XIX secolo, un nuovo atteggiamento di cautela cominciò a scoraggiare la speculazione extraterrestre.

Entro la metà del XIX secolo, un nuovo atteggiamento di cautela cominciò a scoraggiare la speculazione extraterrestre. Nel 1853 il filosofo e storico della scienza William Whewell, Master del Trinity College di Cambridge, e in passato un sostenitore di altri mondi abitati, ha pubblicato un opuscolo dal titolo della pluralità dei mondi: un saggio che ha attaccato l'idea di esseri alieni. Questo tratto prodotto un intenso dibattito sulla questione della vita extraterrestre per motivi filosofici, teologici e scientifici. Alfred Russel Wallace, co-fondatore della teoria dell'evoluzione, è stato particolarmente colpito dalla natura contingente di evoluzione e l'improbabilità assoluta della comparsa dell'intelligenza umana. Tardi nella vita ha usato questa argomentazione contro gli astronomi alla ricerca di segni di vita intelligente su altri pianeti in un libro intitolato posto dell'uomo nell'Universo (1903). Nonostante questo crescente scetticismo, un paio di astronomi perseverato nella loro ricerca di un'intelligenza aliena.

Le origini del SETI

All'inizio del ventesimo secolo, l'astronomo americano Percival Lowell sostenne di aver osservato 437 canali che attraversano la superficie di Marte, che porta alla speculazione che hanno formato una enorme rete di irrigazione per incanalare l'acqua da scioglimento delle calotte polari alla vegetazione nei pressi del equator.16 Alcuni temevano che tali sforzi su un pianeta morente potrebbe portare ad un'invasione della Terra per le sue risorse. Questa paura è stata sfruttata nel 1938 dalla 'trasmissione radiofonica di Halloween che drammatizzato HG Wells' Orson Welles romanzo, La guerra dei mondi (1898), e convinto molti che i marziani avevano invaso. Lo sviluppo di nuove tecnologie, durante e dopo la seconda guerra mondiale, tra cui radar, missili, satelliti e sonde spaziali, ha portato ad un aumento del dopoguerra in fascino con gli alieni da non professionisti e scienziati.

Lo sviluppo di nuove tecnologie, durante e dopo la seconda guerra mondiale, tra cui radar, missili, satelliti e sonde spaziali, ha portato ad un fascino risein dopoguerra con gli alieni da non professionisti e scienziati.

Durante il 1960, tre sonda Mariner americano passò vicino a Marte e rispedito le immagini rivelando che i canali erano un'illusione ottica. Nel 1976 due sonde vichinga che è atterrata su Marte non ha trovato prove di vita di qualsiasi tipo. La maggior parte degli scienziati concordano sul fatto che la vita deve essere basata sulla chimica del carbonio e acqua in quanto il carbonio ha solo il tipo di legame che possono produrre le molecole complesse necessarie per la vita, e l'acqua è il suo migliore solvente. La recente scoperta di un meteorite marziano contiene elementi di prova per la vita, tra cui globuli di carbonato che cristallizzano in presenza di acqua, minerali in globuli simile a residui batterici, composti di idrocarburi, e microfossili tubolare simile ma molto più piccoli i fossili più antichi batteri che si trovano su terra, suggerisce che la vita microbica potrebbe essere esistito una volta su Marte 3,6 miliardi anni fa, continuando il mystique.17 marziano

Dei nove pianeti del sistema solare, solo la Terra è noto per ospitare la vita intelligente. Recenti teorie e le osservazioni della formazione dei pianeti suggeriscono che pianeti potrebbero essere abbastanza comune per stelle simili al Sole. Tra qualche centinaio di miliardi di stelle nella nostra galassia, molti potrebbero avere pianeti, e quindi la possibilità di vita altrove, sembra degno di considerazione. Circa 100 miliardi di galassie nell'universo aumenta notevolmente questa possibilità, ma la luce della galassia a spirale più vicina (con stelle simili al Sole) prende due milioni di anni per raggiungerci. Quindi, qualsiasi realistica possibilità di comunicare con civiltà extraterrestri sembrano essere limitato a nostra galassia Via Lattea.

Nel 1961, al National Radio Astronomy Observatory di Green Bank, West Virginia, Frank Drake ha sviluppato una semplice equazione per stimare il numero N di civiltà intelligenti nella nostra galaxy.18 L'equazione di Drake, che veniva da l'ordine del giorno della prima riunione SETI ( dieci partecipanti al Green Bank), è un prodotto di sette fattori:

N = R * x fp x ne x fl x fi x fc x L

dove * R è il tasso di formazione stellare all'anno, fp è la frazione di stelle che hanno pianeti, ne è il numero medio di pianeti per stelle con ambienti adatti alla vita di svilupparsi, fl è la frazione di pianeti con la vita, fi la frazione di pianeti dove la vita intelligente si sviluppa, fc è la frazione di pianeti con civiltà avanzate, e L è la durata delle civiltà avanzate. Nel corso della riunione di Green Bank, il prodotto dei primi sei fattori è stato ottimisticamente considerato uno, riducendo l'equazione di N = L.19 Così la vita di una civiltà avanzata è diventato il fattore critico, ma anche il più incerto.

Nel 1966, l'astronomo russo Iosef Shklovskii e astronomo americano Carl Sagan presume che i fattori dell'equazione di Drake sono R * = 10 stelle / anno (100 miliardi di stelle formatesi nel corso degli ultimi 10 miliardi di anni), fp = ne = fl = 1, fi = fc = 0,1 e L = 10 milioni di anni per stimare che il numero massimo N è circa un milione di civiltà avanzate nella nostra galassia (0,001% di tutte le stelle) .20 scoperte più recenti hanno dimostrato che i fattori di questa equazione sono molto più piccoli di questi valori. Eppure, anche con questa stima ottimistica, che è spesso citato in letteratura SETI, la distanza media tra le stelle con tali civiltà sarebbe di circa 500 anni luce.

Comunicazione bidirezionale con civiltà extraterrestri sembra essere del tutto impossibile, dal momento che chiunque di inviare un messaggio alla velocità della luce avrebbe dovuto aspettare almeno un migliaio di anni per una risposta. Tuttavia, con lo sviluppo della radioastronomia dalla Seconda Guerra Mondiale, alcuni astronomi hanno avuto grandi speranze che un radiotelescopio regolato correttamente potrebbe essere in grado di intercettare i segnali radio intelligenti provenienti da civiltà extraterrestri che avrebbero raggiunto un alto livello di tecnologia diverse migliaia di anni fa . La ricerca di intelligenza extraterrestre tramite radiotelescopi è stato confrontato con cercare un ago in un pagliaio cosmico, dal momento che i segnali radio da anche un milione di civiltà avanzate tra le centinaia di miliardi di stelle nella nostra galassia richiederebbe osservazioni di diverse centinaia di migliaia di stelle di avere la possibilità di trovare una sola stella che emettono tali segnali verso di noi. Inoltre, per ogni stella osservata, un radio telescopio dovrebbe essere regolato in modo sequenziale a miliardi di canali radio-frequenza.

Il moderno radiofrequenza ricerca di segnali intelligenti è stato avviato dai pionieri SETI, Giuseppe Cocconi e Philip Morrison a 1959,21 hanno richiamato l'attenzione sulla finestra di microonde da circa un GHz (un miliardo di vibrazioni al secondo) a dieci GHz, dove il rumore radiazioni naturali raggiunge un valore minimo tra il rumore dalla galassia e l'assorbimento nell'atmosfera terrestre. Essi hanno anche suggerito che un canale naturale di comunicazione attraverso lo spazio potrebbe essere la frequenza di 1,420 GHz (21-cm. Lunghezza d'onda) in cui gli atomi di idrogeno vibrano nello spazio interstellare, dal momento che una civiltà avanzata presumibilmente rendersi conto che gli astronomi spesso ottimizzare i loro radiotelescopi a questo frequenza di studiare la distribuzione di idrogeno nella galassia. L'ossidrile (OH) molecola, che si combina con l'idrogeno per formare acqua, vibra anche vicino a questa frequenza, per cui questa regione dello spettro a microonde è chiamata la "pozza d'acqua cosmica" di SETI enthusiasts.22 trasmettitori extraterrestre dovrebbe essere verso la Terra con travi a vista maggiore potenza rispetto ai trasmettitori radio più potente della Terra, dal momento che questi possono inviare segnali distinguibile dal rumore cosmico solo circa 500 anni luce nello spazio.

Nel 1960 Frank Drake ha tentato il primo SETI moderno con un 85-piede piatto radiotelescopio di Green Bank ...

Nel 1960 Frank Drake ha tentato il primo SETI moderno con un 85-piede piatto radiotelescopio di Green Bank in un progetto che chiamava Ozma, dal nome della regina della terra immaginaria di Oz.23 Si è concentrato su due vicine stelle simili al Sole per circa 400 ore e ben presto raccolto i segnali radio dalla direzione del secondo, solo per scoprire poi che erano da una fonte di interferenza terrestre. Negli ultimi anni, multi-canale ricevitori sono stati sviluppati che può eguagliare lo sforzo di Drake in meno di un secondo.

Nel 1967 un dottorando all'Università di Cambridge di nome Jocelyn Bell raccolto impulsi radio rapido da diverse fonti nella galassia con un radiotelescopio nuovo, composto da centinaia di antenne filari sviluppa su cinque acri. Alla fine questi "pulsar" hanno dimostrato di essere di origine naturale che potrebbe essere spiegato come le emissioni radio da stelle di neutroni in rapida rotazione. Dopo otto anni di "ascolto" con un grande radiotelescopio dell'Ohio State University, un segnale insolito è stato rilevato nel 1977, ma questo cosiddetto "Wow!" segnale non è mai apparso di nuovo. Dal 1960, gli astronomi da una mezza dozzina di paesi hanno condotto circa 60 ricerche SETI di diverse centinaia di stelle senza confermato results.24

L'inutilità del SETI

L'incapacità di rilevare i segnali radio artificiali provenienti dallo spazio ha portato alcuni scienziati, tra cui V. Sklovskij, a mettere in discussione l'esistenza di intelligenze extraterrestri. Nel 1975 all'Università di Cambridge, Michael Hart sostiene che civiltà avanzate della durata di pochi milioni di anni sarebbe esplorare e colonizzare la galassia tanto come abbiamo esplorato e colonizzato la Terra negli ultimi 500 years.25 Con i viaggi nello spazio a circa 10% della velocità di luce, meno di un milione di anni sarebbero necessari per colonizzare l'intera galassia. Così extraterrestri molti, forse con la medicina avanzate dando loro durata di vita di alcuni millenni o più, avrebbe dovuto raggiunto ormai. Il fatto che tali esseri non sono arrivati ​​lo portarono a concludere che non vi siano tali civiltà avanzate nella nostra galassia.

Nel 1981 il fisico americano Frank Tipler finalmente riusciti a pubblicare un articolo intitolato "Gli esseri extraterrestri intelligenti non esistono," dopo Sagan aveva rifiutato la sua pubblicazione in due journals.26 Tipler pensato che se la galassia ha contenuto civiltà avanzate per milioni di anni, almeno uno di loro avrebbe inviato sonde senza equipaggio nel nostro sistema solare, ormai. Questi punti di vista eco una dichiarazione del fisico Nobel Enrico Fermi nel 1950, noto come il paradosso di Fermi: "Dove sono" Questo argomento è stato abbastanza convincente per condurre il senatore William Proxmire di proporre una modifica nel 1981 che ha ucciso NASA proposto Progetto SETI Ciclopi. Questo progetto da dieci miliardi di dollari avrebbe costruito 1.500 radiotelescopi molto vicine tra loro, ognuna con un 300-piede piatto. Frank Drake ha affermato che sarebbe stato "probabilmente l'uso più gratificante di dollari di tasse nella storia." 27 Nonostante questa sconfitta, più di 100 milioni di dollari di denaro dei contribuenti è stato speso per i programmi SETI nel 1980. Un importo simile è stato approvato per il NASA SETI Microwave Observing Project (MOP), che dispone di un analizzatore Megachannel in grado di digitalizzare 28 milioni frequenze e identificare automaticamente intelligente signals.28 MOP è stato annullato nel 1995, ma continua ad essere l'finanziati con fondi privati ​​Progetto Phoenix.

Dal momento che stima iniziale ottimista V. Sklovskij e Sagan di un milione di possibili civiltà extraterrestri, molti altri fattori sono stati identificati per l'inclusione nella equazione di Drake che portano ad una probabilità molto bassa per una vita-portante pianeta. Per esempio, Michael Hart ha utilizzato simulazioni al computer per mostrare che solo G (classe spettrale) stelle hanno il diritto di massa e luminosità a sostegno di una zona in continua abitabile per planets.29 questo modo si riduce il tasso di formazione stellare idoneo (R *) dal 10 stelle ogni anno a circa 0,001 stelle all'anno.

Dal momento che stima iniziale ottimista V. Sklovskij e Sagan di un milione di possibili civiltà extraterrestri, molti altri fattori sono stati identificati ... che portano ad una probabilità molto bassa per una vita-portante pianeta.

La frazione di stelle con pianeti adatti (fp) è anche molto meno di prime stime. Solo circa il 10% delle stelle G sono singoli (non fanno parte di un sistema stellare multiplo) e quindi potrebbe avere stabili le orbite planetarie. Inoltre solo il 10% di questi ruotano lentamente basta avere pianeti. Prove recenti suggeriscono che la formazione di stelle simili al Sole, con sistemi solari è fortemente influenzata dal fenomeno relativamente raro di una supernova vicina, che si verifica solo una volta ogni secolo della nostra galassia. Nonostante questi fattori improbabili, Rood e Trefil offrire una probabilità generosa di 0,1 per la formazione di un pianeta adatto star.30

Un altro studio di Hart mostra che il numero di pianeti abitabili per stella (ne) è fortemente limitata dal fatto che i pianeti diversi solo circa il 5% rispetto al pari distanza Terra-Sole può evitare sia un effetto serra galoppante o glaciation.31 fuga Un simile gamma ristretta per le dimensioni, inclinazione e velocità di rotazione di un pianeta abitabile è tenuta a conservare la giusta atmosfera e il clima. Recenti studi dimostrano che la luna insolitamente grande della Terra è fondamentale per mantenere una stabile inclinazione dell'asse terrestre e la stabilità climatica associati necessari per life.32 Le migliori teorie di origine della luna suggeriscono che fu catturato in uno scontro da un pascolo Mars-size asteroide, un evento che può essere estremamente raro che una terra di dimensioni pianeta.

 Un pianeta abitabile potrebbe anche richiedere un Giove di dimensioni pianeta oltre l'orbita di spazzare asteroidi e comete che altrimenti ha colpito. La Terra è colpita da asteroidi abbastanza grandi da provocare estinzioni di massa circa ogni 100 milioni di anni. Senza Giove questo tasso sarebbe uno ogni 100.000 yearsó troppo spesso per permettere lo sviluppo di forme più elevate di life.33 Recenti osservazioni di 120 stelle hanno rivelato sette con piccoli movimenti oscillazione che potrebbero essere causati da Giove-size pianeti, ma tutti sono stati molto più vicino di Giove alla loro stella ospite, suggerendo che il nostro sistema solare non è una tipica planetario arrangement.34 Tali pianeti giganti in movimento così da vicino avrebbe completamente distrutto qualsiasi pianeti simili alla Terra, forse anche loro cattura da parte i loro effetti gravitazionali enorme.

 La frazione di pianeti abitabili in cui la vita potrebbe svilupparsi (fl) è ancora più problematico, ma certamente meno di suggestioni precoce di una probabilità di 1. Se la scoperta di prove di vita microbica miliardi di anni fa su Marte è confermata, questa frazione potrebbe essere migliorata, ma sarebbe anche dimostrare che la vita come non si sviluppa inevitabilmente in forme più elevate. Lo sviluppo della vita dipende da molti fattori chimici e biologici, compresa la formazione di semplici molecole organiche e aminoacidi, l'unione di queste molecole in lunghe catene (polimerizzazione), la separazione di questi polimeri in sistemi isolati, lo sviluppo della capacità riproduttiva questi sistemi, e la formazione di questi sistemi semplici riproduce all'interno delle cellule e degli organismi complessi. Questi fattori a loro volta dipendono da quali condizioni fisiche come la formazione di ozono per la protezione dalle radiazioni ultraviolette, la forza del campo magnetico a destra per evitare eccessive radiazioni cosmiche e di riduzione dell'ozono, e fulmini sufficienti a fissare l'azoto in atmosfera. Anche senza considerare l'ordinamento speciale molecolari necessari per la vita vitale, la probabilità di questi eventi è molto bassa. Rood e Trefil offrire una probabilità generoso di 0,01 per questi eventi.

Hart ritiene che la probabilità per la formazione di un auto-replicante gene domina una qualsiasi delle altre probabilità. Sulla base di ipotesi molto generoso sulla formazione di aminoacidi, nucleotidi, polimerizzazione, uniforme helicities molecolare (destro o mancino), e gli effetti chimici che favoriscono la formazione di filamenti di DNA, Hart calcola la probabilità di formazione spontanea di un filamento di DNA relativamente breve (600 residui nucleotidici con 100 nel giusto ordine) deve essere inferiore a 10-30 in un periodo di dieci miliardi di anni. Il più semplice organismo conosciuto, contenente circa 100 geni diversi, ha una probabilità inferiore (10-30) 100 = 1-30 di formazione spontanea! 35 Queste probabilità di fuga sono contestati da scrittori come Richard Dawkins e Stuart Kauffman, che propongono più -passo i processi di selezione e sistemi auto-organizzati per suggerire che l'origine della vita non è molto unusual.36 Se le idee siano confermate, è difficile capire perché la vita non è cominciata più volte sulla Terra, producendo diverse ascendenze genetiche. Anche la più semplice forma di vita su Marte potrebbe supportare l'idea che la vita non è così insolito, a meno che non nasce solo una volta su entrambi Marte o la Terra ed è stato poi trapiantato tra di loro. Hugh Ross dà molte ragioni per aspettarsi vita microbica su Marte espulso da Earth.37

La maggior parte dei biologi insistono sul fatto che il tragitto seguito dal evoluzione è irripetibile, e che nessuna specie può evolvere mai due volte.

Per lo sviluppo dell'intelligenza (fi) e di avanzate civiltà tecnologiche (fc), Rood e Trefil offrire stime molto ottimistiche di 0,5 ciascuno, più alto anche rispetto ai valori Shklovskii Sagan e di 0,1 per ciascuna di queste frazioni. La maggior parte dei biologi insistono sul fatto che il tragitto seguito dal evoluzione è irripetibile, e che nessuna specie può evolvere mai due volte. Miliardi di specie sulla Terra miliardi di anni hanno portato ad una sola con l'intelligenza sufficiente per sviluppare la tecnologia, rispetto ai circa 40 specie che si sono sviluppati vari tipi di occhi. Così, la maggior parte dei biologi evolutivi come George Gaylord Simpson tendono ad essere molto più pessimista di quanto gli appassionati di SETI sullo sviluppo su altri pianeti di qualsiasi tipo di intelligenza con cui poteva comunicare, concludendo che la sua probabilità è infinitamente small.38 Questo neo-darwiniana consenso sarebbe sfidato se un'origine indipendente per la vita su Marte è confermata, e sarebbe completamente distrutto se i segnali sono stati ricevuti da civiltà aliene.

A seconda di quanti parametri vengono considerati in ciascuno dei primi sei fattori dell'equazione di Drake, la probabilità combinata stime vanno da un valore di "conservatore" di circa 07/10 da Rood e Trefil ad un valore molto "pessimista" di soli 10-42 da Hugh Ross.39 Ross prende in considerazione solo i fattori astronomici che sono molto meno probabilità di trarre beneficio da correlare fattori quali il più fasi, processi o sistemi auto-organizzati in biologia. Così, anche se i dati su Marte dimostrano che la vita non è improbabile nell'ambiente giusto, e se la durata di una civiltà avanzata (L) è lungo come un milione di anni, il numero probabile (N) di pianeti in una galassia con un civiltà avanzata è ancora inferiore a uno. Tenendo conto di tutti i fattori considerati da Ross porta ad una probabilità di fuga che la vita potrebbe esistere in tutto l'universo osservabile di alcune stelle 1022, suggerendo che l'esistenza della vita come la conosciamo è a dir poco stupefacente.

Implicazioni religiose di SETI

Sia la possibilità e l'improbabilità di intelligenza extraterrestre avere interessanti implicazioni religiose. In considerazione dei numerosi parametri nuovi che entrano nell'equazione di Drake che riducono la probabilità di trovare intelligenza extraterrestre a un valore molto piccolo, è sorprendente che gli sforzi SETI continuano ad attirare tanto interesse e finanziamenti. Storia autobiografica recente Frank Drake del movimento SETI rivela alcuni interessanti motivazioni religiose. Infatti, il suo desiderio di comunicare con gli extraterrestri dalla prima infanzia sembra essere un sostituto per il suo tradizionale religiosi (Battista) di fondo:

     Ho aspettato questo momento quasi tutta la mia vita. Infatti, se c'è qualcosa di strano della mia infanzia altrimenti normale, è che ho iniziato a tracciare i miei legami con civiltà aliene di vita intelligente nell'universo all'età di otto anni. Ho fatto questo a dispetto delle credenze religiose fondamentaliste della mia famiglia e nonostante il loro disprezzo per il fantastico ideas.40

Gli appassionati di SETI hanno una forte fede in un'intelligenza superiore, che sta cercando di comunicare con noi e che può cambiare la nostra vita e risolvere i nostri problemi. Drake inizia il suo libro con queste affermazioni fiducioso:

    Ora, dopo tutti i nostri sforzi negli ultimi tre decenni, sto con i miei colleghi finalmente sul punto di scoperta ... l'imminente rilevazione dei segnali da una civiltà extraterrestre. Questa scoperta, che mi aspetto per testimoniare prima del 2000, cambierà profondamente il mondo. Il punto di questo libro, come del lavoro della mia vita, è che il contatto interstellare si arricchiscono la nostra vita immeasurably.41

La speranza SETI è che il contatto con civiltà aliene, anche se limitato a una via radio, fornirà un più alto livello di conoscenza che potrebbe portare alla pace nel mondo e la salvezza dell'uomo. Drake esprime questa speranza con l'eloquenza di un vero credente:

    Mi aspetto una civiltà aliena lasciare in eredità a noi vaste librerie di informazioni utili, a che fare con come vorremmo. Questo "Enciclopedia Galactica" creerà il potenziale di miglioramento nella nostra vita che non possiamo prevedere. Durante il Rinascimento, riscoperto antichi testi e nuove conoscenze inondato l'Europa medievale con la luce del pensiero, meraviglia, la creatività, la sperimentazione e l'esplorazione del mondo naturale. Un altro, ancora più agitazione del Rinascimento sarà alimentata dalla ricchezza di alieni informazioni scientifiche, tecniche e sociologici che attende us.42

La speranza SETI si estende alla possibilità di immortalità stessa, ma cade a corto di vita eterna in quanto non può sopravvivere alla fine dell'universo, sia da un botto o un gemito:

    Ho il sospetto che l'immortalità può essere abbastanza comune tra gli extraterrestri. Con l'immortalità intendo la conservazione a tempo indeterminato, in un essere vivente, di un insieme crescente e continuo di ricordi dell'esperienza individuale ... A volte, quando guardo le stelle º Mi chiedo se, tra le missive più comuni interstellare provenienti da essi, è il libretto di istruzioni dice che le creature grandi come vivere forever.43

Anche se queste motivazioni religiose nel movimento SETI possono apparire ingenue, altre implicazioni più significative religiose seguite dalla possibilità di vita extraterrestre. Nancey Murphy, teologo e filosofo della scienza al Fuller Theological Seminary, sostiene che la nostra importanza non consiste nell'essere le uniche creature intelligenti, ma nella nostra capacità di relazione con Dio.. Quindi lei crede "che il disegno di Dio dell'universo dovrebbe permettere i rapporti possibili," così è "teologicamente concepibile che Dio intenzioni creative dovrebbe includere l'evoluzione di altre forme di vita, ove possibile, con simili capacità intellettuali ed emotive." Lei ammette che questa possibilità solleva questioni sul luogo speciale degli esseri umani nel racconto biblico e l'unicità di Gesù nel Incarnation.44

La speranza SETI è che il contatto con civiltà aliene, anche se limitato a una via radio, fornirà un più alto livello di conoscenza che potrebbe portare alla pace nel mondo e la salvezza dell'uomo.

Una risposta al problema della unicità di Gesù e l'Incarnazione è stata suggerita nel 1952 da Oxford cosmologo EA Milne:

    Intervento più notevole di Dio nel processo stesso della storia, secondo la visione cristiana, è stato l'incarnazione. Fu questo un evento unico, o è stata riproposta su ciascuna delle innumerevoli pianeti? Il cristiano avrebbe rin**** con orrore da una tale conclusione. Noi non possiamo immaginare il Figlio di Dio sofferente vicario in ogni di una miriade di planets.45

Facendo appello alla nuova scienza della radioastronomia, Milne ha suggerito una possibile soluzione attraverso l'evangelizzazione radio interstellari da raggiante il messaggio cristiano nello spazio:

    In quel caso non ci sarebbe nessuna difficoltà a l'unicità dell'evento storico dell'Incarnazione. Per la conoscenza di esso sarebbe in grado di essere trasmesso da segnali su altri pianeti e la rievocazione della tragedia della crocifissione in altri pianeti sarebbe unnecessary.45

Questa risoluzione è stata respinta dal filosofo di Oxford e sacerdote anglicano EL Mascall nel suo Lectures 1956 Bampton. Egli ha sostenuto che la teologia Milne è carente sulla Passione di Cristo nel supporre che "la condizione necessaria e sufficiente per poter essere efficace per la salvezza delle creature di Dio è che essi dovrebbero sapere." Mascall sentito che questo era in netto contrasto con la tradizione classica del pensiero cristiano:

    Per questi ultimi, l'essenza della redenzione sta nel fatto che il Figlio di Dio ha ipostaticamente unito a sé la natura della specie che è venuto per redimere ... Sarebbe difficile sostenere che l'assunzione da parte del Figlio di natura di una specie razionale corporeo coinvolto il restauro di altre specie di razionale corporea (se esistono) ... Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo, è infatti, per il fatto che egli si è fatto uomo, il Salvatore del mondo , se "mondo" si intende il mondo dell'uomo e dei rapporti dell'uomo, ma il fatto che egli si è fatto uomo fanno di lui il Salvatore del mondo degli esseri corporei non umani razionali come bene? Questo mi sembra essere dubbia ... 46

Mascall anche respinto vista Milne di "la tragedia della crocifissione", come incompleta nel non riconoscere che "l'orrore della crocifissione di Dio incarnato è stato trasformato con la sua risurrezione nella gloria supremo della redenzione del genere umano ... Se il orrore non è monotona, ma si trasforma in vittoria e la gloria, perché non è possibile il cambiamento accadere di nuovo e altrove? " Questo Mascall ha portato alla sua alternativa preferita che l'Incarnazione si ripete su altri pianeti:

    Il suggerimento che vorrei fare, con tutta la provvisorietà che è proprio una questione su cui siamo nell'ignoranza quasi totale, è che non esistono ragioni conclusive teologiche per rifiutare l'idea che, se ci sono, in qualche altra parte o parti dell'universo del nostro, gli esseri razionali corporei che hanno peccato e hanno bisogno di redenzione, per quegli esseri e per la loro salvezza, il Figlio di Dio ha unito (o un giorno si unirà) alla sua Persona divina, la loro natura, come egli si è unito ad esso il nostro ... [se] l'Incarnazione avviene non per la conversione della divinità in carne, ma da l'avvio della virilità in Dio, non sembra esserci alcuna ragione fondamentale per cui, oltre alla natura umana essere ipostaticamente unito alla Persona del Verbo divino, altre nature finite razionale non dovrebbe essere unita a quella persona too.47

Questa soluzione sembra preferibile a Milne ragioni sia cristologico e scientifico, dal momento che riconosce la vera natura dell'Incarnazione e si applica a civiltà aliene troppo lontana nel tempo e nello spazio dalla Terra di ascoltare sempre sulla crocifissione di Gesù. Paul Tillich sembra concordare con questa visione, ma da una prospettiva cosmica:

    L'uomo non può pretendere di occupare l'unico posto possibile per dell'Incarnazione ... L'interdipendenza di tutto con tutto nella totalità dell'essere comprende una partecipazione di natura nella storia e richiede una partecipazione dell'universo nella salvezza. Pertanto, se ci sono non-umani "mondi" in cui straniamento esistenziale non solo è reale ... ma in cui vi è anche un tipo di consapevolezza di questo allontanamento, tali mondi non può essere senza l'operazione di risparmio energetico all'interno them.48

Un altro problema teologico derivante dalla possibilità di un messaggio da una civiltà aliena è che sarebbe molto probabilmente di gran lunga in anticipo rispetto la nostra, sfidando le idee cristiane sul dominio dell'uomo sulla creazione. Poiché il nostro sistema solare è solo circa cinque miliardi di anni rispetto ad altre stelle noto per essere fino a dieci miliardi di anni, ogni comunità aliena altro che comunica con noi, è probabile che sia almeno qualche milione di anni più avanzata della nostra, piuttosto recente società tecnologica. Dal momento che anche un vantaggio modesto tecnologia può facilmente apparire come magia, come super-avanzato stranieri che sono sopravvissuti così a lungo sarebbe una sfida ai nostri valori religiosi tradizionali. Così potrebbe sembrare dei e sollevare domande sul significato umano nell'universo. Nel 1985 Sagan contatti romanzo, avanzato segnali alieni conducono ai segreti sull'universo che rivelano un design intelligente. Fred Hoyle nel 1983 libro di saggistica, Universo intelligente, offre una visione simile degli stranieri divino che progettano le condizioni necessarie per la vita basata sul carbonio e diffonderla attraverso la universe.49

Implicazioni religiose seguono non solo dalla possibilità di vita extraterrestre, ma anche il fallimento degli sforzi SETI per rilevare segnali alieni e dalla crescente evidenza che la vita intelligente può essere unico per la Terra. Per 500 anni, la cultura occidentale è stata dominata dall'idea copernicana che gli esseri umani non sono un aspetto centrale dell'universo, ma soltanto un risultato casuale di forze impersonali che agiscono su un pianeta media girando una tipica stella tra miliardi nell'universo. Se la prova che conferma la probabilità sempre più piccole per le condizioni di vita che si verifichi altrove continua ad accumularsi, allora l'esistenza della vita umana sulla Terra potrebbe ancora essere visto come unico e speciale, rafforzando la rivelazione biblica di significato umano.

L'unicità apparente della vita umana ha cominciato a condurre alcuni scienziati a riconoscere che la nostra esistenza deve influenzare il nostro modo di comprendere l'universo ...

L'unicità apparente della vita umana ha cominciato a condurre alcuni scienziati a riconoscere che la nostra esistenza deve influenzare il nostro modo di comprendere l'universo, piuttosto che il solito argomento che l'esistenza dell'umanità è casuale e insignificante. Nel 1974 il fisico inglese Brandon Carter ha coniato il termine "principio antropico" per descrivere questo tipo di ragionamento. Nella sua forma forte, il principio antropico afferma "che l'Universo ... deve essere tale da ammettere la creazione di osservatori al suo interno ad un certo punto." Gli stati forma debole "che la nostra posizione nell'universo è necessariamente privilegiata al punto di essere compatibile con la nostra esistenza come osservatori." 50

Le prove che la vita richiede tale messa a punto da battere impossibili è stato convincente abbastanza da portare alcuni a suggerire l'esistenza di numerosi universi, e che la nostra è capitato per caso di avere le giuste condizioni per la vita. Altri hanno suggerito che una sequenza di universi oscillante ha finalmente realizzato quello che sostiene la vita, allo stesso modo basta che getta i dadi alla fine dare il risultato desiderato. Anche se un multiplo universo ipotesi potrebbe essere un modo per risolvere il problema probabilità di fuga, è una soluzione senza fondamento osservabili e sembra violare il principio che il più semplice tra le spiegazioni equivalente è il migliore.

Se la nostra esistenza determina la progettazione del nostro universo, sembrerebbe molto più semplice e più razionale per accettare il principio tradizionale teistica un Creatore che ha progettato il nostro universo finemente regolato in modo specifico per contenere la vita intelligente in grado di capire ed apprezzare la sua creazione. George Greenstein si esprime in questo modo:

    Mentre osserviamo tutte le prove, il pensiero si pone con insistenza che alcune agencyóor soprannaturale piuttosto, Agencyómust essere coinvolti. E 'possibile che improvvisamente, senza volerlo, abbiamo inciampato su una prova scientifica dell'esistenza di un Essere Supremo? Era Dio che intervenne e così provvidenzialmente realizzato il cosmo a nostro beneficio? 51

Le probabilità infinitamente piccolo nel microcosmo del gene e il macrocosmo dell'universo suggeriscono che biologia e cosmologia sono reciprocamente comprensibili solo se le condizioni per l'esistenza umana sono state specificate in anticipo da un Creatore, che continua a pervadere e guida l'universo con la sua presenza .

© 1998

Note

1John Wilford, "Segni di vita primitiva su Marte si trovano in Meteorite antica," New York Times (7 agosto 1996): A1, 11.

2John Pike, Federation of American Scientists, citato su Newsweek (19 agosto 1996): 56.

3Quoted da Frank Drake e Dava Sobel nel C'è qualcun altro? La ricerca scientifica for Extraterrestrial Intelligence (New York: Delacorte Press, 1992), 191.

4Quoted di Kenneth L. Woodward in "una rivendicazione di Dio", Newsweek (19 agosto 1996): 58.

5John Hedley Brooke, Scienza e Religione: Alcuni Notizie storiche (Cambridge: Cambridge University Press, 1991), 62ñ3.

6Giordano Bruno, Sulla Infinito Universo e Mondi (1584), tradotto da Dorothea Waley Singer, in Giordano Bruno: la sua vita e pensiero (New York: Henry Schuman Publishers, 1950).

7L. Danaeus, la lavorazione meraviglioso del mondo (Londra 1578), 22.

8Brooke, Scienza e Religione, 97.

9Paul Davies, Are We Alone? Implicazioni filosofiche della scoperta della vita extraterrestre (New York: Basic Books, 1995), 5ñ6.

10Brooke, Scienza e Religione, 105.

11Brooke, Scienza e Religione, 88ñ9.

12Arthur Lovejoy, La grande catena dell'essere (Cambridge: Harvard University Press, 1953), 131.

13Robert Jenkin, la ragionevolezza e certezza della religione cristiana (Londra, 1700), II, 222.

14Alexander Papa, Saggio sull'uomo, Maynard Mack, ed. (New Haven: Yale University Press, 1951), I, linee 23ñ28.

15John Ray, La Sapienza di Dio manifestato in opera della creazione (11 ° ed., 1743), 368ñ9.

16Percival Lowell, Marte come la Dimora della Vita (New York: The Macmillan Company, 1908), tratto da Donald Goldsmith nella ricerca di vita extraterrestre: un libro di letture (Mill Valley, CA: University Science Books, 1980), 76ñ9.

17David S. McKay, et al, "Ricerca di vita passata su Marte: Attività Relic Possibili biogene in meteorite marziano ALH84001,". Science 273 (16 Agosto 1996): 924ñ30.

18Drake e Sobel, è qualcuno là fuori? 52.

19Ibid., 55ñ62.

20Iosef Shklovskii e Carl Sagan, Vita Intelligente nell'Universo (San Francisco: Holden-Day, 1966), 410ñ3.

21Giuseppe Cocconi e Philip Morrison, "Searching for Interstellar Communications", Nature 184 (1959): 844.

22See, per esempio, Emmanuel Davoust, The Cosmic Waterhole (Cambridge, MA: MIT Press, 1991).

23Frank Drake, "Progetto Ozma," Physics Today 14 (1961): 40.

24A lista di ricerche SETI è dato da Drake e Sobel in Is qualcuno là fuori? 253ñ7.

25Michael H. Hart, "Una spiegazione per l'assenza di extraterrestri sulla Terra", la rivista trimestrale della Royal Astronomical Society 16 (1975): 128.

26Frank J. Tipler, "Extraterrestre esseri intelligenti non esistono," Physics Today 34 (aprile 1981): 9.

27Drake e Sobel, è qualcuno là fuori? 140.

28Ibid., 222.

29Michael H. Hart, "zone abitabili di stelle della sequenza principale," Icaro 37 (1979): 351ñ7.

30Robert T. Rood e James S. Trefil, Are We Alone? Possibilità di civiltà extraterrestri (New York: Charles Scribner & Sons, 1981), 31ñ9, 48ñ59.

31Michael H. Hart, "L'evoluzione dell'atmosfera della Terra," Icaro 33 (1978): 23ñ39.

32William R. Ward, "Commenti sul lungo termine la stabilità della obliquità della Terra," Icaro 50 (1982): 444ñ8, Jacques Laskar e P. Robutel, "l'obliquità caotico dei Pianeti" e "La stabilizzazione della obliquità della Terra da parte la Luna, "Nature 361 (1993): 608ñ12, 615ñ7.

33Robert Naeye, "OK, dove sono?" Astronomia 24 (luglio 1996): 37ñ43.

34David C. Neri, "altri soli, altri pianeti?" Sky and Telescope 92 (agosto 1996): 20ñ7, Robert Naeye, "Nuovi sistemi solari," Astronomia 24 (aprile 1996): 50ñ5.

35Michael H. Hart, "L'evoluzione atmosferica, l'equazione di Drake, e DNA: la vita sparse in un universo infinito," Cosmologia Fisica e Filosofia, ed. John Leslie (New York: Macmillan, 1990): 256ñ66.

36Richard Dawkins, L'orologiaio cieco (New York: WW Norton, 1986), cap. 3, Stuart Kauffman, Le origini dell'Ordine (Oxford: Oxford University Press, 1993).

37Hugh Ross, Il Creatore e il Cosmo (Colorado Springs: NavPress, 1993), 144ñ5.

38George Gaylord Simpson, "Il Nonprevalence di umanoidi", Science 143 (1964): 769.

39Rood e Trefil, Are We Alone? 80ñ96, 122, Hugh Ross, Il Creatore e il Cosmo, 134.

40Drake e Sobel, è qualcuno là fuori? 2.

41Ibid., Xiiñxiii.

42Ibid., 160

43Ibid., 160ñ2.

44Nancey Murphy, "Gesù e Life on Mars," Christian Century 113 (30 ottobre 1996): 1028ñ9.

45E. A. Milne, cosmologia moderna e l'idea Chrisian di Dio (Oxford University Press, 1952), 153.

46E. L. Mascall, Teologia cristiana e Scienze Naturali (New York: Ronald Press, 1956), 37ñ9.

47Ibid., 39ñ41.

48Paul Tillich, Teologia sistematica, vol. II (Chicago: University of Chicago Press, 1957), 96.

49Carl Sagan, Contact (New York: Simon and Schuster, 1985), Fred Hoyle, l'universo intelligente (New York: Holt, Rinehart and Winston, 1984).

50Brandon Carter, "coincidenze numero elevato e il principio Antropico in Cosmology", in MS Longair, ed, confronto di teorie cosmologiche con i dati d'osservazione (International Astronomical Union, 1974):. 291ñ8.

51George Greenstein, L'Universo simbiotica: Vita e della Mente nel Cosmo (New York: William Morrow and Company, 1988), 27.
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Re:Il segnale wow!: il primo segnale di origine extraterrestre?
« Risposta #11 il: 14 Febbraio 2012, 15:41:09 pm »

Paul Davies: "il segnale Wow resta un mistero"
martedì 22 novembre 2011


Il controverso segnale ricevuto dallo spazio interstellare rimane un enigma e, ancora, sfida la naturale spiegazione, ha dichiarato un esperto.

I ricercatori che lavoravano presso il radio osservatorio Big Ear della Ohio University scoprirono, nel 1977, una registrazione di un segnale ricevuto dallo Spazio profondo.

"Fu chiamato 'segnale Wow' perchè non fu ascoltato e prelevato in quel momento. Era presente nella registrazione informatica che, in quei giorni, era stampata su fogli di carta", ha dichiarato lo scienziato Paul Davies.

Davies è presidente del Seti (Search for Extraterrestrial Intelligence): Post-Detection Science and Technology Taskgroup della International Academy of Astronautics ed è professore alla Arizona State University.

"Fu un impulso piuttosto lungo; non era un blip. Non fu mai spiegato, in modo soddisfacente, come un fenomeno naturale", ha detto.


Nella sua ricerca di intelligenze extraterrestri, Davies ha riferito che nei primi anni 60 del secolo scorso molti autorevoli scienziati consideravano il campo di ricerca come ridicolo.

"Negli anni 60, se dicevi che eri alla ricerca di vita intelligente nell'Universo, ti poteva anche venire detto che andavi a caccia di fate".

"Tutti erano convinti che la vita fosse un bizzarro mostro, un'abberazione confinata alla Terra".

Il segnale, che arrivò approssimamente dalla costellazione del Sagittario, non fu mai più ripetuto, ma Davies ha affermato che gli astronomi non hanno risorse sufficienti per concentrarsi in quella zona del cielo.

"Ogni volta che i radioastronomi hanno avuto il tempo per puntare i telescopi in quella parte del cielo, non hanno raccolto nulla".


"Se potesse bastare guardare in quella regione del cielo per un decennio, forse ce ne sarà un altro, ma non hanno le risorse per farlo".

Davies ha una lunga carriera in fisica teorica, cosmologia e astrobiologia ed è autore di diversi libri
, da "The Physics of Time Asymmetry" del 1974 al più recente "The Eerie Silence".

Nel suo ruolo per il SETI, ha il compito di proporre dei piani d'azione in caso di contatto con una civiltà extraterrestre avanzata.

Ha un asteroide che porta il suo nome, 6870 Pauldavies, ed è il precursore della teoria della panspermia - ossia che la vita è ampiamente distribuita nell'Universo. Sulla Terra l'origine della vita può essere merito di Marte attraverso l'impatto di meteore e asteroidi.

Fonte


Traduzione e adattamento a cura di Antonio De Comite
Pubblicato da Centro Ufologico Ionico

Etichette: Esobiologia, Misteri

http://centroufologicoionico.blogspot.com/2011/11/paul-davies-il-segnale-wow-resta-un.html



Misteri veri: l’evento “wow”
Disinformatico ammazzamisteri? Niente affatto. Ce n'è uno che intriga dal 1977

Visto che qualcuno si lamenta che non faccio altro che smontare misteri e ammazzare la fantasia, eccovi un esempio di vero mistero. Non le solite storielle trite di UFO, piramidi e Templari, ma un mistero autentico, di quelli benedetti dalla scienza.

E' il 15 agosto 1977. Il radiotelescopio Big Ear della Ohio State University sta ascoltando l'incessante fruscio dei segnali radio naturali che provengono dallo spazio, specificamente nella direzione della costellazione del Sagittario. L'astronomo Jerry R. Ehman sfoglia i tabulati prodotti dal radiotelescopio e a un certo punto segna con la biro rossa una serie di dati e vi aggiunge un grande "Wow!".

Il suo stupore è più che giustificato. Il segnale ha tutte le caratteristiche tipiche di un segnale artificiale proveniente dallo spazio profondo.

Il radiotelescopio Big Ear aveva un puntamento fisso: spazzava il cielo man mano grazie alla rotazione terrestre. Di conseguenza, poteva "osservare" un punto specifico del cielo per esattamente 72 secondi prima che uscisse dal suo campo di ricezione. Un segnale che fosse durato di più o di meno avrebbe indicato una fonte terrestre (un satellite in orbita o un aereo, per esempio). Un segnale che fosse durato esattamente 72 secondi sarebbe stato quindi di origine non terrestre (non necessariamente artificiale, ma non terrestre). Il segnale durò esattamente 72 secondi.
Un segnale non terrestre avrebbe avuto un'intensità che iniziava bassa, raggiungeva il picco massimo dopo 36 secondi (quando era al centro del campo di ricezione del radiotelescopio), e poi calava di nuovo. Il "segnale Wow" aveva queste esatte caratteristiche.
Il segnale fu il più potente mai ricevuto dal radiotelescopio Big Ear.
La larghezza di banda del segnale era inferiore a 10 kHz: in altre parole: un segnale ben preciso, senza le sbavature tipiche dei segnali di origine naturale.
La frequenza di emissione del segnale era vicinissima ai 1420.406 MHz, che è quella ritenuta ottimale per le trasmissioni radio interstellari perché buca le nubi di polvere nello spazio e quindi viaggia meglio di tutte le altre; sarebbe quindi un candidato naturale per qualunque segnale emesso intenzionalmente da una civiltà extraterrestre.
La stessa frequenza è fra quelle proibite ai trasmettitori terrestri, e questo è un altro motivo per escludere l'origine terrestre del segnale.

Purtroppo il segnale "Wow" non si è mai più ripetuto. Sono stati fatti numerosi tentativi di riascolto, puntando verso la medesima posizione nel cielo anche i più recenti radiotelescopi, ma non è mai stato ricevuto altro. In quella posizione, inoltre, non ci sono corpi celesti significativi. Sono state escluse anche le fonti più improbabili, come pezzetti di satelliti che potevano riflettere un segnale di origine terrestre.

C'è chi ha obiettato che un segnale intenzionale si sarebbe ripetuto. Non si grida "Ehi, sono qui" una volta sola, no? Ma bisogna considerare che quando siamo stati noi a mandare nello spazio un radiosegnale per farci conoscere, tramite il radiotelescopio di Arecibo il 16 novembre 1974, lo abbiamo fatto una sola volta.


L'apposita voce della Wikipedia in lingua inglese ha una ricca bibliografia tecnica sul "segnale Wow".

Questi sono i veri misteri della scienza. Ed è per questo che la ricerca scientifica va finanziata: perché sarebbe veramente vergognoso scoprire che là fuori ci stanno chiamando da una vita, e noi siamo troppo stupidi per rispondere al campanello.

http://attivissimo.blogspot.com/2008/09/misteri-veri-levento-wow.html

 :uhm:
« Ultima modifica: 14 Febbraio 2012, 15:43:13 pm da JENA SNAKE PLISSKEN »
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Re:Il segnale wow!: il primo segnale di origine extraterrestre?
« Risposta #12 il: 14 Febbraio 2012, 18:59:51 pm »

se l'universo brulica di alieni.....dove sono tutti quanti?il famoso paradosso di fermi non puo'essere risolto in 40 anni di ricezione perche'rappresentano solo lo 0,01/100della comparsa dell'homo sapiens,tra l'altro siamo radiotrasmittenti in maniera involuta solo da poco meno un secolo e fra poco non lo saremo piu' per l'introduzione delle trasmissioni laser quindi anche altre civilta' non rimangono a lungo radio trasmittenti per cui ci vuole molto piu' tempo di quello previsto da drake o lo stesso fermi.
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jamal69

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Re:Il segnale wow!: il primo segnale di origine extraterrestre?
« Risposta #13 il: 10 Marzo 2012, 12:27:01 pm »

siete una massa di allocchi...non capisco se ci fate o ci siete.ho appreso cmq che ci credete...quante anime a spasso...popolo state mandando l'umanità allo sfascio!
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Jamal

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Re:Il segnale wow!: il primo segnale di origine extraterrestre?
« Risposta #14 il: 10 Marzo 2012, 13:06:38 pm »

siete una massa di allocchi...non capisco se ci fate o ci siete.ho appreso cmq che ci credete...quante anime a spasso...popolo state mandando l'umanità allo sfascio!
:nono :nono :nono :nono
Ehi... stai calmino... ok?  cap6
Altrimenti la tua presenza in questo forum avra' vita breve.
E' una minaccia? Si.



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