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Autore Topic: Gli Elohim tra dubbi e certezze  (Letto 9076 volte)

Annunaki2012

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Gli Elohim tra dubbi e certezze
« il: 13 Marzo 2008, 20:07:42 »

** Discussione sull'articolo: Gli Elohim tra dubbi e certezze **

vecchi commenti pre-forum:

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VASH           |  | 12/03/2008 18:41:29
gli ufo nella Bibbia li conoscevo.. volevo fare un appunto sul plurale usato da Dio.. non può essere plurale maiestatico?? è pur sempre il cretore dell'universo che parla..
    
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Erebus      | | 13/03/2008 10:09:51
ho pensato anche io la stessa motivazione. Di contro però gli Ebrei attribuiscono alle parole un senso che va oltre la semplice comunicazione (si potrebbe dire quasi mistico), quindi,soprattutto nei testi sacri un semplice epiteto di cortesia mi lascerebbe interdetto...
    
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Enki

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Re:Gli Elohim tra dubbi e certezze
« Risposta #1 il: 15 Marzo 2008, 03:30:14 »

Che ne pensate del "libro dei vigilanti":

http://it.wikipedia.org/wiki/Libro_di_Enoch

Nel libro della Genesi c'è solo un accenno, ma la storia degli dei che si uniscono alle donne umane è raccontata in questo libro. Il libro di Enoch è un libro sacro per la Chiesa Copta.
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Re:Gli Elohim tra dubbi e certezze
« Risposta #2 il: 25 Marzo 2008, 20:32:12 »

Del resto proprio a proposito di Enoch risulta alquanto misterioso il suo "rapimento" da parte di Dio...
Proprio nella nostra Bibbia si racconta infatti che Enoch, dopo aver generato Matusalemme all'età di 65 anni, visse ancora 300 anni e generò altri figli e figlie...e che l'intera vita di Enoch fu di soli 365 anni poichè camminò con Dio e non ci fu più perchè Dio lo rapì...

Questo "rapimento" lascia parecchio all'immaginazione ed alla nostra interpretazione...
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Erebus

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Re:Gli Elohim tra dubbi e certezze
« Risposta #3 il: 25 Marzo 2008, 22:30:29 »

la tradizione enochiana incontrapposizione a quella mosaica...qui stiamo proprio scomodando i "santi" e rischiando di stendere fiumi d'inchiostro!
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Re:Gli Elohim tra dubbi e certezze
« Risposta #4 il: 14 Maggio 2008, 18:43:19 »

No ti sbagli non è una scomodità per i santi,infatti gli Elohim sono esseri un pò al di sotto degli angeli che hanno una conoscenza infinita di chi sia Dio.Persiò sarebbero come i norstri insegnanti che ci parlano e noi li ascoltiamo,solo che non ricordiamo quello che ci dicono.I Santi se non sbaglio sono nostri fratelli e sorelle del passato che sono stati qui per amare,per lodare Dio e per insegnare agli uomini il contenuto delle sacre scritture (la differenza con gli Elohim sta nel fatto che gli El ci insegnano attraverso le energie i santi insegnano con le parole,dato che quando stavano sulla terra erano esseri umani come noi).
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Re:Gli Elohim tra dubbi e certezze
« Risposta #5 il: 17 Maggio 2008, 20:18:09 »

Ciao Nibiru,
sulla falsa riga di ciò che hai scritto, vorrei proporti il concetto di Bodhisattva in oriente.
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Re:Gli Elohim tra dubbi e certezze
« Risposta #6 il: 17 Maggio 2008, 21:25:03 »

false righe?
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Re:Gli Elohim tra dubbi e certezze
« Risposta #7 il: 17 Maggio 2008, 21:38:22 »

per introdurre un concetto che apparentemente nn ha nulla a che fare...:(
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Re:Gli Elohim tra dubbi e certezze
« Risposta #8 il: 17 Maggio 2008, 21:54:22 »

che vuoi dire?
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Re:Gli Elohim tra dubbi e certezze
« Risposta #9 il: 23 Ottobre 2008, 11:04:09 »

Essendoci innanzi tutto molte versioni "ufficiali" della Bibbia, andrebbe secondo me indicata da quale di esse s'é partiti per questa interessante dissertazione.

Personalmente ritengo la Bibbia di Gerusalemme, tra le uniche degne di considerazione proprio per il fatto che é stata compilata contemplando sia i testi greci che ebraici e qualche volta anche in qualche altra lingua.

Inoltre la ricerca é stata preparata da laici cercando di tenere per sé le proprie convinzioni religiose e personali. Là dove esistono delle discrepanze tra i due testi (ebraico e greco), si trovano degli inserti di redazione che spiegano il perché di tali differenze.

Detto ciò, non va nemmeno scordato che gli errori di traduzioni sono tanti e spesso celati per sempre, in quanto si é persa l'evoluzione del termine stesso nel corso dei tempi.

Uno degli esempi più lapalissiani é quello riferito nel Nuovo Testamento quando la Maddalena si reca al sepolcro per cambiare le bende a Gesù e lo trova vuoto, "con i sudari per terra" come citato nel Vangelo.

Ora, chiunque abbia letto con un certo spirito critico i 2 testamenti, pensando al personaggio Gesù, si certo l'immagine di un maestro asceso quale era, ma anche di una persona di spirito a cui certamente doveva piacere ridere e scherzare entro certi limiti.

Il vangelo apocrifo fatto risalire a Giuda, ne confermerebbe il carattere brillante di Gesù. Dallo stesso, c'é chi può desumere (o ipotizza) che la Maddalena sia stata la compagna di Gesù. Se cosi fosse, a maggior ragione, l'avrebbe conosciuto certamente meglio deli altri apostoli tutti.

Riflessione. Sono la Maddalena e mi accingo ad entrare nel sepolcro per cambiare il sudario a Gesù. So bene chi é quest'uomo, ne conosco il carattere ed il suo lato un po' beffardo.

Entro nel sepolcro e vedo degli stracci a terra e che faccio? mi sganascio dal ridere!!!

Il minimo che posso pensare vedendo una cosa simile é che abbia finto una morte e "ridicolizzato" la cosa.

In realtà, secondo esimi studiosi di greco antico, le cose sarebbero state un poco diverse. Nel testo greco originale viene utilizzata una parola particolare per definire il sudario, il cui significato é stato assolutmente storpiato.

La traduzione di quel termine é crisalide e non sudario! Allora se rivesto i panni della Maddalena si che mi becco una strizza pazzesca!!!

Hai voglia! Un conto é buttare da parte una telo o due, cosa possibile a tutti, un'altra ben diversa é uscire da una sorta di crisalide di bende kilometrica lasciandola completamente intatta.

La prima suona come uno scherzo di cattivo gusto, la seconda come qualcosa che ha del divino!!!

Per la parola Elohim ho sentito e letto di diverse versioni e significati. Chi dà un significato come se si trattasse di una razza aliena, chi lo traduce con Déi, chi ancora come il significato di Anunnaki stesso (cioé coloro che dallo spazio scesero sulla terra, o qualcosa di simile) ma in lingua ebraica antica, chi ancora (fu un rabbino a dirmi ciò, il che mi pare strano davvero) sostiene che sia una parola priva di significato e quindi intraducibile.

In reltà ho solo le mie poche conoscenze per cercare di interpretare e modo mio la cosa, come suppongo abbiano fatto in molti.

Sull'epopea di Gilgamesh é spesso riportato il significato del 12, che sono poi i vari Enki, Enlil e tutti la tribù. Nelle traduzioni di Sitchin della stessa, egli fa diversi riferimenti a civiltà postume ai sumeri, nelle quali il concetto dei 12 Déi era replicato e che é poi giunto sino ai Greci ed ai Romani (il Pantheon era composto da 12 divinità. Casualità? Boh!)

Secondo me é possibile che il termine elohim si rifersica appunto a ciò.
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