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Autore Topic: tecniche di lavorazione della pietra  (Letto 1922 volte)

Ademiro

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tecniche di lavorazione della pietra
« il: 10 Novembre 2010, 09:39:28 am »

apro questo topic con l'intento di condividere informazioni sulle tecniche di lavorazione della pietra a Giza, tecniche che possono essere più o meno comuni in altre parti del mondo, insomma chi ha esperienza diretta sul campo condivida le sue informazioni!!  :wink:

Perdonate se non sono proprio fatte benissimo ma avevo solo il cellulare con me, posto i link altrimenti non si apre più questa pagina  :biggrin:.

Parto con questa foto fatta sul lato della piramide di Micerino in granito:
http://img408.imageshack.us/img408/9739/foto345f.jpg
in alto a dx si può notare la strana imperfezione rispetto al piano perfetto dei blocchi, il granito sembrava effettivamente quasi colato...  :confused:



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Ademiro

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Ademiro

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Re:tecniche di lavorazione della pietra
« Risposta #2 il: 10 Novembre 2010, 09:58:03 am »

Qui invece una lunga linea orizzontale incavata nella pietra scorre diversi blocchi:

http://img822.imageshack.us/img822/8272/foto356.jpg
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Ademiro

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Re:tecniche di lavorazione della pietra
« Risposta #3 il: 10 Novembre 2010, 10:03:11 am »

questa foto è presa da un blocco nei pressi della sfinge, come si vede in dettagli la lavorazione sembra ottenuta da una moderna bocciadatrice, mentre gli intagli diagonali sembrano essere ottenuti con uno scalpello, se notate solo solamente ai bordi!

http://img842.imageshack.us/img842/5023/foto372l.jpg
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1kevola

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Re:tecniche di lavorazione della pietra
« Risposta #4 il: 10 Novembre 2010, 10:22:43 am »

Ademiro le foto postate sono davvero eccezionali ....

secondo il mio parere , l'effetto "onda" impresso sulle pietre si può ottenere solo attraverso il taglio ad acqua... è una tecnica inventata non molti anni fa , inventata si fa per dire , comunque adottata , tecnica che prevede il taglio anche per l'acciaio , spruzzando acqua ad ELEVATISSIMA pressione , non ricordo quante migliaia di bar di pressione ....
nella prima foto quello che pare essere una colatura dovrebbe , secondo il mio modesto punto di vista , essere la prova dell'erosione dell'acqua visto che per erodere il granito e modellarlo in quel modo , l'aria , i venti , ci impiegherebbero milioni di anni .. il che vuol dire solo una cosa ... se è erosione d'acqua , le piramidi non le hanno sicuramente costruite gli egiziani , ma semplicemente se le sono trovate già li quando sono arrivati ... vedendo quelle maestose opere , potrebbero aver pensato che erano messe li solo per ospitare il più potente tra loro ossia il Faraone ... l'unico vero dignitoso di una costruzione del genere ... come impiegarle ? la scomodità degli accessi potevano solo indurre ad un unico utilizzo .. tombe ...



gran bel lavoro Ademiro .. complimenti ...  :wink:


1kevola
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Toscanaccio

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Re:tecniche di lavorazione della pietra
« Risposta #5 il: 10 Novembre 2010, 10:48:45 am »

Oh ecco che le cose cominciano a quadrare,Ademiro,quando negli anni 70 mi recai come volontario per una serie di prospezioni in Egitto,non a Giza,fummo invitati a partecipare ad una escursione di tre giorni a Giza in particolar modo al Plateau di Giza ove sono le Piramidi,in particolar modo dovevamo esaminare da vicino le trè piramidi e redarre un rapporto con le nostre impressioni,ricordo ancora vividamente le osservazioni,unanimi,calzanti sia con quella di Ademiro che con quella di 1kevola,il punto è che con la stele dell'inventario,quella del sogno,il testo di Manetone,il bassorilievo della cripta di Abido,l'uovo di struzzo con dipinte le trè piramidi ed il corso del Nilo,risalente a circa 5000 anni fà,custodito nel Museo di Abido,possiamo affermare,scientificamente,che le Piramidi non le costruirono gli Egizi  mà bensi una civiltà precedente stanziata in epoca prediluviana in Egitto,ovviamente gli spacciatori di sole obbietteranno il contrario,mà l'evidenza non può essere negata,Toscanaccio
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Ademiro

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Re:tecniche di lavorazione della pietra
« Risposta #6 il: 10 Novembre 2010, 12:07:25 pm »

Ad oggi, il taglio ad acqua con le macchine Waterjet da pietra è possibile solo per pochi cm, mi sembra 3-4...

Quelle sono pareti di diversi metri oltretutto messe in posizioni verticali/orizzontali etc.. e in luoghi diversi; è proprio una tecnica di lavorazione sul posto secondo me, e si vede molto di più sulle pareti nelle foto scure, che erano all'interno di stanze pseudo segrete protette quindi dalle interperie.
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illecito

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Re:tecniche di lavorazione della pietra
« Risposta #7 il: 10 Novembre 2010, 12:42:24 pm »

a proposito di pietre e waterjet

il risultato di questo:


mi ricorda (seppur lontanamente) le pietre di cuzco.

per le piramidi, stessa tecnologia ma diverso bisogno?
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1kevola

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Re:tecniche di lavorazione della pietra
« Risposta #8 il: 10 Novembre 2010, 12:47:31 pm »

a proposito di pietre e waterjet

il risultato di questo: http://www.youtube.com/watch?v=XuTV6HiPyi8

mi ricorda (seppur lontanamente) le pietre di cuzco.

per le piramidi, stessa tecnologia ma diverso bisogno?




tecnologia superiore illecito .. ed indubbiamente diverso bisogno ...  :wink:


1kevola
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illecito

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Re:tecniche di lavorazione della pietra
« Risposta #9 il: 10 Novembre 2010, 12:53:02 pm »

superiore a waterjet indubbiamente :biggrin:  ma tra loro (egitto sudamerica) molto simili... wtf :mad:
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Toscanaccio

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Re:tecniche di lavorazione della pietra
« Risposta #10 il: 13 Novembre 2010, 11:27:21 am »

Giusta osservazione illecito stessa metodica,stessa faciltà nel modellare a propio piacimento pietre durissime e con tecniche superiori alle attuali,Toscanaccio
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Ademiro

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Re:tecniche di lavorazione della pietra
« Risposta #11 il: 02 Febbraio 2012, 11:18:54 am »

ho trovato questa immagine nel web, la vedete al link qui sotto:

http://www.touregypt.net/featurestories/material.htm

che dire...... un taglio così profondo e preciso in verticale sulla pietra del terreno non è possibile nemmeno oggi, a meno che non sia stata una cava all'aperto..... :genio: forse lo era ma quindi qualcosa ha riempito di sabbia tutto  :paura:

se qualcuno nota anche i disegni in fondo alla pagina relativi ai lavoratori, si capisce ancora di più che gli autori di simili lavori non sono di certo loro.
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TAD

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Re:tecniche di lavorazione della pietra
« Risposta #12 il: 03 Febbraio 2012, 18:18:13 pm »

Quanto segue è estrapolato, riassunto e parafrasato  - da me, personalmente - da uno studio condotto alla DREXEL UNIVERSITY di Philadelphia.

Il relatore dello studio è Michel W. Barsoum del Dipartimento di Ingegneria e Scienze dei Materiali.

Spero possa interessarvi:
---------------------------------------------------------------------------------------


The Great Pyramids of Giza; Evidence for Cast Blocks


L'archeologia ufficiale e nella fattispecie l'egittologia hanno cercato di ricostruire il workflow di posa degli immensi blocchi megalitici costituenti numerosi siti archeologici. Il complesso di Giza, in particolar modo, è stato analizzato per decenni al fine di ricostruire il piano logistico necessario all'edificazione del sito.

L'egittologia ha suggerito che i blocchi megalitici venissero sbozzati in cava e inviati ai maestri scalpellini di stanza al cantiere, i quali, provvedevano alla rifinitura dei blocchi in maniera tale da consentirne la messa in posa.

Esiste una diatriba centennale sulla posa e sui tempi tecnici che sarebbero occorsi ai posatori per dislocare due milioni e mezzo di blocchi di pietra calcarea (nel caso della Piramide di Cheope) ebbene, dal mio punto di vista, tale discussione è totalmente velleitaria.

Perchè i blocchi fondamentali costituenti il complesso di Giza non sono stati ne scolpiti... ne, tantomeno... posati.

Perchè non sarebbe stato possibile scolpirli in quanto i blocchi più controversi non sono di origine naturale, non sono direttamente provenienti da una cava, la struttura molecolare di tali blocchi non è la stessa riscontrabile in cava.

Ma andiamo con ordine:

(tutte le immagini seguenti sono state riprese all'interno del complesso di Giza)



E' stato scolpito?!?



E' stato scolpito?!?



E' stato scolpito?!?



Se sono stati scopiti... perchè sono presenti quelle tracce grigie - indicate dalle linee in rosso - che non hanno alcun riferimento con le venature tipiche delle stratificazioni calcaree o la loro composizione?!?



Sfido chiunque a dimostrarmi la possibilità di effettuare sculture con i risultati indicati, servendosi della strumentazione che l'egittologia ufficiale sostiene fosse a disposizione dei tali... maestri scalpellini.



Ma non sono stati scolpiti... quei blocchi sono stati... fusi:



L'aggregato M indicato in figura, avente struttura molecolare così definita, non esiste in natura.



L'aggregato T indicato in figura, avente struttura molecolare così definita, non esiste in natura.



Fosfato di Calcio



Nanosfere di Silicio


I maestri scalpellini hanno avuto vita facile perchè...

...il lavoro è stato svolto da... gli alchimisti...



P.S.: Chi fosse interessato al PDF della relazione finale di Barsoum può contattarmi in PM.
« Ultima modifica: 03 Febbraio 2012, 18:20:54 pm da TAD »
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robi2412

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Re:tecniche di lavorazione della pietra
« Risposta #13 il: 03 Febbraio 2012, 18:36:15 pm »

questa foto è presa da un blocco nei pressi della sfinge, come si vede in dettagli la lavorazione sembra ottenuta da una moderna bocciadatrice, mentre gli intagli diagonali sembrano essere ottenuti con uno scalpello, se notate solo solamente ai bordi!

http://img842.imageshack.us/img842/5023/foto372l.jpg
rispondo volentieri a queste domande perche' ,mi sento abbastanza preparato.. ,da molte generazioni la mia famiglia si occupa di lavorare il granito..ed io stesso uscito dalle medie mi sono ritrovato a lavore in cava fino ai 25 anni...quindi un po ne capisco...e per quanto riguarda questa foto ,ti dico cosa penso....premetto che da una foto e' sempre difficile valutare..comunque con la bucciarda a mano,cambiandoli le testine a secondo del servizio che deve fare,si possono ottenere dei risultati notevoli,quindi quel blocco e' sicuramente lavorato a mano ma nn sembra con la bucciarda,in quanto i blocchi bucciardati dovrebbero presentare molti puntini o molte righine(dipende dalle testine)e poi le bucciarde funzionano bene se sono di ferro o acciaio(e gli egizi nn lo conoscevano),per quanto riguarda  le traccie sul bordo ..sembrerebbe fatte con piccoli scalpelli , forse a piu punte
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robi2412

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Re:tecniche di lavorazione della pietra
« Risposta #14 il: 03 Febbraio 2012, 19:02:56 pm »

Quanto segue è estrapolato, riassunto e parafrasato  - da me, personalmente - da uno studio condotto alla DREXEL UNIVERSITY di Philadelphia.

Il relatore dello studio è Michel W. Barsoum del Dipartimento di Ingegneria e Scienze dei Materiali.

Spero possa interessarvi:
---------------------------------------------------------------------------------------


The Great Pyramids of Giza; Evidence for Cast Blocks


L'archeologia ufficiale e nella fattispecie l'egittologia hanno cercato di ricostruire il workflow di posa degli immensi blocchi megalitici costituenti numerosi siti archeologici. Il complesso di Giza, in particolar modo, è stato analizzato per decenni al fine di ricostruire il piano logistico necessario all'edificazione del sito.

L'egittologia ha suggerito che i blocchi megalitici venissero sbozzati in cava e inviati ai maestri scalpellini di stanza al cantiere, i quali, provvedevano alla rifinitura dei blocchi in maniera tale da consentirne la messa in posa.

Esiste una diatriba centennale sulla posa e sui tempi tecnici che sarebbero occorsi ai posatori per dislocare due milioni e mezzo di blocchi di pietra calcarea (nel caso della Piramide di Cheope) ebbene, dal mio punto di vista, tale discussione è totalmente velleitaria.

Perchè i blocchi fondamentali costituenti il complesso di Giza non sono stati ne scolpiti... ne, tantomeno... posati.

Perchè non sarebbe stato possibile scolpirli in quanto i blocchi più controversi non sono di origine naturale, non sono direttamente provenienti da una cava, la struttura molecolare di tali blocchi non è la stessa riscontrabile in cava.

Ma andiamo con ordine:

(tutte le immagini seguenti sono state riprese all'interno del complesso di Giza)



E' stato scolpito?!?



E' stato scolpito?!?



E' stato scolpito?!?



Se sono stati scopiti... perchè sono presenti quelle tracce grigie - indicate dalle linee in rosso - che non hanno alcun riferimento con le venature tipiche delle stratificazioni calcaree o la loro composizione?!?



Sfido chiunque a dimostrarmi la possibilità di effettuare sculture con i risultati indicati, servendosi della strumentazione che l'egittologia ufficiale sostiene fosse a disposizione dei tali... maestri scalpellini.



Ma non sono stati scolpiti... quei blocchi sono stati... fusi:



L'aggregato M indicato in figura, avente struttura molecolare così definita, non esiste in natura.



L'aggregato T indicato in figura, avente struttura molecolare così definita, non esiste in natura.



Fosfato di Calcio



Nanosfere di Silicio


I maestri scalpellini hanno avuto vita facile perchè...

...il lavoro è stato svolto da... gli alchimisti...



P.S.: Chi fosse interessato al PDF della relazione finale di Barsoum può contattarmi in PM.
mi permetto di dire la mia ancora una volta...premetto che come voi penso che questi egizi nn la raccontano giusta...ma volevo far presente che le macchie grigie ..piu' scure rispetto al resto del blocco sono cosa comune nel granito....almeno in quello dalle mie parti,adesso nn posso ma domani mettero delle foto in cui si vedono queste macchie in molti lavori finiti(nn puoi scartare un blocco per una piccola macchia)....per quanto riguarda le parti di granito che sembrano fuse,bisognerebbe sapere in quanti blocchi e' presente,se in tutti o solo in qualcuno...perche se fossero presenti in tutti ok la cosa  da da pensare .ma se queste bruciature sono solo qualcuna ogni tanto...c'e' una spiegazione ..ed e' dovuta al fatto che il granito (presente in tutto il mondo )durante i vari spostamenti della crosta terrestre e' venuto( formando anche montagne) in superficie ..questi blocchi urtandosi e sottoposti ad una pressione immensa si sono fusi nei punti dove struciavano ..e nn di rado se si va a fare un giro dove esiste granito alla luce del sole ,si puo spesso notare delle aree piu lucide...quello e' il segno lasciato dall'attrito ai tempi...quindi lo scalpellino che lavorera il blocco certo nn scarta quella parte ed ecco che ce la ritroviamo poi nei lavori compiuti
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