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Quali potenziali conseguenze all'esplorazione del lago Vostock?

Nessuna
- 17 (26.2%)
rischio di inquinare un microsistema incontaminato
- 32 (49.2%)
rischio di inquinare l'atmosfera terrestre con qualcosa di sconosciuto
- 16 (24.6%)

Totale votanti: 64

Le votazioni sono chiuse: 04 Marzo 2012, 11:41:22 am


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Autore Topic: Lago Vostok: ci siamo quasi!  (Letto 17647 volte)

GATE

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Re:Lago Vostok: ci siamo quasi!
« Risposta #105 il: 07 Febbraio 2012, 20:08:36 pm »

io ho la vaga sensazione che stiano cercando delle risposte

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jumpjack

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Re:Lago Vostok: ci siamo quasi!
« Risposta #106 il: 07 Febbraio 2012, 20:47:14 pm »

secondo me hanno già rovato qualcosa e ora stanno studiando i protocolli di comunicazione al pubblico.
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lelu

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Re:Lago Vostok: ci siamo quasi!
« Risposta #107 il: 07 Febbraio 2012, 20:53:39 pm »

e se fosse qualcosa di riconducibile ai presunti "avvistamenti" di animali e paesaggi lussureggianti di alcuni pionieri del volo che hanno sorvolato l'Antartide?una sorta di "visione" dopo ore di bianco e nebbia...una sorta di porta d'accesso per un mondo dimenticato,una terra cava polare...
non so se qualcuno ha mai letto un fumetto intitolato "Greystorm":è inquietantemente attuale con queste news...
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JENA SNAKE PLISSKEN

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Re:Lago Vostok: ci siamo quasi!
« Risposta #108 il: 07 Febbraio 2012, 21:11:53 pm »

Un "mistero" molto intrigante.
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Per proteggere la pecora, bisogna cacciare il lupo, e ci vuole un lupo per cacciare un lupo.

GATE

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Re:Lago Vostok: ci siamo quasi!
« Risposta #109 il: 07 Febbraio 2012, 21:41:20 pm »

e se fosse qualcosa di riconducibile ai presunti "avvistamenti" di animali e paesaggi lussureggianti di alcuni pionieri del volo che hanno sorvolato l'Antartide?una sorta di "visione" dopo ore di bianco e nebbia...una sorta di porta d'accesso per un mondo dimenticato,una terra cava polare...
non so se qualcuno ha mai letto un fumetto intitolato "Greystorm":è inquietantemente attuale con queste news...


http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/el_byrd.htm
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Marco71

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Re:Lago Vostok: ci siamo quasi!
« Risposta #110 il: 07 Febbraio 2012, 21:44:52 pm »

Atlantide...
E lo sanno (in epoca moderna da almeno le ultime fasi della WWII...una volta il Terzo Reich oggi il Quarto) da eoni...
La NSA sembra abbia già transennato il loco per le solite questioni di sicurezza questa volta mondiale.
Insomma l'elitè ha l'arroganza di occultare, mistificare tutto.
Grazie.

Marco71.
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poetaestinto

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Re:Lago Vostok: ci siamo quasi!
« Risposta #111 il: 08 Febbraio 2012, 00:33:49 am »

scusate se mi ripeto.....ma sto davvero male nel sapere che nulla di nulla verremo a sapere.....che amarezza!.....
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dylan

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Re:Lago Vostok: ci siamo quasi!
« Risposta #112 il: 08 Febbraio 2012, 00:58:13 am »

spero prestino molta attenzione a come e cosa stanno facendo...a quanto ho capito sono intenzionati a forare questa calotta,o comunque lo scopo finale pare quello.
giusto o sbagliato che sia (io penso sia giusto...ma con cognizione) si sono premuniti per il discorso della contaminazione solo in un verso....sicuramente ci sono scienziati ed affini che programmano tutto nei minimi particolari,quello che mi preoccupa e' chi finanzia il tutto,gli interessi che potrebbero esserci dietro e la smania di conoscenza.
se fossi ad un passo da quel mondo sconosciuto,non so se resisterei alla tentazione di entrarvici...pur correndo dei rischi...
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Zoè Spirit

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Re:Lago Vostok: ci siamo quasi!
« Risposta #113 il: 08 Febbraio 2012, 11:36:45 am »

scusate se mi ripeto.....ma sto davvero male nel sapere che nulla di nulla verremo a sapere.....che amarezza!.....

Ti correggo....sapremo quello che "vogliono" farci sapere...ormai la notizia non è più secret.

Ma come dici non sapremo mai cosa di "certo" c'è....e quoto la tua amarezza
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JENA SNAKE PLISSKEN

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Re:Lago Vostok: ci siamo quasi!
« Risposta #114 il: 08 Febbraio 2012, 13:27:07 pm »

Raggiunto il lago Vostok, un mondo ignoto nei ghiacci del Polo SudUpdate [7 febbraio, ore 4.45]

Gli scienziati russi sono penetrati nel lago subglaciale Vostok in Antartide. Lo ha comunicato lunedì una fonte nel gruppo di ricercatori. Nel comunicato si legge: “Ieri, nella stazione di Vostok in Antartide, i nostri scienziati, ad una profondità di 3768 metri, hanno completato la perforazione e hanno raggiunto il fondale del lago subglaciale”.
Dopo 40 anni di lavoro, i ricercatori russi sono riusciti a penetrare, con una punta da 13 cm di diametro, in un mondo dove nessuno è mai arrivato. Quando il perforatore entrerà nel lago l’acqua risalirà per pressione e andrà a riempire un campionatore alto circa un metro. Una volta effettuata questa operazione l’acqua del campionatore verrà lasciata laggiù a congelarsi durante l’inverno, dal momento che tutto il sistema è progettato per estrarre solo carote di ghiaccio.

Di seguito potete leggere l’articolo che ho scritto poche ore prima del comunicato.


Il più grande dei laghi subglaciali al Polo Sud è stato raggiunto, dopo decenni di scavi nel ghiaccio. Il lago Vostok è un bacino di acqua temperata, sepolto da 20 milioni di anni. Il Vostok è lungo 250 km, largo 50 e profondo 1: quanto il lago Ontario. è nascosto a 3,7 km sotto la superficie. Clicca sull'immagine per ingrandirla. Illustrazione di Patrizio Croci.
In un piccolo avamposto nel cuore dell’Antartide un gruppo di scienziati russi sta per raggiungere un enorme lago che è rimasto isolato dal resto del pianeta e dai raggi del Sole per decine di migliaia di anni (forse anche per un milione di anni) e al cui interno potrebbero esserci forme di vita del tutto sconosciute.

I ricercatori sono impegnati in una lotta contro l’arrivo dell’inverno antartico (che giungerà quando da noi arriverà l’estate) cercando di terminare la lunga perforazione che li separa dal più grande lago dei 400 finora scoperti che giacciono sotto migliaia di metri di ghiaccio. Giorni fa era corsa voce che l’intera troupe di ricercatori si fosse persa o che qualcosa di catastrofico fosse successo al loro campo base, per fortuna però, questa notizia è stata smentita categoricamente.

Anche inglesi e americani in corsa
Questo tentativo è in atto da oltre 40 anni, ma una sorta di maledizione e problemi tecnici hanno sempre impedito di riuscire a perforare i 3.700 m di ghiaccio prima dell’arrivo dell’inverno. Ma quest’anno la sfida è più importante di ogni altro tentativo. Alle loro calcagna infatti, sono arrivate squadre di ricercatori con lo stesso intento provenienti dagli Stati Uniti e dal Regno Unito che stanno sistemando le apparecchiature in prossimità di altri laghi per dare il via alla perforazione durante la prossima primavera antartica (il nostro autunno). Nonostante si respiri una sorta di gara al mondo alieno i ricercatori sostengono che non c’è alcuna competizione in gioco, perché tutti e tre i progetti hanno un loro obiettivo scientifico che non si sovrappone necessariamente agli altri.

Una prova per veri mondi alieni
Numerosi sono i laghi antartici, ma il Lago Vostok è enorme, essendo grande circa sei volte la Valle d’Aosta e si trova nel cuore dell’Antartide orientale. Al suo interno l’acqua potrebbe essere vecchia di almeno un milione di anni e potrebbe avere una vita che si è evoluta in ambienti molto freddi che si potrebbero incontrare anche su mondi extraterrestri. “Credo che là sotto troveremo organismi unici”, ha dichiarato John Priscu, un microbiologo dell’Università del Montana e un veterano nelle ricerche antartiche. Egli segue anche da consulente le ricerche in atto da parte dei russi. “Secondo una notizia del centro per le ricerche artiche e antartiche russo, pubblicata a metà gennaio, le perforazioni sono andate al meglio tra il 2 e il 12 gennaio avanzando di circa un metro e mezzo al giorno, poi si sono fermate il 12 gennaio”, ha detto Priscu. Lo stop era programmato in quanto i ricercatori hanno dovuto sostituire una trivella con una punta molto grossa con una più piccola per attraversare con essa gli ultimi metri di ghiaccio che rimangono prima di arrivare all’acqua del lago. Priscu è l’ultima persona ad aver avuto accesso ai dati dei ricercatori russi che in questi giorni tengono segreta ogni attività sul campo. “E’ molto difficile prendere decisioni in una situazione del genere perché è la prima volta che si realizza una simile perforazione”, ha spiegato Priscu.

Freddo da 89° sotto zero. Il lavoro che stanno svolgendo i russi sarà sicuramente senza sosta perché se vogliono centrare l’obiettivo prima di andarsene hanno ancora a disposizione poche settimane. La temperatura è scesa a 40 gradi sottozero e nelle prossime settimane all’avvicinarsi dell’autunno le temperature potrebbero essere così rigide da impedire a qualunque aereo di poter atterrare e ripartire E’ in quest’area che nel luglio del 1983 si ebbe una temperatura di -89°C. Va ricordato però che anche se i russi dovessero riuscire a raggiungere l’acqua del lago e a prelevarne un campione, essi non potranno estrarla prima dell’estate del 2012 per il tipo di sistema a perforazione che stanno usando. Quando partì questa perforazione i russi non sapevano che sotto il loro campo di lavoro vi era un lago (erano gli anni Settanta) e quindi usarono un sistema per perforare e campionare ghiaccio. Essi infatti, volevano ricostruire la storia climatica del pianeta studiando le bolle d’aria rimaste intrappolate nel ghiaccio che si è depositato in 420.000 anni di tempo, tanto dovrebbe essere la storia rimasta inglobata nei ghiacci. Quando si è scoperto la presenza del lago una serie di incidenti hanno impedito di arrivarci velocemente e quando questi sono stati superati vi era una notevole paura di inquinare il lago inserendo punte non totalmente sterilizzate e quindi le operazioni andarono a rilento fino a fermarsi del tutto per alcuni anni.

Il risultato in autunno. Ora tutti i problemi sembrano essere stati superati e una punta da 13 cm di diametro sta per arrivare in un mondo dove nessuno è mai arrivato. Quando il perforatore entrerà nel lago l’acqua risalirà per pressione e andrà a riempire un campionatore alto circa un metro. Una volta effettuata questa operazione l’acqua del campionatore verrà lasciata laggiù a congelarsi durante l’inverno, dal momento che tutto il sistema è progettato per estrarre solo carote di ghiaccio. Questa perforazione però sta avvenendo là dove il lago è poco profondo (la sua profondità massima si aggira attorno ai 500m) e quindi i ricercatori avranno un’idea delle caratteristiche della fauna e della flora, eventualmente presente, solo parziale.

Come valutare i risultati
È come se si andasse sul lago di Garda, si prendesse una secchiata d’acqua e da questa si volesse avere un’idea dell’ecosistema del lago di un tempo che fu. Ecco perché il progetto inglese che prevede di perforare il Lago Ellsworth che si trova sotto quasi 2 chilometri di ghiaccio e quello americano, chiamato progetto Wissard, che prevede di perforare un lago in Antartide occidentale, avranno la loro importanza anche se l’obiettivo verrà centrato dopo quello dei russi. Ora non rimane che attendere notizie dal luogo più remoto della Terra dove si esplora uno dei mondi più antichi del pianeta sperando nel successo delle spedizioni.

Di luigibignami Pubblicato 6 febbraio 2012

http://blog.focus.it/effetto-terra/2012/02/06/viaggio-in-un-mondo-ignoto-nei-ghiacci-del-polo-sud/
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Uroboros

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Re:Lago Vostock: ci siamo quasi!
« Risposta #115 il: 08 Febbraio 2012, 14:34:24 pm »

Tra parentesi, in tema di antartide e paleoarcheologia fantascientifica (o pseudo-vera), sto leggendo un libro avvincente ed incredibilmente curato dal punto di vista dei fatti narrati.
Si chiama IL CODICE DI ATLANTIDE di Stel Pavlou.

Letto qlc hanno fà e devo dire che anche se è narrativa fà pensare  :uhm:


Confermo, molto appassionante e, permettetemi l'affermazione, per molte cose "verosimile" dal punto di vista scientifico (meno su quello archeologico, anche se rispecchia un mio desiderio).

p.s.: sto volutamente sul vago per non rovinare la lettura  :ok:
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GATE

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Re:Lago Vostok: ci siamo quasi!
« Risposta #116 il: 08 Febbraio 2012, 16:09:31 pm »

hanno già contaminato il campione :mad:
"as the initial water released from the lake was contaminated by drilling fluid. "
http://www.nytimes.com/2012/02/09/world/europe/russian-scientists-bore-into-ancient-antarctic-lake.html?_r=1
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Zoè Spirit

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Re:Lago Vostok: ci siamo quasi!
« Risposta #117 il: 08 Febbraio 2012, 16:19:21 pm »

hanno già contaminato il campione :mad:
"as the initial water released from the lake was contaminated by drilling fluid. "
http://www.nytimes.com/2012/02/09/world/europe/russian-scientists-bore-into-ancient-antarctic-lake.html?_r=1


 :biggrin: :clap: :clap: che cog...   :cucutètè: :testata: :testata: :testata:
« Ultima modifica: 08 Febbraio 2012, 16:21:14 pm da Zoè Spirit »
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alicetta

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Re:Lago Vostok: ci siamo quasi!
« Risposta #118 il: 08 Febbraio 2012, 17:36:28 pm »

hanno già contaminato il campione :mad:
"as the initial water released from the lake was contaminated by drilling fluid. "
http://www.nytimes.com/2012/02/09/world/europe/russian-scientists-bore-into-ancient-antarctic-lake.html?_r=1


 :biggrin: :clap: :clap: che cog...   :cucutètè: :testata: :testata: :testata:



E te pareva che facevano una cosa del genere...anche se mi sà tanto di scusa...niente campione niente da dire...e ora arriva l'inverno e non se ne parlerà più  :matto: :matto:
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A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi, si rialza e continua per la sua strada.
[Winston Churchill]

corra.117

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Re:Lago Vostok: ci siamo quasi!
« Risposta #119 il: 08 Febbraio 2012, 17:40:26 pm »

Ma delle 2 esploratrici non se ne sa più nulla????? :uhm: :uhm: :uhm:
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