Ho trovato qualcosa a proposito di Mosè e dell'Egitto:
"Esistono prove convincenti che una gigantesca eruzione vulcanica abbia colpito il Mediterraneo all'epoca di Amenothep, presumibilmente l'esplosione di Thera Santorini, che alcuni vogliono essere l'isola di Atlantide. Recenti test con il radiocarbonio hanno dimostrato che Thera esplose nel 1360 a.C. (e non cent'anni prima), e dunque all'epoca di Amenhotep. Gli effetti del cataclisma sull'Egitto spiegherebbero l'erezione improvvisa di cosi' tante statue dedicate a Sekhmet; l'oscuramento dei cieli, forse durato giorni e giorni, e le piogge di ceneri vulcaniche terrorizzarono gli egizi, che lessero in tutto cio' una punizione divina. Questo era gia' accaduto una volta, quando, secondo le credenze egizie, la dea aveva cercato di annientare la razza umana". In quest'ottica le leggendarie piaghe d'Egitto, che Mose' scateno' contro il faraone, assumono un nuovo spessore. E' giusto dire che la Bibbia non fornisce la data esatta degli eventi che videro protagonista Mose'. Secondo Phillips, tutto cio' avvenne all'epoca della distruzione di Thera. "Gli effetti dell'eruzione mostrano una somiglianza impressionante con le piaghe d'Egitto. Si parla di tenebre, acque del Nilo trasformate in sangue, ulcere e grandine. Ebbene, l'esplosione di Thera produsse una nuvola di ceneri che oscuro' la luce del sole. Le piogge di lapilli incandescenti e di pezzi di pomice infuocata spiegano la "grandine" biblica, che prendeva fuoco a contatto con le case; quanto alle ulcere, esse sono tipiche dell'esposizione alle ceneri acide. L'eruzione di Thera libero' poi tonnellate di ossido di ferro che si riversarono nelle acque e giunsero sino in Egitto. Cio' spiega la moria dei pesci e "il Nilo tramutato in sangue". Il sangue altro non era che l'ossidazione del ferro a contatto con l'aria, processo che produce macchie di ruggine rossa".
"L'ESODO SECONDO PHILLIPS
Prosegue Phillips:"Anche la separazione delle acque del Mar Rosso potrebbe essere stata causata da Thera. Innanzitutto il termine "Mar Rosso" e' una traduzione erronea della parola ebraica "Yam Suph", che significa "mar delle canne", cioe' laguna. Il "mare" attraversato dagli ebrei in fuga poteva essere il lago Manzala, un'insenatura sul delta del Nilo, in epoca biblica separata dal Mediterraneo da una fetta di terreno asciutto. Se gli israeliti avessero cercato di passare in quel punto, l'ondata di maremoto causata da Thera sarebbe tornata a loro vantaggio. Il mare si sarebbe trasformato in terreno asciutto, come narra la Bibbia, e gli israeliti l'avrebbero attraversato per tempo, prima del richiudersi delle acque che annientarono l'armata egizia. A seguito di questi eventi catastrofici e mirabolanti, possiamo capire perche' Ekhnaton si affretto', contrariamente al padre, a riconoscere il dio ebraico e ad adottarne il culto. Guarda caso, il capo dei ministri di Ekhnaton, Aper-El, non era un egiziano ma un ebreo, caratteristica di per se' insolita, visto che nessun altro faraone della XVIIIº Dinastia nomino' mai uno straniero ad una carica cosi' alta. Aper-El in ebraico significa "servitore di Dio". El era uno dei nomi del Dio degli ebrei.
Quanto a Mose', secondo la Bibbia egli, figlio di israeliti, venne allevato come un principe egizio dalla figlia del faraone; anche se non e' stata ritrovata nessuna testimonianza storica di un principe egizio di nome Mose'. Tra l'altro, il nome Mose' e' senza dubbio sbagliato. In ebraico esso e' scritto "Moshe"; gli egizi lo avrebbero pronunciato Mose, che significa "figlio"; in greco venne tradotto Mosis. All'epoca di Amenhotep c'erano due principi: uno era Ekhnaton, colui che veniva indicato come "il vero figlio del re", l'altro era Thutmosis. Di quest'ultimo si sa che venne improvvisamente scacciato dall'Egitto; la sua tomba, edificata nella Valle dei Re, e' vuota, come se egli fosse morto altrove. Se Mose' fu davvero allevato come un principe durante il regno di Amenhotep, allora Thutmosi e' l'unica figura storica che gli corrisponde. E' affascinante ipotizzare che, se avesse abbandonato la sua religione e deciso di eliminare dal suo nome l'elemento divino Thut (Thot, il dio ibis), Thutmosis si sarebbe chiamato Mosis".
http://www.alfredolissoni.net/tombs.htm